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  • MUSICA - Dylan: è online il videoclip di "Non mi basta", il suo nuovo singolo

    Napoli Magazine Nov 26, 2020 | 15:47 pm

    MUSICA - Dylan: è online il videoclip di "Non mi basta", il suo nuovo singolo

    E’ disponibile su YouTube il videoclip ufficiale di “Non mi basta” (Red Owl/Visory Records/Thaurus), il nuovo emozionante singolo di Dylan, uno dei più preziosi e promettenti talenti passati dal palco di X Factor Italia.

     

    Il brano, che a pochissimi giorni dall’uscita ha raggiunto numeri incredibili di streams sulle piattaforme digitali, racconta il tramonto di una relazione di coppia, ma soprattutto, il desiderio di rinascita del protagonista maschile dopo gli inganni e la delusione subiti dall’ex partner.

     

    La clip, presentata in anteprima su Sky TG24 e diretta da Mattia Alberani (CineFood) con la fotografia di Filippo Cantoni, trasferisce l’intenso significato del pezzo in splendide immagini in bianco e nero, volte a definire e rappresentare il colore interiore, sbiadito ed opaco, dell’anima dell’artista in quei momenti di smarrimento ed incredulità.

     

    Un buio interiore che Dylan mira a trasformare in un arcobaleno di emozioni e gioia di vivere, promettendo a se stesso «non mi basta più, io voglio di più per me».

     

    Sensibilità, cuore e pragmatismo: questi sono gli elementi chiave che caratterizzano Dylan e la sua musica, il tutto supportato da un eccezionale talento che, brano dopo brano, non smette di emozionare, stupire, entusiasmare.

     

    Biografia.
    Dylan, all’anagrafe Dylan Luppi, nasce a Ferrara il 01 Giugno del 1999. Sin da bambino, dopo il suo arrivo in una casa famiglia, si innamora della musica, dimostrando da subito il suo talento e la sua attitudine. Comincia a scrivere i primi testi, ispirandosi ai grandi nomi della musica italiana ed internazionale, come Niccolò Moriconi (Ultimo) e Lewis Capaldi, che lo influenzeranno, nel tempo, anche nello stile che caratterizza i suoi brani, un perfetto mix tra pop e rap. Nel 2018 pubblica il suo primo singolo, “Meglio così”, a cui segue l’EP di debutto, “Apnea”, che lo vede collaborare con Collapse13. Il progetto supera in pochissimi giorni i 20.000 stream su Spotify, un traguardo davvero notevole per un artista emergente che muove i primi passi nel mercato discografico. Nel 2020 partecipa al MEI di Faenza, che ne riconosce immediatamente il talento e lo premia come Miglior Artista Emergente. La notorietà e l’affetto del grande pubblico, però, arrivano qualche mese dopo, quando, la sua passione per la musica, lo porta a tentare il tutto per tutto ed a presentarsi alla quattordicesima edizione di X Factor Italia, grazie anche al supporto del Vocal Coach Ruggero Ricci e del Maestro Nicolò Lopez. Alle Audition ottiene i 4 sì dei giudici (Emma Marrone, Manuel Agnelli, Mika ed Hell Raton), facendo emozionare e commuovere Emma ed ottenendo da subito il consenso, il supporto e la stima di pubblico e critica. Da quel momento in poi, il suo percorso è in continua ascesa. Una voce straordinaria, in grado di sfiorare, con delicatezza, le corde dell’animo e del cuore degli ascoltatori. Un talento raro, capace di emozionare e di scavare nel profondo di ognuno di noi, che sa giungere, in punta di piedi e con umiltà, in quell’arcobaleno di sentimenti che spesso, solo l’Arte, la Musica, riescono a toccare, consentendoci di liberarci da fardelli emotivi e grovigli interiori che abbiamo bisogno di scogliere, per tornare a sorridere, per tornare a vivere davvero.

     

     

  • MUSICA - Vasco Rossi, esce un'edizione celebrativa di "Colpa d’Alfredo", Online il corto inedito di "Anima Fragile"

    Napoli Magazine Nov 26, 2020 | 15:47 pm

    Sony Music (Legacy Recordings) celebra "Colpa d’Alfredo" (il terzo disco di Vasco Rossi, uscito nell’aprile 1980 per l’etichetta Targa) con la speciale edizione da collezione della serie R> PLAY dedicata ai 40esimi anniversari dei suoi album da studio (iniziata a dicembre 2018 con la ripubblicazione del primo album “…ma cosa vuoi che sia una canzone…”, seguita nel settembre 2019 da “Non siamo mica gli Americani!”) e per la quale è stato creato un logo ad hoc.

     

    “Colpa d’Alfredo R>PLAY Edition 40th“ uscirà venerdì 27 novembre (disponibile già al seguente link https://SMI.lnk.to/VASCOROSSI_COLPADALFREDO)  con l’inedita copertina che riporta la foto come la voleva allora Vasco: sul fronte il suo primo piano con l’occhio nero e il volto tumefatto, truccato come se fosse stato pestato. Nel disco originale, per un colpo di mano dell’ultimo momento del discografico, la foto (di Mauro Balletti) era stata utilizzata come retro e in copertina uno scatto dello stesso servizio, ma di spalle.

     

    L’altra grande sorpresa, molto attesa dai fan, è il cortometraggio inedito di animazione di “Anima Fragile”, uno dei brani più amati di Vasco, che non aveva avuto ad oggi un videoclip. Il corto sarà online dalle ore 14 di lunedì 23 novembre al link CLICCA QUI

     

    Così come per i 40 anni di Jenny è pazza fu prodotto un video animato della canzone, così ora per Anima Fragile: il corto, di circa 6 minuti “ricrea le suggestioni della canzone nel racconto contemporaneo e metropolitano di un ragazzo e una ragazza che si conoscono e si inseguono attraverso il tempo, con la complicità del destino. Il senso profondo della storia narrata nel video è racchiuso nella frase E la vita continua, anche senza di noi: avere sempre una nuova occasione, nonostante tutto. E il sogno scorre lungo il filo rosso che unisce le persone, le anime e le vite, in un unico grande abbraccio”, come racconta il regista Arturo Bertusi. Le scene sono animate da 12,5 fotogrammi al secondo, tutti disegnati a mano, così come i background. I disegni sono di Rosanna Mezzanotte; le animazioni sono di Tommaso Arosio e Matteo Manzini. Il soggetto e la sceneggiatura, scritti a gennaio 2020, sono di Arturo Bertusi e Roberto Lepore, e la produzione si è sviluppata tra aprile e novembre.

     

    “Colpa d’Alfredo” è l’ultimo disco di transizione di Vasco, un album che si porta ancora dietro il mondo precedente. Qualcosa stava definitivamente cambiando e questo lavoro fotografa la sua evoluzione da cantautore a rocker. Vasco si trasforma nel leader di una band, anche se in embrione. Questo è il primo album fatto con la discografia milanese. Sono ancora canzoni d’autore ma che funzionano alla grande anche in radio. Si comincia a sentire l’anima rock, c’è un cambio di rotta perfino nelle ballate, meno romantiche e più ironiche. A livello sonoro rappresenta una frattura rispetto ai due album precedenti. Non ci sarà più il pianoforte di Gaetano Curreri (per l’ultima volta suona il piano un solo brano, Anima fragile) ma saranno sempre più presenti le chitarre, che prenderanno il sopravvento sulle tastiere. Il linguaggio si fa decisamente più rock e da qui in avanti Vasco “imbraccia il gruppo”.

     

    Gli otto brani che lo compongono sono un laboratorio di idee e di linguaggio, e rivelano un Vasco molto comunicatore. Inizia a venir fuori l’anima anarchica, il sentimento politico e umanista (molto espliciti in Alibi e Asilo Republic). Così come politico è anche il pensiero espresso in Sensazioni forti, anima psicanalitica e sintesi psicosociale, che come quasi tutte le canzoni ha piani diversi di lettura, ma con una sintesi immediata, che possono capire tutti.

     

    L’album apre con Non l’hai mica capito, esperimento di canzone più orecchiabile, un finto perdente che prende e si prende in giro teneramente, lasciandosi il femminismo alle spalle. Di Colpa d’Alfredo Vasco racconta che se fosse stato con una multinazionale il testo di questo brano sarebbe stato probabilmente censurato, con l’indipendente Targa era più libero di cantare quello che voleva, al massimo il discografico gli cambiava una copertina. La canzone, una delle più amate dai fan, nata dopo una serata in discoteca, racconta la Febbre del sabato sera padano, una nottata in discoteca dove si andava per “cercare la femmina”, per accoppiarsi. Racconta Vasco nel libro di Marco Mangiarotti, contenuto nel cofanetto “Facevo il dj e si ballava all’aperto. Avevo già preso i miei accordi con una tipa che era passata per chiedermi di mettere una canzone. A fine serata mentre la gente usciva a poco a poco ho visto lei con un mio amico, che era il più carino del locale, il ballerino. si chiamava Santino Sottile. E io invece l’ho cambiato con è andata a casa con il negro la troia. Fu la gran fortuna del pezzo”Susanna è uno dei ritratti di donna, ispirato a una Susanna veramente esistita a Modena, che frequentava la discoteca in quel periodo, e che Vasco ha rivisto in occasione del Modena Park. Manuale di inconsapevole seduzione (guarda già i maschietti con aria misteriosa…muove appena appena gli occhi con aria fatale).

     

    Anima fragile, è una delle perle del disco, si tratta di una delle sue ballad più vere. Un amore vissuto, una storia importante, ma poi negata per scelta. Una ragazza bolognese lasciata per dedicarsi alla musica. Vasco pensa qui a lei con affetto e rispetto, un po’ di nostalgia per il tempo passato, per il tempo che ci cambia, “non si muore per amore”. Alibi è nata sugli accordi di On Broadway di George Benson, poi Vasco l’ha capovolta e ne è uscito un rap. È un’invenzione scenica e onomatopeica da applausi (c’è il rumore delle caramelle sciolte, ad esempio). È anche un pensiero anarchico. Dal teatro dell’assurdo alla cronaca dell’assurdo. La tensione di un arrangiamento strepitoso, sotto una prova da cantattore strabiliante. Sensazioni forti è la risposta al pensiero dominante fine anni 70, dopo le grandi delusioni di tutti i sogni di rivoluzione e cambiamento di quando avevamo vent’anni. C’è già l’inizio di una consapevolezza diversa, da voglio una vita spericolata. Spiega ancora Vasco nel libro: “Qui potrei addirittura tirar fuori Lacan, con la figura del godimento al posto di quella del desiderio. Il godimento che è mortifero, è quasi un istinto di morte, in realtà, e poi, se tu invece proibisci il godimento, ecco che nasce il desiderio. E il desiderio è una cosa che costruisce, crea tutto quello che c’è, ed è infinito, mentre il godimento finisce tutte le volte con il godimento della cosa.” Tropico del Cancro: erano i tempi in cui andavano di moda i guru e questo “uomo dai capelli lunghi” della canzone è un guru che se ne va, il “Guru di Zocca”. Non c’è tempo per sognare, qui bisogna partire. “Vivendo a Zocca, sapevo che bisognava partire, perché, se sei in pensione, ci stai benissimo, ma a vent’anni c’è poco da fare. L’album chiude con Asilo Republic, una favola crudele che prende spunto dalla cronaca, partendo da una morte tragica, e politicamente fraintesa. “Il testo è una metafora, qui parla il potere. I bambini dell’asilo erano gli studenti del movimento studentesco che facevano le manifestazioni per cambiare il mondo. La parte nostra, degli anarchici, era contro il consumismo, la pubblicità come strumento di creazione di bisogni inutili e di rimbambimento della gente attraverso messaggi completamente stupidi” spiega Vasco "E oggi è ancora peggio, perché è responsabile del crollo di valori totale degli ultimi trent’anni. Adesso è ancora più chiaro il discorso di Lacan sul capitalismo che ti dà tanti gadget per coprire la mancanza di essere da cui siamo abitati. Dalla mancanza di essere, non dalla mancanza di avere, che il capitalismo ti toglie per un giorno ricoprendoti di oggetti, per poi far nascere sempre nuovi bisogni.”

     

    Realizzato in collaborazione con Chiaroscuro Creative, che da sempre si occupa dei progetti editoriali e dell’immagine di Vasco, “Colpa d’Alfredo R>PLAY Edition 40th" verrà pubblicato in tre versioni:

     

    • un preziosissimo cofanetto Deluxe da collezione, in edizione limitata numerata, che include: un libro cartonato di 128 pagine, scritto dal giornalista e critico musicale Marco Mangiarotti, con i racconti dello stesso Vasco e le testimonianze dei musicisti che hanno partecipato alla realizzazione dell’album, oltre a molte foto e contenuti inediti ed esclusivi; l’album originale a 33 giri 180gr; il 45 giri “Non l’hai mica capito/Asilo ‘Republic’”; il CD in versione vinyl replica; la musicassetta;  come ormai da tradizione, il gadget (stavolta si tratta della maschera di cartone che riproduce il viso di Vasco con l’occhio nero); e il cortometraggio di animazione di Anima Fragile, scaricabile tramite un QR-Code.
    • un Hardcoverbook di 32 pagine con contenuti esclusivi + CD;
    • un LP - Long Playing originale (180gr.) rimasterizzato.

     

    “Non l'hai mica capito”, “Colpa d'Alfredo”, “Susanna”, “Anima Fragile”, “Alibi”, “Sensazioni forti”, “Tropico del cancro”, “Asilo ‘Republic’” sono state rimasterizzate a 24bit/192KHZ, la migliore definizione attualmente possibile, partendo dai nastri master analogici di studio tramite trattamento termico, restauro ed acquisizione in digitale, negli studi Fonoprint da Maurizio Biancani, che curò le registrazioni originali del disco e produsse alcuni album successivi (“Bollicine”, per citarne uno).

     

    COLPA D’ALFREDO R>PLAY EDITION 40TH

     

    IL COFANETTO

     

    LP

    Lato A

    NON L'HAI MICA CAPITO

    COLPA D'ALFREDO

    SUSANNA

    ANIMA FRAGILE

    Lato B

    ALIBI

    SENSAZIONI FORTI

    TROPICO DEL CANCRO

    ASILO "REPUBLIC"

     

    45 GIRI

    NON L’HAI MICA CAPITO

    ASILO “REPUBLIC”

     

    CD

    NON L'HAI MICA CAPITO

    COLPA D'ALFREDO

    SUSANNA

    ANIMA FRAGILE

    ALIBI

    SENSAZIONI FORTI

    TROPICO DEL CANCRO

    ASILO "REPUBLIC"

     

    MUSICASSETTA

    Lato A

    NON L'HAI MICA CAPITO

    COLPA D'ALFREDO

    SUSANNA

    ANIMA FRAGILE

    Lato B

    ALIBI

    SENSAZIONI FORTI

    TROPICO DEL CANCRO

    ASILO "REPUBLIC"

     

     

    COLPA D’ALFREDO R>PLAY EDITION 40TH

    IL COFANETTO E IL LIBRO

    Progetto redazionale: Arturo Bertusi, Tania Sachs

    Testi raccolti e scritti da Marco Mangiarotti

    Progetto grafico cofanetto e libro, progetto editoriale e ricerche d’archivio: Chiaroscuro Creative Srl, Bologna

    Direzione artistica: Arturo Bertusi, Rosanna Mezzanotte

    Impaginazione: Rosanna Mezzanotte

    Restauro digitale: Valentina Piccirilli

    www.chiaroscurocreative.com

    Fotografie: Angelo Deligio/Mondadori Portfolio, Nicola Casamassima, Alessandro Pizzarotti

    AUDIO

    Mastering di Maurizio Biancani da Original Master Tape 192khz/24 bit, Fonoprint Studios, Bologna

    Assistente Claudio Adamo

    Trattamento termico, restauro ed acquisizione in digitale dei nastri effettuati da Alessandro Molinari presso Analogplanet, Bereguardo (PV)

    Registratore utilizzato per il trasferimento: Studer A820 MKII 1/4” Master Recorder

    Analogplanet, Bereguardo (PV)

    Assistente di studio: Elena Repossi

    Foto di copertina: Mauro Balletti 

     

    DATI TECNICI DELL’ALBUM ORIGINALE

    Etichetta: Targa

    Durata: 30’72”

    Prodotto da: Vasco Rossi e Alan Taylor

    Registrato presso: Studio Fonoprint Bologna e Umbi Studios Modena

    Tecnico del suono: Maurizio Biancani

    Copertina: Luciano Tallarini

    Fotografia: Mauro Balletti

    Testi e musiche di Vasco Rossi

    Vasco Rossi, voce e chitarre.

    Maurizio Solieri, chitarre acustiche ed elettriche.

    Massimo Riva, cori e chitarre

    Gaetano Curreri, pianoforte.

    Bruno Corticelli, basso, contrabbasso.

    Kaba, batteria.

    Steve Rogers, chitarra, percussioni.

    Enzo Feliciati, tastiere.

    Glauco Zuppiroli, basso e contrabbasso.

    Maurizio Maggi, strumentazione di studio, voce.

    Roberto Costa, basso.

    Auro Lugli, cori. Rosy e Daniela, cori.

     

    CREDITI CORTO ANIMATO “ANIMA FRAGILE”

    Regia: Arturo Bertusi

    Disegni, personaggi e scenografie: Rosanna Mezzanotte

    Compositing, Motion Graphic: Tommaso Arosio

    Character Animation: Matteo Manzini - aWolff Studio

    Clean-up e Colorazione: Rosanna Mezzanotte, Michela Burzo, Arturo Bertusi

    Soggetto e sceneggiatura: Arturo Bertusi, Roberto Lepore

    Realizzazione e produzione: Chiaroscuro Creative Srl, Bologna - www.chiaroscurocreative.com

    Direzione Artistica: Arturo Bertusi, Rosanna Mezzanotte

    Project manager: Tommaso Arosio

  • MOSTRA - "Un ritratto di chiunque, ovunque", di Daniele Sigalot, all'Aeroporto Milano Malpensa

    Napoli Magazine Nov 26, 2020 | 15:47 pm

    MOSTRA - "Un ritratto di chiunque, ovunque", di Daniele Sigalot, all'Aeroporto Milano Malpensa

    In un momento in cui per la maggior parte di noi viaggiare è diventato un ricordo lontano, all'aeroporto di Milano Malpensa è stata installata un'opera che ci permette di fare il giro del mondo in 50 passi. Rivedere e rivedersi, nelle città e nei viaggi che tanto ci mancano, da New York a Sydney, da Istanbul a Barcellona, è esattamente ciò che succede con Un ritratto di chiunque, ovunque, la grande installazione di Daniele Sigalot, dove l'artista trasforma le città in grandi specchi capaci di coinvolgere e stravolgere l'immagine di chi vi si riflette.

     

    Curata da Luca Beatrice e realizzata in collaborazione con Wetzel&Magistris, con il patrocinio di SEA - Milan Airports e del Comune di Milano, l’installazione è stata allestita presso la Porta di Milano al Terminal 1 dell'aeroporto di Milano Malpensa.

     

    La monumentale installazione, nata tra la collaborazione tra Daniele Sigalot e l’azienda Wetzel&Magistris, consiste in 12 mappe di 12 città incise al laser su lastre di acciaio lucido e disposte in un cerchio di 35 metri di diametro. Quando qualcuno si specchia in una di queste lastre, l'immagine che gli viene restituita è un caleidoscopio di lineamenti rimodellati e plasmati dalle strade e dagli edifici della città incisa sull'acciaio.

     

    “Le città dove nasciamo e scegliamo di vivere ci formano e trasformano. Io sono di Roma, ma ho cominciato a lavorare a Milano, poi ho vissuto a Barcellona, Londra, Berlino ed ora Napoli. Ed ogni città ha contribuito a cambiarmi, sia moralmente che fisicamente. Volevo trasformare questo pensiero in un’opera, e la cosa più semplice, mi è sembrata incidere una mappa su una superficie lucida per poter sovrapporre la topografia di una città ai lineamenti di un volto. E proprio quando questa somma si realizza che l'opera si compie”, spiega Sigalot.

     

    Luca Beatrice, curatore della mostra aggiunge: “Se la tua immagine corrisponde davvero al tuo ritratto, ne coglierai lo sdoppiarsi, il moltiplicarsi, il frantumarsi in tante possibili identità. Perché se ogni viaggio è sempre diverso, ogni luogo non è mai uguale a se stesso, tantomeno tu che sei entrato nell’opera di Daniele Sigalot permettendole così di vivere anche oggi, anche in questo preciso momento. Basterà, infine, specchiarci nell’opera di Daniele per aver compiuto il viaggio?”.

     

    La mostra rimarrà visibile al pubblico fino a Ottobre 2021. Al termine, le 12 mappe verranno donate a 12 ospedali ed enti caritatevoli. “Portare l'arte in posti che si sono rivelati cruciali per resistere all'urto che la nostra società ha subito con la pandemia, ci sembra un piccolo e dovuto atto di gratitudine”, aggiunge Marco Bracaglia, amministratore delegato di Wetzel&Magistris.

     

    L’installazione sarà presente in un catalogo edito da Skira che verrà pubblicato il 15 dicembre 2020. 

     

  • LIBRI - Parla di Napoli "Romantico in giallo", il romanzo giallo d'esordio dello sceneggiatore Brando Improta

    Napoli Magazine Nov 26, 2020 | 15:47 pm

    LIBRI - Parla di Napoli "Romantico in giallo", il romanzo giallo d'esordio dello sceneggiatore Brando Improta

    Pubblicato giovedì 5 novembre 2020 dalla casa editrice bookabook, Romantico in giallo è il romanzo d’esordio di Brando Improta, nuovo alla scrittura di romanzi ma non alla scrittura in generale perché arriva dal mondo delle sceneggiature cinematografiche.



    Napoli, due personaggi: un Lui, l’investigatore e ex poliziotto Arrigo Solo - detto Har Solo - e una Lei, Valentina appena arrivata a Roma dopo essersi allontanata dalla sua città per cercare di ripartire da zero dopo un evento traumatico. Har non è però un investigatore normale perché soffre di frequenti perdite di memoria che non lo aiutano di certo nelle ricerche della giovane Irene, nipote di un noto avvocato di Napoli disposto a tutto pur di ritrovarla. Valentina nel frattempo inizia la sua nuova vita a Roma, dove lavora come redattrice in una rivista di cinema e incontra un ragazzo, Alessandro, tanto interessante quando ambiguo.   Queste due strade - le ricerche di Har e la vita di Valentina - corrono parallele fino a che non si incontrano in maniera del tutto imprevista. Romantico in giallo è il noir che non ti aspetti, dove le indagini si mischiano al mistero e al mondo onirico.



    Sinossi: Arrigo Solo, detto Har, è un investigatore privato incaricato di cercare la nipote scomparsa di un anziano e facoltoso avvocato di Napoli. Per lui sarebbe un lavoro di routine, se non fosse per le sue improvvise amnesie e una serie di strani accadimenti: forse qualcuno non vuole che la ragazza venga ritrovata. Valentina è una giovane donna che a Roma cerca di costruirsi una nuova vita dopo un brutto trauma che le causa ancora terribili incubi. Le sue settimane trascorrono serene tra il lavoro e i venerdì sera al cinema con un’amica, fino a quando conosce Alessandro, un ragazzo tanto bello quanto ambiguo. Cosa lega Har a Valentina e alla ragazza scomparsa? I due stanno inconsapevolmente seguendo un copione scritto da un sadico sceneggiatore?



    Dopo una pre-selezione qualitativa delle proposte a cura di editor professionisti, i libri vengono proposti alla community di lettori che può accedere alle bozze, interagire con l’autore, scambiare opinioni, mettersi a disposizione per eventi di presentazione. I lettori possono scaricare l’anteprima di un libro e, se desiderano, continuare la lettura possono pre-ordinare i manoscritti inediti nel formato che preferiscono (cartaceo o ebook).
    Romantico in giallo è disponibile in tutte le librerie, anche in digitale in formato ebook, sul sito di bookabook e su Amazon. 



    Brando Improta classe 1990, è laureato in Scienze della comunicazione e in Spettacolo alla Sapienza di Roma. È regista e attore e nella sua carriera ha collaborato con artisti come Neri Parenti, Alessandro Siani, Carlo Verdone e Luca Zingaretti. Tra i suoi lavori più riconosciuti ci sono la web serie La vita come viene e il film Il falco e la rondine tratto da una canzone di Gigi D’Alessio. Romantico in giallo è il suo romanzo d’esordio.   
     

    About bookabook 
    bookabook è la prima casa editrice italiana che pubblica libri attraverso il crowdfunding. Nata nel 2014, quella di bookabook è un’editoria innovativa in cui i lettori sono protagonisti della vita dei libri: dopo una pre-selezione qualitativa delle proposte a cura di editor professionisti, i libri vengono proposti alla community di lettori che può accedere alle bozze, interagire con l’autore, scambiare opinioni, mettersi a disposizione per eventi di presentazione. I lettori possono scaricare l’anteprima di un libro e, se desiderano, continuare la lettura possono pre-ordinare i manoscritti inediti nel formato che preferiscono (cartaceo o ebook), contribuendo così a renderne possibile la pubblicazione: i libri che raggiungono durante la campagna di crowdfunding l’obiettivo di 200 copie vengono infatti pubblicati da bookabook.

     

  • FOTO ZOOM - Floriana Messina, selfie allo specchio

    Napoli Magazine Nov 26, 2020 | 15:47 pm

    Selfie allo specchio per Floriana Messina, ecco una foto pubblicata da lei su Instagram. 

     

  • TV - Sky Arte, al via giovedì THE SQUARE. SPAZIO ALLA CULTURA, la nuova serie che racconta le trasformazioni dell'arte in questo periodo

    Napoli Magazine Nov 26, 2020 | 15:47 pm

    L'arte ha bisogno di una piazza, in questo periodo più che mai, per esprimersi e valorizzarsi. Per questo da giovedì 26 novembre alle 20.45 parte The Square. Spazio alla cultura, la nuova serie condotta da Nicolas Ballario in onda su Sky Arte realizzata da Tiwi.

     

    Dopo le serie Sipario! Storie di Teatro, Indie Jungle e Musei, in un momento di grande difficoltà per lo spettacolo e la cultura, Sky Arte mette a disposizione di tutti anche The Square che sarà disponibile in streaming gratuito su https://video.sky.it/arte e sui profili Facebook ed Instagram di Sky Arte.

     

    The Square è un luogo in costruzione, i cui contenuti vengono dai palcoscenici del mondo dell'arte e della cultura, ora vuoti. La trasformazione in atto porta nuovi modi di fare attività culturale e di questi The Square si fa portavoce. Gli ospiti sono artisti, musicisti, registi, attori, danzatori che trovano un luogo in cui i loro progetti possano avere spazio e raggiungere il pubblico di cui hanno bisogno, e che ha bisogno di loro.

     

    Nella prima puntata sarà raccontata l'evoluzione digitale di Artissima, la fiera di Arte contemporanea che si tiene ogni anno al lingotto di Torino ma che quest'anno si è spostata online, così come Visioni italiane, il festival organizzato dalla Cineteca di Bologna. A parlarne sarà una delle sue protagoniste: la regista Alice Rohrwacher, con il trailer del suo Omelia contadina.

     

    Lo spazio ospiterà anche performance live. Per la prima puntata l'ospite è un'icona della musica e del fumetto italiani, il poliedrico Davide Toffolo, frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti, con una appassionante esibizione live.

     

    Il viaggio attraverso il mondo dell'arte e della cultura che resistono continua con il Teatro Donizetti di Bergamo, di recente restaurato, la cui apertura è stata rimandata a causa dell'emergenza sanitaria in corso. L'omaggio di The Square a Donizetti è una clip in animazione che racconta una delle sue opere più famose: Elisir d'amore.

     

    Persino il mondo dei comics ha subito una brusca frenata negli ultimi mesi, e lo dimostra il fatto che – per la prima volta dopo 27 anni – il più importante evento italiano del settore, Lucca Comics & Games, si è tenuto online. E per l'occasione ha cambiato nome in Lucca Changes: lo racconta Roberto Recchioni, storyteller della manifestazione e autore di uno dei fumetti più letti di sempre, Dylan Dog.

  • Musica: il 27 novembre fuori il nuovo singolo "Hangover" di Federico Di Napoli

    Napoli Magazine Nov 26, 2020 | 15:47 pm

    Dopo quasi un anno di inattività, il 27 novembre arriva il nuovo singolo di Federico Di Napoli: "Hangover". Scritto dal consolidato team Chello-Di Napoli-D'Ambra e prodotto da Max D'Ambra, Hangover è una ballad travolgente ed emozionante che rappresenta a pieno la maturità artistica, vocale e stilistica di Federico che ha disegnato il proprio stile a metà fra il lofi pop e l'r&b urban. "Mi sento pienamente rappresentato da questo brano - confida Federico Di Napoli - che raccoglie i detriti di tutte le esperienze positive e negative dell'ultimo anno. Viviamo tempi particolari e oggi, più che mai, scegliere di fare musica ed essere in controtendenza è un atto di coraggio, ma non saprei fare altrimenti. Tra pochi giorni, il 27 novembre per l'esattezza - continua Federico - finalmente esce Hangover, dopo un anno travagliato, difficile per tutti e anche per me. Un anno che ho deciso di dedicare alla mia crescita, alla ricerca, alla mia maturazione e dopo numerosi colpi incassati, sento di essermi rialzato bene e sento di aver trovato una nuova magia, una nuova anima e Hangover è proprio l'inizio di tutto. In questo progetto c'è il mio Pop, c'è il mio RnB, c'è l'America e ci sono i miei cantautori italiani preferiti, ma soprattutto, c'è il vero Federico Di Napoli. Senza filtri. Voglio ringraziare chiunque abbia creduto in me dal primo giorno e chiunque non voglia smettere di farlo. Stefano, il mio manager, in primis. Max D'Ambra, il mio produttore. Tutto il mio team, i Woodigans e la mia famiglia che è sempre lì a darmi la benzina necessaria per correre sempre più forte. Hangover è in realtà la storia di tutti noi". Federico Di Napoli è nato ad Aversa (CE) il 09 dicembre 1994. Sin da piccolo mostra una naturale ed innata propensione studiando sia canto che pianoforte. Nel 2015 fonda i Radio Rocket, la band comico-musicale con la quale vanta oltre 400 serate live e la presenza nel cast di Made in Sud (RAI 2, prima serata) nelle ultime due edizioni. Dal 2017, insieme al team Woodigans, inizia un progetto di inediti prodotti da Massimo D'Ambra riscuotendo un sempre più crescente apprezzamento in addetti ai lavori e pubblico.

     

  • IL PROGETTO - Dal 10 al 13 dicembre Women's Art Independent Festival con Claudia Gerini, Paola Minaccioni, Donatella Finocchiaro, Appassionante

    Napoli Magazine Nov 26, 2020 | 15:47 pm

    Nasce il Women’s Art Indipendent Festival, il festival interamente dedicato ai diritti delle donne, ideato e diretto da Claudio Miani (direttore artistico dell’Asylum Fantastic Fest) e organizzato dall’associazione culturale l’Officina d’Arte OutOut in partnership con La Casa Internazionale delle Donne di Roma, che si svolgerà interamente in streaming dal 10 al 13 dicembre.

    Un progetto di e per le donne, che si pone l’obiettivo di creare una nuova comunicazione culturale che punti all’inclusione sociale.

    Una quattro giorni fatta di incontri e dibattiti con artiste, intellettuali, scienziate e giornaliste che si confronteranno su cosa significa essere una donna oggi e su perché è importante continuare a parlare di diritti delle donne.

    La notizia della nascita di questa importante manifestazione – a cui hanno già aderito importanti nomi del mondo della cultura e della scienza come: le attrici Claudia Gerini, Paola Minaccioni, Donatella Finocchiaro, Nancy Brilli, Michelle Carpente, Giulia Di Quilio; la fisica Gabriella Greison; la scrittrice Jessa Crispin; la street artist Laika; il trio musicale Appassionante – arriva proprio nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

    L’enorme aumento dei casi di violenza domestica e di femminicidio durante l’emergenza sanitaria hanno reso più che mai urgente il dibattito e il confronto su queste tematiche.

    Parlare dei diritti delle donne, infatti, vuol dire parlare di diritti umani – “A 25 anni dalla Conferenza di Pechino, ci sembrava opportuno strutturare un Festival incentrato sui Diritti delle Donne, focalizzando l’attenzione sulla situazione politica e artistica italiana, ma non solo. Cercando di comprendere a che punto siamo arrivati con la ricerca di una parità di diritto in grado di intendere e considerare i Diritti delle Donne come Diritti Umanitari”, ha spiegato il direttore artistico Claudio Miani.

     

    Il W.A.I.F. sarà scandito da dieci incontri in diretta streaming (visibili sulla pagina Facebook della Casa Internazionale delle donne oltre che sulla pagina Facebook dell’Officina d’Arte OutOut), in cui si rifletterà su tematiche che vanno dal femminismo alla violenza, dall’emancipazione allo sdoganamento di stereotipi.

    Un’analisi a tutto tondo per capire davvero in che condizioni verte la figura femminile oggi, anche in comparazione con altre realtà internazionali.

     

    Regia: adriano Cerroni

    Fonico: Emiliano Giuliante

    Traduttore: Gian Lorenzo Masedu

    Foto in manifesto: Francesca Di Vincenzo

    Fotografa del manifesto: Rossana Farina

  • IL PROGETTO - "Non uccidermi", il nuovo cortometraggio di Giuseppe Cossentino che denuncia il femminicidio

    Napoli Magazine Nov 26, 2020 | 15:47 pm

    IL PROGETTO - "Non uccidermi", il nuovo cortometraggio di Giuseppe Cossentino che denuncia il femminicidio

    La violenza sulle donne è stata definita dall’ONU “un flagello mondiale” a causa della sua diffusione in tutti i Paesi compresa l’Italia. Gli aggressori appartengono a tutte le classi e compiono abusi fisici e sessuali su soggetti  adulti e su minori, sul lavoro e in famiglia. Per combattere questa forma di violenza, oltre alle leggi, servono adeguate forme di prevenzione e di educazione.  

    E' da qui che nasce il cortometraggio "Non Uccidermi" scritto e diretto da Giuseppe Cossentino che vede protagonista  nel ruolo inedito del cattivo - carnefice, l'attore  e personaggio Nunzio Bellino affiancato dall'attrice Eleonora Lentini, nel ruolo della vittima.

    L'idea nasce  proprio da Nunzio Bellino e Giuseppe Cossentino, in qualità di produttori ed impegnati da sempre nel sociale.

    Un corto di pochi minuti, un thriller psicologico di denuncia che  racconta di un uomo,  Marco ( carnefice)  con gravi problemi mentali, dalla natura bestiale nei confronti della fidanzata Alice  di cui abusa psicologicamente e fisicamente.   Si capisce che tra i due il rapporto è finito proprio a causa della brutalità del ragazzo che alla fine comincia a stalkerare Alice fino allo sfociare nel drammatico epilogo.
    Ma non chiamatelo omicidio passionale, non c’è nulla di passionale in un omicidio commesso da un uomo che non accetta un rifiuto. Il dialogo attraverso SMS di Marco con Alice riconduce all’atto finale di una relazione “malata”, con dinamiche comuni a tanti fatti di denuncia o di cronaca, con un crescendo di patos e di tensione che sfocierà nella morte di lei.

    Una storia forte, intensa, nuda e cruda a tratti anche un pò horror, proprio per evidenziare l'agghiacciante problema che vivono molte donne, nel momento in cui il partner diventa un  estraneo, un loro nemico.
    Il cortometraggio  è un omaggio alle donne che sono rimaste vittime di femminicidio e a quelle che si trovano ad affrontare situazioni di violenza fisica e psicologica nell’ambito di rapporti malati. Ed è, per questo, un atto di sensibilizzazione sul problema dei problemi della nostra società contemporanea: la violenza di genere”.

    Ma non chiamatelo omicidio passionale, non c’è nulla di passionale in un omicidio commesso da un uomo che non accetta un rifiuto. Come un romanzo criminale il dialogo tra Carmen e don Josè riconduce all’atto finale di una relazione “malata”, con dinamiche comuni a tanti fatti di denuncia o di cronaca, con un crescendo di patos e di tensione che sfocierà nella morte di lei.

    “La mia volontà è stata quella, compatibilmente con le misure di sicurezza e di prevenzione del Coronavirus, di non dimenticarci di queste donne e delle loro sofferenze – conclude lo sceneggiatore e il regista Giuseppe Cossentino  – e dire a loro che noi ci siamo, che anche l'arte e la cultura ci sono, che non sono sole, ma possono e devono, denunciare ed è nostro dovere proteggere e non riportare l’attenzione su questo dramma sarebbe sbagliato. Ecco perché siamo qui a raccontare anche in questo 2020 come le donne subiscono ogni giorno violenza e non parlo solo della violenza più evidente come il femminicidio e le violenze domestiche, ma anche le violenze psicologiche, verbali, lo stalking, la differenza di salario e tutte le forme di coercizione che le donne subiscono perché ritenute a disposizione degli uomini”.

    Il cortometraggio è uscito in occasione del 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne e sarà trasmesso attraverso  attraverso i  canali social dell'agenzia di stampa e comunicazione  nazionale Massmedia Comunicazione, prossimamente su Youtube e parteciperà a diversi Festival internazionali.

    La grafica della Locandina del cortometraggio è a cura della graphic designer Ilaria Del Giudice.

     

  • MUSICA - De Gregori: tutte le canzoni raccontate nel nuovo libro di Enrico Deregibus

    Napoli Magazine Nov 26, 2020 | 15:47 pm

    MUSICA - De Gregori: tutte le canzoni raccontate nel nuovo libro di Enrico Deregibus

    “La storia” l’ha cantata per primo Gianni Morandi, “Il cuoco di Salò” era una filastrocca per bambini, “La donna cannone” inizialmente non doveva essere pubblicata, “Sempre e per sempre” ha portato al licenziamento di una ragazza, “Un gelato al limon” di Paolo Conte doveva far parte di “Viva l’Italia”, “Buonanotte fiorellino” non parla di un incidente aereo, “Rimmel” è una canzone milanese,, “Bufalo Bill” aveva una strofa in più...

     

    Queste e molte altre notizie, aneddoti, rivelazioni inedite si trovano in “Francesco De Gregori. I testi. La storia delle canzoni” a cura di Enrico Deregibus (Giunti editore). Un volume di oltre 700 pagine, un’opera imponente, decisamente anomala nel panorama italiano, che costituisce la seconda parte di “Francesco De Gregori. Mi puoi leggere fino a tardi”, la corposa biografia del cantautore che Deregibus ha pubblicato nel 2015, sempre per Giunti. Il giornalista in questo nuovo volume si sofferma sulle canzoni, più di 200, che De Gregori ha inserito nei suoi dischi, con ampie e dettagliate schede che riservano molte sorprese anche a chi conosce bene l’artista romano. Ad accompagnarle, i testi di tutte le canzoni scritte da De Gregori, che li ha controllati e certificati in prima persona per evitare errori e refusi.

     

    Il libro non nasce però con lo scopo di spiegare i testi, di interpretarli ma con la volontà di indagare le canzoni in tutte le loro componenti: parole, musica, arrangiamenti, interpretazione. E di raccontarne la nascita, le fonti, l’ispirazione, la scrittura, quello che è successo dopo l’uscita, le tante versioni del loro autore e quelle di altri.

     

    Il tutto con centinaia e centinaia di dichiarazioni dello stesso De Gregori, tratte da interviste rilasciate dall’inizio degli anni Settanta a oggi e con complessivamente oltre mille documenti consultati.

     

    Enrico Deregibus

     

    Enrico Deregibus è giornalista e saggista, oltre che consulente o direttore artistico di svariati festival ed eventi musicali. È considerato il maggior esperto di De Gregori, per il quale nel 2016 ha anche realizzato il volume inserito nel cofanetto “Backpack” (Sonymusic), che racchiude in cd trentadue dischi del cantautore romano.

     

    Deregibus è inoltre ideatore e curatore del “Dizionario completo della canzone italiana” (Giunti, 2006) e, con Enrico de Angelis e Sergio Secondiano Sacchi, di “Il mio posto nel mondo. Luigi Tenco, cantautore. Ricordi, appunti, frammenti” (BUR, 2007). Del 2013 è “Chi se ne frega della musica?”, una raccolta antologica di suoi scritti usciti su varie testate (NdAPress).