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  • A NAPOLI - Le più belle musiche di Natale del '700 napoletano tra strumenti storici e luoghi sacri, programma del 4 e 5 dicembre

    Napoli Magazine Nov 30, 2021 | 18:39 pm

    Concerti d'autore per celebrare il Natale in arrivo, in luoghi d'arte e con strumenti storici. Così la rassegna Convivio armonico XX Edizione, a cura dell'Associazione Area Arte, introduce alle atmosfere natalizie dal primo week end di dicembre, in attesa del grande concerto di Natale.

     

    Sabato 4 dicembre alle ore 19.30, presso la Chiesa di S. Orsola a Chiaia il concerto “Deh, Venitene Pastori”  farà risuonare lo note dello storico organo De Feo del 1853. Con un programma che spazia dalla musica colta a quella di ispirazione popolare di tradizione natalizia, il duo composto dal polistrumentista  Marco Giacintucci (zampogna, cornamusa, mandolino, violino) e Walter D’arcangelo (organo) eseguirà pastorali, pive, passacagli di aria popolare abruzzese o di autori come Madonna Lucrezia de’ Medici, Pitoni, Aldrovrandini, fino all’omaggio al Settecento napoletano con L.Leo e con la celebre Pastorale di S. Alfonso M. de Liguori. L'appuntamento fa parte della sezione “Suoni nei Luoghi Sacri/ La Voce dell’Organo”.

     

    Il 5 dicembre alle ore re 19.30 nella Sacrestia Papale della Basilica Reale e Pontificia di S. Francesco di Paola in  Piazza del Plebiscito, l’ Ensemble Labirinto Armonico  di Pescara, con strumenti d’epoca presenta il concerto "La Scuola Napoletana a Parigi”. L’ensemble, capeggiato dal violinista pescarese Pierluigi Mencattini, è formato da Gaetano Di Ilio, violoncello barocco , Sergio Basilico, arciliuto e Walter D'arcangelo, cembal.

     

    Il concerto, nell’ambito della sezione “Suoni in Basilica” rientra tra i “Percorsi Barocchi tra Napoli e l’Europa”/ “La Scuola Violinistica Napoletana” .

     

    Dopo le Sonate di Giovanni Antonio Guido e le composizioni di Nicola Matteis ascoltate nei concerti di ottobre, è proposto ancora un Maestro della Scuola Violinistica Napoletana del ‘700, Giovanni Antonio Piani, altra figura importante della scuola violinistica partenopea che, come Michele Mascitti, si stabilì anch’esso a Parigi dove fu conosciuto come Des Planes, per poi traferirsi a Vienna dove fu nominato direttore della musica strumentale sotto l'imperatrice Maria Teresa. Il programma propone alcune Sonate a violino e basso scelte dall’ Opera Prima, e una Sonata per violoncello solo con basso, di rara esecuzione, di un altro interessante musicista del ‘700 napoletano, Carlo Cecere.  Prima del concerto ci sarà un incontro con  il M. Mencattini per una breve introduzione e per presentare le ultime realizzazioni discografiche dell’ensemble.

    I concerti di Dicembre di Convivio Armonico saranno dedicati alla memoria dell’amico giornalista e critico musicale Marco Del Vaglio, curatore del sito Criticaclassica, recentemente scomparso!

     

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    Il ciclo di concerti della rassegna Convivio Armonico è indirizzato alla riscoperta della musica Napoletana del ‘700, in un percorso di ricerca tra passato e futuro, che unisce l’antico repertorio della Scuola Napoletana ad opere di compositori campani anche contemporanei.

     

    Attraverso un ricco programma di appuntamenti in chiese del centro storico di Napoli, con i cicli Suoni in Basilica e Suoni nei Luoghi Sacri (Basilica di S. Francesco di Paola, Chiesa di S.Orsola a Chiaia, Chiesa di S. Caterina a Formiello, Chiesa dell’Immacolata al Vomero) e in spazi di cultura atipici con il ciclo Musica Nel Corpo di Napoli (Chiesa dell'Ecce Homo ai Banchi Nuovi ora anche  UnderNeaTheatre) si stanno esibendo artisti affermati e giovani interpreti in un repertorio antico e moderno. L’autunno prevede undici appuntamenti divisi in cinque cicli: Napoli Barocca /Maestri Del ‘700 Napoletano, La Scuola Violinistica Napoletana, Percorsi Barocchi tra Napoli l’Europa,  Celebrazioni Dantesche,  I Giovani e la Musica e soprattutto La Voce dell’Organo con quattro concerti presso la Chiesa dell’Immacolata di Napoli realizzati in collaborazione con l’Ottobre Francescano della Comunità dei Frati Minori Conventuali e con la consulenza dell’Associazione Organistica “G.M. TRABACI” di Napoli.

     

     AREA ARTE Associazione culturale Mediterranea, cura la rassegna e da anni conduce studi e ricerche sulla musica napoletana del '600 e del '700 e ne promuove la diffusione e la valorizzazione. La stagione 2021 è firmata dalla direzione artistica dei Maestri Egidio Mastrominico e Rosa Montano, docente presso il Conservatorio “N. Sala” di Benevento, e sarà dato spazio a recuperi di partiture dal Settecento Napoletano, alla presentazione di progetti discografici e seminari inerenti la Scuola Musicale Napoletana, continuando parallelamente a valorizzare opere del repertorio contemporaneo con un’ attenzione particolare ai compositori campani, e al patrocinio delle nuove generazioni di valenti strumentisti. Il coordinamento è affidato a Laura Francesca Mastrominico che cura anche la comunicazione “social”.

     

     

    I Concerti di AREA ARTE/ Convivio Armonico sono realizzati grazie al contributo del Ministero della cultura e della Regione Campania L.R. n.6/2007

     

    L'intero ciclo di concerti è dedicato alla memoria della cantante e artista PINA CIPRIANI.

     

     Si ringraziano per l’ospitalità e la collaborazione:

     


    M.Rev. Padre Mario Savarese Rettore della Basilica Reale e Pontificia di S. Francesco di Paola e la comunità dei Frati Minimi

     

    Monsignor Enrico Ferrara Parroco della Chiesa di S. Orsola a Chiaia

     

    Padre Leonardo Mollica e la comunità dei Frati Minori della Chiesa dell’Immacolata di Napoli

     

    Don Carmine Amore Parroco della Chiesa di S. Caterina a Formiello

     

    Informazioni per l'accesso ai  concerti

     

     

      PRENOTAZIONI e ACCESSO Nel rispetto delle normative la disponibilità dei posti è limitata ed è necessaria la prenotazione inoltrando una mail ad associazioneareaarte@libero.it

     

    si riceverà una mail di conferma della prenotazione che è personale non cedibile e dovrà essere esibita all'ingresso cartacea o su smartphone. In caso di impedimento si raccomanda di disdire la prenotazione.

     

         CONCERTI IN SICUREZZA - L'ingresso e la partecipazione ai concerti seguono le normative vigenti in materia di Covid-19 in vigore (distanziamento – sanificazione e mascherine rilevamento della temperatura corporea e Green Pass ). Come previsto dalle norme vigenti l’ingresso alle strutture sarà e impedito in caso di temperatura superiore a 37,5°C;

     

       Modalità di accesso: I concerti prevedono un contributo di accesso di 1 Euro

  • SPETTACOLI - "Neapolis Mantra", la voce e le musiche di Enzo Gragnaniello e l’étoile Emanuela Bianchini con le coreografie dell' italo-africano Mvula Sungani al Teatro Augusteo

    Napoli Magazine Nov 30, 2021 | 18:39 pm

    La voce e le musiche di Enzo Gragnaniello e l’étoile Emanuela Bianchini in
    NEAPOLIS MANTRA
    Giovedi 02 dicembre 2021
    presso Teatro Augusteo di Napoli
    Piazzetta Duca D'Aosta, 263 Napoli 
    Inizio ore 21:00 - Biglietto da 20€ / 25€ / 35€
    prevendite attive
    L’evento si svolgerà in totale sicurezza nel rispetto delle normative anti Covid vigenti.


     

    “Neapolis Mantra” è un’opera multidisciplinare, ideata dal regista e coreografo italo-africano Mvula Sungani, che vede sulla scena l’étoile Emanuela Bianchini, con la forza della sua physical dance, e il maestro Enzo Gragnaniello e la sua potente voce black.
    Uno spettacolo globale di interazione e compenetrazione tra danza, musica live e parola, ispirato alla cultura partenopea contemporanea. Lo spettacolo è prodotto da Arealive in collaborazione con Sorrento Incontra, MSPD Studios, Asi Nazionale, Calandra Institute – City University of New York e ILICA USA.

     

    L'opera, ispirata dall’omonimo album inciso nel 1998 dal cantautore napoletano, omaggia il ventennale della canzone Donna interpretata dall’indimenticata Mia Martini; e indaga la ricerca dell’essenziale dove il corpo e la voce diventano ponte tra il reale e l’irreale permettendo, a chi assiste, di entrare in una dimensione onirica e tantrica. "Neapolis in Mantra" è un viaggio nelle origini più vere e viscerali di Napoli, città che nelle sue più profonde contraddizioni ama i suoi figli e come una madre li protegge e li custodisce gelosamente.

    Un percorso emozionale che parte dall’intimo, e che entra in una narrazione astratta e visiva, nell’intento di evocare storie di donne, madri e figlie, di compagne amate, cercate, perdute, desiderate, donne fatte di terra, di aria, di emozioni, di aspettative e delusioni.

    La regia, pensata per creare un’atmosfera essenziale, apparentemente scarna, vive di forti suggestioni visive all’interno dello spazio scenico che muta continuamente al passo con le costruzioni fatte di corpi in perfetta armonia con i testi e la musica, e sapientemente scolpiti da luci ed effetti visuali innovativi.

     

    La physical dance, ideata da Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini, peculiarità della loro compagnia e che sta ricevendo prestigiosi riconoscimenti nel mondo, alternerà costruzioni coreografiche evocative a momenti più etnici e spirituali.


    La colonna sonora sarà affidata ai grandi successi di Enzo Gragnaniello, eseguiti live in versione acustica; brani che l’autore ha scritto per se stesso e per grandi interpreti quali Roberto Murolo, Mia Martini, Andrea Bocelli, Dulce Pontes, Ornella Vanoni, Arisa ed altri.
     

    Il Cast di “Neapolis Mantra”

     

    Danza
    Emanuela Bianchini - étoile

    Damiano Grifoni – primo ballerino
    I solisti della Mvula Sungani Physical Dance

     

    Musica
    Enzo Gragnaniello (voce e chitarra)
    Pietro Gallo (mandolina)
    Erasmo Petringa (violoncello)

    Marco Caligiuri (batteria)

    Antonio Maiello (chitarra)

     

    Attrice: Federica Totaro

    Musiche originali: Enzo Gragnaniello

    Arrangiamenti: Erasmo Petringa

    Costumi, scene e lighting: MSPD Studios

    Testi Teatrali: Antonino Giammarino

    Coreografie: Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini

    Regia: Mvula Sungani

     

  • CINEMA - Al via le riprese del documentario "Il Garante di Gaetano Di Vaio", una produzione Bronx Film

    Napoli Magazine Nov 30, 2021 | 18:39 pm

    Dal 13 dicembre 2021 partiranno le riprese della docuserie in due episodi "Il garante" di Gaetano Di Vaio con la supervisione artistica di Romano Montesarchio, prodotto dalla Bronx film production. E' la storia di Pietro Ioia, da narcotrafficante internazionale a garante dei detenuti. Il regista e produttore Gaetano Di Vaio dichiara "Ho conosciuto Pietro Ioia circa 10 anni fa, quando ancora non era stato nominato garante dei detenuti per il comune di Napoli. In quel periodo Pietro stazionava tutti i giorni fuori al carcere di Poggioreale dove, in qualità di attivista, si dava da fare per i suoi compagni rimasti in cella. In tutti i lavori che ho realizzato come produttore e come regista c'è un forte collegamento con la mia vicenda personale. Come Pietro, anche io sono un ex-detenuto che, una volta uscito dal carcere, ha cercato di reinventarsi una vita al di fuori delle logiche criminali. Sin dal primo momento ho capito che il mio film non si poteva ridurre alla denuncia delle ingiustizie perpetrate nelle carceri, ma che doveva, attraverso il racconto delle attività di Pietro, rappresentare una speranza di miglioramento delle condizioni dei detenuti e, di conseguenza, anche dei loro familiari. Prima di usare la camera da presa per raccontare le vite dei personaggi coinvolti ritengo necessario colmare la distanza con essi e con le loro storie. Questo lavoro preliminare di “scouting” renderà il momento dell’intervista, e in generale del racconto filmico, il meno possibile mediato dal mezzo cinematografico. Lo stile che userò non è stabilito a priori, ma sarà dettato dall’incontro con le vite degli uomini e delle donne coinvolte, dai luoghi, dalle abitazioni, dai vicoli della città, percorsi da Pietro Ioia nella sua febbrile attività quotidiana. Questo perché la sofferenza che caratterizza le storie dei personaggi, in quanto raccolte in un momento di pesante afflizione e angoscia, esige un approccio onesto e leale, basato sulla fiducia reciproca." Le riprese avranno una durata di quattro settimane e si terranno tra Napoli e Cosenza. www.bronxfilm.it

  • SPETTACOLI - Parte il tour de "La fabbrica dei sogni" con Sal Da Vinci e Fatima Trotta, uno dei piu` entusiasmanti musical in grande stile americano

    Napoli Magazine Nov 30, 2021 | 18:39 pm

    SPETTACOLI - Parte il tour de "La fabbrica dei sogni" con Sal Da Vinci e Fatima Trotta, uno dei piu` entusiasmanti musical in grande stile americano

    Dopo aver registrato il tutto esaurito nella stagione pre-Covid, a grande richiesta un attesissimo ritorno in teatro: SAL DA VINCI porta in scena “LA FABBRICA DEI SOGNI” con Fatima Trotta, dal 2 dicembre al Teatro Cilea di Napoli.

     

    Uno dei più entusiasmanti musical in grande stile americano, una favola romantica: c’è un luogo magico in cui la realtà incontra e supera la fantasia, un posto in cui la follia è un modo di sentire la vita.

     

    È “LA FABBRICA DEI SOGNI”, lo spettacolo ideato e diretto da Sal Da Vinci con Ciro Villano , che dal 2 dicembre farà tappa al Teatro Cilea di Napoli, per poi proseguire con un tour nazionale nei palcoscenici di tutta Italia.

     

    Sal Da Vinci, tra le più belle e intense voci della canzone d’autore, è anche il protagonista del musical accanto all’attrice FATIMA TROTTA , showgirl e volto noto della televisione italiana come conduttrice di successo.

     

    Il cast è arricchito da artisti della musica e del teatro: Francesco Da Vinci reduce dall’ultima stagione di Gomorra, Ettore Massa, C. Villano, Daniela Cenciotti, Enzo Fischetti, Federica Celio.

     

    Preziosa è la partecipazione di giovani e talentuosi attori, professionisti che si sono formati presso il Cilea Academy, la scuola delle arti performative del Teatro Cilea, e che sono: Davide Richiello, Elisabetta Romano, Luca Grassano, Luca Sciarrillo,  Ludovica Cinque, Mariateresa Russo, Alessandro Brunelli, Angelo Pepe, Annalisa Barbato,  Arianna Brunelli,  Asia Troiano,  Biagio Cipolletta, Camilla Bruno,  Carmine Bassolillo, Chiara Biagini, Esmeraldo Napodano, Fabrizio Signore, Giuseppe Moscarella, Giuseppe Tibaldi, Lorenzo Molitierno, Luca Gaeta, Maria Strazzullo, Mariagrazia Vitale, Mariangela Rinaldi, Mario De Prisco, Melina Merlino, Michele Civitillo, Pasqualina Falsone, Roberta Marzio, Sara Carannante,  Serena D’alessio, Valentina De Angelis, Vittorio Armando Aubry.

     

    La direzione artistica e la coreografia sono a cura di Marcello e Mommo Sacchetta, supervisione artistica è di Lello Arena.

     

    Lo spettacolo, che segue l’esempio dei musical americani in grande stile, racconta la storia di un cantautore dimenticato dal mondo che vive in un manicomio abbandonato e fatiscente prossimo alla demolizione. Eppure è quella la sua casa, il luogo in cui è cresciuto e dove hanno preso vita le canzoni che lui immaginava di cantare un giorno in un teatro vero. È un artista “pazzo”, un sognatore che immagina di trasformare le vecchie mura in cui abita in una casa di cura che possa accogliere i reietti della società e dar loro la possibilità di realizzare le loro aspirazioni: dar vita a un teatro in cui portare in scena i loro racconti. In questo progetto folle e pieno di straordinaria umanità, fa capolino un agente di polizia; incaricato dello sfratto della struttura, si lascia invece coinvolgere dai sogni dell’artista, diventando complice di una storia incredibile.

     

    NOTE AUTORALI

    “La Fabbrica dei Sogni” e` un "non luogo" che realmente esiste. E` un posto magico dove si nascondono le persone che hanno paura del mondo; l’ultima roccaforte dei matti che vivono di sogni. È una favola romantica e divertente, scritta da Sal Da Vinci e da Ciro Villano, che coniuga le coreografie dirette da Marcello e Mommo Sacchetta, agli spettacolari effetti delle rappresentazioni. Non può inoltre mancare, in una produzione in cui tutto è stato curato nel minimo dettaglio, dalle luci agli abiti, i brani e le voci di grandi interpreti, per la direzione musicale e per gli arrangiamenti a cura di Adriano Pennino. Sal Da Vinci inoltre presenterà al pubblico, in anteprima assoluta, le canzoni inedite che saranno presenti nel suo nuovo disco, di prossima uscita.

     

     

    #LAFABBRICADEISOGNI

     

    La Fabbrica dei Sogni

    NAPOLI, Teatro Cilea

    Dal 2 dicembre

    Via S. Domenico, 11 Napoli

    Infoline: 0817141801 / 0817141508

    Prezzi biglietti: dai 28€ ai 38€ - info al Botteghino del Teatro

    Circuito di vendita online:  www.teatrocilea.it

     

    Testo e regia: Sal Da Vinci e Ciro Villano

    Direzione artistica e coreografie: Marcello e Mommo Sacchetta

    Supervisione artistica: Lello Arena

    Cast: Sal Da Vinci, Fatima Trotta, Ciro Villano, Daniela Cenciotti, Ettore Massa, Francesco Da Vinci, Enzo Fischetti, Federica Celio

    Ensemble: Francesco Talotti, Salvatore Russo, Maria Brancati, Arianna Forte, Federica Di Meo, Viola Cappelli, Sara Carannante

    Direzione musicale e arrangiamenti: Adriano Pennino

    Assistente alle coreografie: Deborah Frittelli con Irene Tavassi

    Scene: Roberto Crea

    Costumi: Amara Cavalcanti

    Disegni luci: Mario Esposito

    Video scenografie: Mariano Soria

    Scenotecnica: Massimo Comune Sacs

    Trucco: Ciro Florio

    Foto: Pepe Russo e Francesco Fiengo

    Grafica: Francesco Fiengo

    Ingegnere del suono: Gianni Gallo

    Service: Emmedue

    Direttore di scena: Ferruccio Pepe

    Produzione: Cose Production & Tunnel Produzioni

     

  • VESUVIO ADVENTART - Giovedì 2 dicembre la presentazione del primo dei 4 video clip realizzati nell’ambito del progetto

    Napoli Magazine Nov 30, 2021 | 18:39 pm

    A partire da Giovedì 2 dicembre 2021, e proseguendo per tutti i giovedì di dicembre, sui canali social dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, saranno presentati 4 videoclip realizzati nell’ambito del progetto VESUVIO ADVENTART. 


    Vesuvio Adventart è un progetto dell’Associazione culturale Vesuvio Adventures, curato dalla giovane e talentuosa videomaker Maria Mazzella, realizzato con il contributo e il patrocinio dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, volto a valorizzare il legame e il rapporto di giovani artisti con un territorio ricco di storia, di cultura e culla di una straordinaria biodiversità, quello del Parco nazionale del Vesuvio. 


    Il progetto si è concretizzato nella produzione di 4 videoclip, realizzati con musicisti emergenti e affermati, alcuni dal background internazionale, invitati a produrre performance site specific in alcuni tra i luoghi più suggestivi ed emozionanti del Parco. Dai Cognoli di Ottaviano, ai Fiumi di lava, passando per la Valle dell’inferno. Suoni, parole e composizioni hanno riecheggiato tra lecci e licheni, tanto al calar del sole quanto al nascere del giorno. La bellezza del paesaggio vesuviano si è sublimata con le interpretazioni originali ed appassionate di giovani interpreti e autori. 


    “Sono contento - dichiara il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo – che l’Ente Parco abbia patrocinato e incoraggiato l’innovativo progetto Vesuvio Adventart dell’associazione Vesuvio Adventure. Un progetto - aggiunge il presidente Casillo – in cui gli spettacolari e suggestivi luoghi del Parco fanno da cornice alle talentuose performance di giovani artisti del territorio di fama internazionale, conosciuti e seguiti sui social. Il risultato sono dei videoclip che ci aiuteranno a far conoscere le emozioni che la natura dei luoghi del parco possono suscitare nei visitatori. Coniugare arte e natura – conclude il presidente Agostino Casillo – ci aiuta a mostrare la bellezza e la ricchezza culturale del territorio vesuviano, e se a farlo sono dei giovani, il risultato è ancora più importante”.


     “Siamo estremamente soddisfatti – dichiarano Marco De Vivo e Alessio Saviano fondatori dell’associazione Vesuvio Adventure - di avere sviluppato un primo importante progetto che invita l’arte a valorizzare le bellezze del Vesuvio. Inoltre, siamo fieri di aver trovato nell’Ente Parco un valido interlocutore, attento e interessato ad accompagnare lo sviluppo della nostra progettualità. Siamo veramente contenti che grazie a questo primo e fruttuoso incontro riusciamo a dare voce al fermento culturale vesuviano, che si fonda sull’ibridazione di arte natura”


    I video clip saranno presentati nelle seguenti date:


    • 2 dicembre 2021
    • 9 dicembre 2021
    • 16 dicembre 2021
    • 23 dicembre 2021

     


    Al progetto hanno preso parte:
    Viviana Ulisse, violinista e musico terapeuta, formatasi ai conservatori di Napoli e Salerno, collabora con vari ensemble e orchestre tra cui l’OFC (Orchestra filarmonica campana). 


    Genn Butch è un cantautore e produttore artistico, nel 2015 con il gruppo Urban Stranger si classifica secondo ad XFactor, con un album autoprodotto dall’etichetta CasaLavica, ottiene un disco d’oro e un singolo di platino. Dopo un secondo disco con Sony Italia e diversi concerti in tutta Italia il gruppo si divide. Attualmente Genn Butch, dopo un anno di pausa dall’ultimo brano pubblicato, lavora ad un nuovo progetto inedito.


    Ben Romano, polistrumentista, produttore e ingegnere del suono. La sua passione per la musica si manifesta precoce durante l’infanzia, inizia a studiare pianoforte classico e successivamente chitarra. Attualmente è attivo sul territorio nazionale ed internazionale come compositore, arrangiatore, produttore musicale (Ben Romano - Kung Flu, Montecreesto - Olio di palma, producer per Massimattenzione).


    Maria Mazzella, montatrice e video maker dal 2019, collabora con vari artisti e con il collettivo internazionale Kultorsciok live Art collective. 
    La supervisione della progettazione artistica, la direzione artistica e la comunicazione sono affidati a Black Spring graphic studio, diretto dell’artista internazionale Giovanni Ambrosio. 


    L’ente Parco Vesuvio con il suo supporto logistico e culturale ha permesso lo sviluppo e la concretizzazione del progetto. 

  • PERMESSO MAISANO - Clementino protagonista della puntata di mercoledì 1° dicembre su TV8: "Per me Napoli è il sangue, il vulcano che genera energia dentro di me"

    Napoli Magazine Nov 30, 2021 | 18:39 pm

    Questa settimana è Clementino, pseudonimo di Clemente Maccaro, “rapper che nonostante sia sull’orlo dei 40 anni di età rimane ancora sul pezzo”, il protagonista di Permesso Maisano, una produzione EndemolShine Itale, in prima visione assoluta su TV8, domani, mercoledì 1° dicembre, in seconda serata dopo X Factor. L’appartamento di Clementino, avellinese di nascita ma napoletano di adozione, è in provincia del capoluogo campano a due passi da quello dei suoi genitori. A separare le due abitazioni c’è solo un terrazzino. “Io sono un cocco di mamma e papà. Se non ho ospiti mangio sempre da loro e la lavatrice la fa ancora mammà”.

     

    Tifoso sfegatato del Napoli, Clementino apre la porta di casa nascondendosi scherzosamente dietro il cartonato di Lorenzo Insigne e dribblando il passo incerto del cagnolino Duccio. Come da tradizione, Marco non si presenta a mani vuote e consegna al padrone di casa un regalo molto gradito, che esalta il carattere eccentrico del suo interlocutore. Sulla parete della sala campeggia una gigantografia di Clementino, un mega ritratto che sovrasta il divano personalizzato e la vetrina che custodisce i giocattoli degli Anni 80 (campioni di wrestling, He-Man e tartarughe ninja). Sulla mensola c’è anche una bambola di Pulcinella. “Io ho una malattia per Pulcinella, perché è allegra fuori e triste dentro. Anche io sono stato triste in passato, ma ora sono felice sia dentro che fuori”.

     

    La collezione di DVD presenta titoli evergreen di film, con Jim Carrey, Massimo Ranieri e Roberto Benigni, e serie televisive. A fare bella mostra di sé in sala è anche il premio vinto a Sanremo per la cover di “Don Raffaé”. “Questo premio mi ha reso felice. La mia esibizione è stata accolta con la standing ovation dal pubblico in sala. Tra gli spettatori c’erano anche i miei genitori che si guardavano attorno con stupore”.

     

    Nell’armadio di Clementino non si contano i cappellini, le felpe e le magliette eccentriche. Ma il vero vanto del padrone di casa è la fascia di capitano indossata da Diego Armando Maradona, che gli è stata donata dal museo del campione argentino con tanto di brevetto e firma. “Per me ha un valore affettivo pazzesco”. A inorgoglire il padrone di casa sono anche la collanina ricevuta da Papa Francesco e l’immaginetta di Padre Pio, benedetta da Santa Maria Teresa di Calcutta.

     

    Terminata l’attenta ispezione di casa, si passa all’intervista più tradizionale, in cui Clementino rivendica la sua napoletanità: “Per me Napoli è il sangue, il vulcano che genera energia dentro di me”. Dopo aver accennato al suo passato burrascoso, tra macchine bruciate e questioni di alcol e droga, Clementino conferma la sua posizione a favore della legalizzazione della marijuana. Successivamente Marco testa il suo interlocutore nell’arte del freestyle: partendo da tre parole Clementino deve improvvisare delle rime. Superata agevolmente questa prova, il rapper si sottopone al test di attore, recitando alcuni versi di una canzone di Cristiano Malgioglio, con cui in passato aveva avuto un acceso diverbio. L’ultima prova invece è quella del “Fatto o non fatto”, in cui Clementino svela vizi e virtù.

     

    Infine, la domanda stron*a. Un quesito molto provocatorio, cui Clementino risponde senza scomporsi, rimandando al mittente ogni insinuazione.

  • L'ATTORE - Covatta: "Ricordo la festa scudetto del Napoli, ero in piazza con le bandiere"

    Napoli Magazine Nov 30, 2021 | 18:39 pm

    Giobbe Covatta, noto attore partenopeo, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", sulle frequenze di Radio Amore Campania: "Ciarlare sulla città di Napoli? Già la parola ciarlare è di per sè da Oscar. Sono discorsi futili, per la spiegazione di questa parola usate Wikipedia (ride, ndr.). Retorica sulla città e la morte di Maradona? La retorica a me non è mai piaciuta applicata a nulla. E' un evidente sintomo di ignoranza della cosa di cui si sta parlando. Lascerei alla cronaca, non alla cultura. Ricordi di Maradona? Io sono agnostico, non sono tifoso di nessuna squadra di calcio. Quello che mi ricordo è la festa scudetto del Napoli, stavo in piazza con le bandiere. Un fatto sociale, ma dello scudetto mi interessava poco perché non sono tifoso. Era un'occasione di grande socialità, come lo sono sempre state le manifestazioni popolari. Un sintomi di unità, di un sentimento. Frase "abbasso il razzismo, abbasso il napoletano"? A noi la Lega sembrava una cosa marginale, un gruppo di pazzoidi. Cavalcavamo la situazione facendo finta di essere leghisti e ce l'avevamo coi napoletani. Sapete che a Napoli ad un certo punto è nato un comitato che ci voleva uccidere, perché non avevano capito il nostro intento. Siamo stati dei precursori (ride, ndr.). Un artista a cui sono molto legato? Personalmente Enzo Iacchetti e Francesco Paolantoni, i due personaggi a cui sono molto legato, tante volte prima di entrare sul palcoscenico ci siamo guardati e detti: "A chello ca vene, vene". Vi racconto un aneddoto, la mia carriera è iniziata come animatore di villaggi turistici, a fine serata andavamo spesso a mangiare la pizza, quando tutti dormivano, una volta finita la tarantella. Stavo mangiando, ognuno faceva i fatti suoi, entrano due signori, uno fa all'altro: "Ma quello è Giobbe Covatta? Si sta facendo una pizza", il marito risponde: "E certo, è napoletano...", per tornare al fatto degli stereotipi e dei luoghi comuni. Amref? Stiamo tentando di promuovere i vaccini nel terzo mondo e nei paesi meno sviluppati, qualsiasi aiuto può arrivare in questa direzione, a noi fa grande piacere".

  • MOSTRA - "Genova" di Lisetta Carmi a Magazzini Fotografici, dal 2 dicembre a Napoli

    Napoli Magazine Nov 30, 2021 | 18:39 pm

    Lisetta Carmi


    Genova


    Fotografie 1960 - 1970


    a cura di Giovanni Battista Martini e Yvonne De Rosa


    date
    2 dicembre 2021 | 6 marzo 2022

     


    Apertura
    2 dicembre 2021 dalle 14:00 alle 21:00


    Orari di apertura


    Mercoledì h16:00/h 20:00


    Giovedì, venerdì e sabato


    h11:00/h13:30 - h14:30/h20:00


    Domenica h11:00/h14:00


    info a:


    magazzinifotografici@gmail.it


    www.magazzinifotografici.it


    dove


    Magazzini Fotografici


    Via San Giovanni in Porta, 32 – Napoli

     

     

    A partire dal 2 dicembre 2021, l’Associazione di promozione sociale Magazzini Fotografici è orgogliosa di ospitare nelle sue sale la mostra “Genova” di Lisetta Carmi, 30 scatti in bianco e nero che raccontano, attraverso lo sguardo sincero della fotografa, la Genova del secondo dopo guerra, una città in piena evoluzione sociale ed economica.

     

    Lisetta Carmi, tra i massimi interpreti della fotografia sociale nella seconda metà del Novecento, comincia a fotografare Genova durante gli anni sessanta, in un periodo storico che vede la città subire una trasformazione radicale, con la ricostruzione successiva ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale e i forti e repentini cambiamenti legati al boom economico. 

     

    Nella ricerca fotografica di Lisetta Carmi possiamo ritrovare il documento della mutevole Genova di quegli anni, rivista nei vicoli del centro storico, nelle tracce lasciate dalla guerra ma anche della vita quotidiana attraverso i ritratti dei bambini che ricominciano a giocare per strada. Sempre di quegli stessi anni sono le immagini che raccontano la comunità dei travestiti della città, scatti che portarono la fotografa ad occuparsi in maniera radicale di identità di genere, peraltro in un periodo estremamente ostile. Fotografie che destarono in quegli anni grande scandalo ma che oggi ci restituiscono nelle vibrazioni la forte empatia che la fotografa riuscì ad instaurare con i soggetti fotografati. 

     

    «Non ho mai cercato dei soggetti (…) mi sono venuti incontro, perché nel momento in cui la mia anima vibra insieme con il soggetto, con la persona che io vedo, allora io scatto. Tutto qui».


    Lisetta Carmi

     

    A curare la mostra è Giovanni Battista Martini, amico di Lisetta Carmi e curatore dell’archivio della fotografa  “La casa dove Lisetta Carmi viveva e lavorava negli anni Sessanta è in Piazza Fossatello e chiude a sud la Via del Campo, ai margini dell’antico ghetto ebraico. Un crocicchio di « caruggi » (vicoli), dove la comunità dei travestiti aveva trovato in quegli anni un luogo protetto e seminascosto per poter affermare la propria identità.


    Ho conosciuto Lisetta nel 1967, quando ero ancora uno studente del Liceo Artistico e con sua nipote Francesca mi recavo nel suo studio; ricordo ancora che per salire all’ultimo piano con l’ascensore si doveva inserire una monetina.


    Fu proprio durante una di quelle visite che vidi, per la prima volta, alcune stampe dei travestiti lasciate ad asciugare in camera oscura. Rimasi fin da subito impressionato dalla forza di quelle immagini e dalla novità dei soggetti. In quelle fotografie c’era lo sguardo di Lisetta: uno sguardo a prima vista semplicemente oggettivo, ma che in realtà sfidava le convenzioni e il benpensare borghese. Uno sguardo in grado di oltrepassare la nozione di reportage per diventare una “narrazione per immagini”, un racconto di storie di vite capace di testimoniare la sincera amicizia costruita in  sei anni di frequentazione con i travestiti.


    Lisetta Carmi ha scelto, nel corso degli anni, di portare il suo sguardo suoi luoghi più identitari della città di Genova come il porto, il centro storico, la fabbrica.” 

     

    Le fotografie in mostra si inseriscono nel dialogo portato avanti dall’associazione culturale sul tema intimità e ne definiscono diverse sfumature: “Il giorno che ho incontrato Lisetta Carmi lo conservo tra le esperienze più belle, mi ha accolto affettuosamente nella sua casa essenziale, elegante, di quelle senza troppi oggetti. I ricordi Lisetta Carmi li porta nel cuore. 


    Appena ci siamo sedute mi ha chiesto di darle la mano, me l’ha tenuta stretta ed ha cominciato a raccontarmi la sua vita…
    Riuscire a portare a Magazzini Fotografici una mostra così importante è per me un grande traguardo. Dal giorno della riapertura post pandemia ho deciso che, dopo tanta distanza, sarebbe stato bello raccontare l’intimità, l’incontro con la parte intima degli autori in mostra e Genova di Lisetta Carmi è proprio un viaggio intimo, un incontro con la ‘sua’ Genova: il porto, i travestiti, ogni passo ed ogni luogo vissuto e raccontato dalla Carmi porta con sé la grande umanità di questa esploratrice del mondo e delle sue sfaccettature trascendentali.


    Osservando questo spaccato di vita genovese, il visitatore potrà scoprire le non poche analogie che legano la città natale della fotografa alla nostra Napoli. Infatti Genova, non solo morfologicamente ma anche storicamente, ha un evidente forte legame con la nostra città” sottolinea Yvonne De Rosa, art director dell’APS.

     

    Ad ospitare la mostra è Magazzini Fotografici, APS nata da un’idea della fotografa Yvonne De Rosa, che ha come elemento fondamentale l’obiettivo della divulgazione dell’arte della fotografia finalizzata alla creazione di un dialogo che sia occasione di scambio e di arricchimento culturale. Il team di Magazzini Fotografici è composto da: Yvonne De Rosa - Direttrice artistica e Fondatrice, Valeria Laureano – fotografa e coordinatrice, e Rossella Di Palma - responsabile ufficio stampa e comunicazione

  • MUSEO CAPPELLA SANSEVERO - Al via il nuovo progetto di inclusione sociale DescriVedendo Sansevero

    Napoli Magazine Nov 30, 2021 | 18:39 pm

    DescriVedendo Sansevero è il titolo del nuovo progetto del Museo Cappella Sansevero, nato grazie alla collaborazione con la l’Associazione Nazionale Subvedenti ODV, a favore delle persone con disabilità visiva.

     

    L’iniziativa, che inaugura a partire da dicembre 2021 in prossimità della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità che ricorre il 3 dicembre, è stata presentata questa mattina (martedì 30 novembre) presso il Museo Cappella Sansevero da Maria Alessandra Masucci, Presidente Museo Cappella Sansevero, Rosa Garofalo, Direzione e Coordinamento progetti Associazione Nazionale Subvedenti ODV e Responsabile relazioni esterne DescriVedendo e Marco Boneschi, curatore del progetto DescriVedendo.

     

    DescriVedendo Sansevero propone un percorso di visita inclusivo e ponderato sulle specifiche esigenze delle persone ipovedenti, con l'obiettivo di rendere accessibile il patrimonio storico-artistico del museo, attraverso idonee modalità di accoglienza.

     

    Il progetto, che si colloca tra le attività dell’Associazione Nazionale Subvedenti ODV svolte nell’ambito del miglioramento dell’accessibilità e fruibilità museale, prevede la realizzazione di un testo descrittivo certificato realizzato seguendo un metodo specifico, precise linee guida e successive fasi di validazione da parte di un panel di addetti al settore.

     

    “Il Museo Cappella Sansevero prosegue con le iniziative dedicate all’inclusione sociale, al fine di creare un ponte che riduca le distanze con il mondo della disabilità. – spiega Maria Alessandra Masucci, Presidente del Museo Cappella Sansevero – Favorire la fruizione dell’arte attraverso l’uso della tecnologia e di un linguaggio calibrato sulle esigenze delle persone ipovedenti, permetterà a tutti di apprezzare i capolavori che abbiamo la fortuna di custodire. Per questo il percorso di visita DescriVedendo sarà a disposizione di chiunque desideri farne esperienza, calandosi per un attimo a occhi chiusi nella bellezza di questo luogo”.

     

    Il metodo DescriVedendo prevede, dopo un primo periodo di studio e progettazione, la definizione dei contenuti a cui fa seguito una valutazione dei testi da parte di un campione di persone normovedenti e ipovedenti – partecipanti a titolo volontario – in modo da arrivare ad una validazione definitiva del testo certificato. Parallelamente, l’Associazione Nazionale Subvedenti ODV con i propri esperti ha realizzato un modulo formativo rivolto al personale del museo, al fine di garantire un’adeguata accoglienza ai visitatori ipovedenti.

     

    “Siamo felici che la collaborazione con la Cappella Sansevero ci abbia permesso di portare il progetto DescriVedendo a Napoli, uscendo per la prima volta dai confini lombardi. – spiega Rosa Garofalo Direttrice e Coordinatrice dei progetti ANS e Responsabile delle relazioni esterne di DescriVedendo – ANS dal 1970 promuove attività e servizi a favore delle persone con disabilità visiva in tutti gli ambiti della vita quotidiana, in particolare attraverso progetti di inclusione e condivisione che garantiscano pari opportunità. DescriVedendo è il nostro fiore all’occhiello nell’ambito dell’accessibilità culturale: grazie alla potenza evocativa del linguaggio permette a tutti una fruizione inclusiva delle opere d’arte”.

     

    DescriVedendo Sansevero è un servizio sempre a disposizione del visitatore: il testo certificato è infatti diventato un tour speciale caricato sull’audioguida del museo, della durata di 25 minuti, in cui le opere e la magnificenza della Cappella barocca vengono illustrate per consentire alle persone con disabilità visiva la fruizione in autonomia delle meraviglie del complesso monumentale. Gli intermezzi musicali e la voce narrante dell’attore Riccardo Mei accompagnano il visitatore nel racconto storico, arricchito da una descrizione preliminare ambientale che permette alle persone con disabilità visiva di crearsi una mappa mentale per orientarsi nello spazio in cui si trovano. Sono fornite indicazioni sull’eventuale presenza di barriere percettive e tutte le informazioni utili sulla mobilità consentita all’interno del museo.

    Dopo una breve introduzione sulla Cappella, il racconto si concentra sulle tre opere principali: il Cristo velato, la Pudicizia e il Disinganno di cui vengono forniti tutti i dettagli morfologici e simbolici oltre che le informazioni di contesto storico artistico. Il visitatore è poi guidato verso l’uscita in Sacrestia dove termina la visita.

    L’audioguida contenente il tour speciale verrà fornita gratuitamente a tutti coloro che hanno una comprovata disabilità visiva.

     

    L’Associazione Nazionale Subvedenti ODV dal 2017 ha avviato collaborazioni con i maggiori musei milanesi e lombardi, realizzando percorsi di visita accessibili e inclusivi con il metodo DescriVedendo, sia per opere esposte permanentemente che per mostre temporanee. Tra i musei dove è stato realizzato il progetto certificato DescriVedendo ricordiamo: Castello Sforzesco, Pinacoteca di Brera, Museo del Novecento, Museo Diocesano Carlo Maria Martini, Casa Museo Boschi di Stefano, a Milano, e Museo Archeologico di Angera.

     

    Il Museo Cappella Sansevero è impegnato da anni a promuovere progetti di inclusione con la sperimentazione di percorsi fruibili da tutti attraverso collaborazioni con enti pubblici e privati. Ai progetti Sansevero in LIS, che dal 2018 offre visite guidate speciali a persone sorde, e Sansevero in Blu dedicato ai ragazzi con disturbo dello spettro autistico, si aggiunge oggi DescriVedendo Sansevero che testimonia, ancora una volta, l’impegno della Cappella Sansevero per la creazione di uno spazio culturale aperto a tutti in grado di offrire al suo pubblico un’offerta differenziata a seconda delle esigenze specifiche.

     

     

    DescriVedendo Sansevero

    a cura del Museo Cappella Sansevero 

    in collaborazione con l’Associazione Nazionale Subvedenti ODV

    L’audioguida contenente il tour speciale verrà fornita gratuitamente a tutti coloro che hanno una comprovata disabilità visiva.

    Durata della visita: 25 minuti circa.

  • L'INIZIATIVA - Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, si amplia il percorso “Pompei per tutti” con la casa del Larario di Achille

    Napoli Magazine Nov 30, 2021 | 18:39 pm

     II 3 dicembre è la “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità”. Il Parco archeologico di Pompei nell’ottica di promuovere l’importanza dell’accesso al patrimonio culturale - secondo i principi della massima inclusione di ciascun cittadino, senza limitazioni o distinzioni - è costantemente impegnato nella promozione di una serie di iniziative per garantire una sempre più ampia e agevole fruizione dei siti di propria competenza.


    A partire dal 3 dicembre si estende pertanto il percorso senza barriere architettoniche “Pompei per tutti”, con l’aggiunta all’itinerario della Casa del Larario di Achille, tra gli edifici visitabili con accesso facilitato. L’itinerario di oltre 3km, inaugurato nel 2016, consente agevolmente anche a persone con difficoltà motoria di attraversare l’intera città archeologica dall’ingresso di Piazza Anfiteatro fino a Porta Marina, e vede anno per anno aumentare il numero dei monumenti visitabili, grazie al miglioramento dei livelli di accessibilità degli edifici e dei percorsi, tramite azioni congiunte tra nuove soluzioni progettuali e iniziative online.

    La casa del Larario di Achille, ubicata lungo via dell’Abbondanza, è stata interessata negli ultimi anni da una serie di interventi di manutenzione straordinaria e di restauro a cura del personale Ales: dalla manutenzione delle coperture fino al ripristino del piano pavimentale e inserimento di dispositivi atti a rendere fruibile l’atrio e l’accesso al giardino.

    La dimora presenta una ricchissima e raffinata decorazione pittorica con colti riferimenti letterari e deve il suo nome alla decorazione in stucco di un ambiente che si apre presso l’atrio, probabilmente un piccolo sacello domestico (larario), con scene della guerra di Troia. La scelta di questo tema, che si ricollega anche ad alcuni affreschi della Casa del Criptoportico, suggerisce la probabile volontà` del proprietario della casa di esaltare le origini della sua famiglia, ricollegandole anche alla storia di Roma.

     

    Uno degli ambienti rivolti verso il giardino, finalmente resi accessibili, è decorato da un grande affresco con due enormi elefanti guidati da amorini che usano come redini rami di mirto, la pianta sacra a Venere. La scena va probabilmente interpretata come una celebrazione della potenza della dea.

     

    Inoltre, nell’ambito del Protocollo Campania tra le mani. Itinerari inclusivi nei luoghi d’arte, coordinato dal Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, a cui aderiscono numerose istituzioni dei beni culturali campane e le maggiori associazioni delle persone con disabilità, sono previste due visite guidate per il mese di dicembre per persone con disabilità sensoriale, a partire dal 1 dicembre a cura di funzionari del Parco, assisti da personale specializzato. Per info e prenotazioni:  tel 081.2522371 – saad.progetti@unisob.na.it

     

    Sul sito del Parco www.pompeiisites.org nella sezione Accessibilità,  sono inoltre scaricabili alcuni video racconti, tra cui un introduzione al sito, e altri dedicati all’anfiteatro, alla casa della Venere in conchiglia e alla Casa dei Ceii realizzati con la supervisione dell’associazione FIADDA Campania e la registrazione audio a cura del Centro Nazionale del Libro Parlato intitolato a Francesco Fratta, su iniziativa del Presidente dell’Unione nazionale ciechi, Mario Barbato. Nei video la voce narrante conduce l’utente alla scoperta dei luoghi, attraverso un audio e un linguaggio visivo che è in grado di raggiungere con la massima immediatezza chiunque, superando le varie limitazioni sensoriali.

     

    Nella stessa sezione è anche presente la rubrica “Lungo le strade di Pompei”, con video sottotitolati in italiano, che introducono alla visita dei principali edifici di Pompei, attraverso il racconto di una guida, con la collaborazione di CoopCulture nell’ambito delle attività didattiche del Parco.