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  • CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2021 – Il programma di giovedì 17 giugno

    Napoli Magazine Jun 16, 2021 | 18:26 pm

    Giovedì 17 giugno al Campania Teatro Festival, diretto per il quinto anno consecutivo da Ruggero Cappuccio e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, arriva Alessandro Preziosi. Preziosi, un felice ritorno al festival, dove già era stato ospite nel 2017 e 2018, interpreterà nel Giardino dei Principi di Capodimonte (Porta Grande), alle 21, “Il Consulto”, racconto di Wanda Marasco. L’autrice napoletana di romanzi, pièce teatrali e raccolte poetiche ha collezionato molti riconoscimenti: nel 2017 ha vinto il prestigioso premio “Le maschere del teatro italiano” nella sezione “Migliore autore novità italiana” e sempre nello stesso anno il suo romanzo “La compagnia delle anime finte” (Neri Pozza edizioni) è arrivato finalista al Premio Strega.

     

     “Il Consulto” è il testo appositamente scritto per “Il Sogno Reale. I Borbone di Napoli”, progetto di Ruggero Cappuccio a cura di Marco Perillo inserito nel programma dei Progetti Speciali di questa edizione. «Nel maggio del 1859 – scrive Wanda Marasco – il dottor Palasciano insieme a Lanza e Prudente, suoi illustri colleghi, viene convocato alla reggia di Caserta per un consulto sulle gravi condizioni di salute in cui versa Ferdinando II. I tre grandi medici si troveranno coinvolti in una situazione paradossale che è il nucleo tragicomico del racconto. Accolti dal ministro Troya, giungono dinanzi alla porta della camera del re. Qui li attende l’assurdo della Storia. Il percorso da Napoli a Caserta è accompagnato dai loro giudizi sulla monarchia borbonica. A Ferdinando Palasciano il racconto affida un cammino mentale che è la visione lucida e pietosa della morte di un re e della fine di un’epoca».

     

    Sempre a Capodimonte, nella Manifattura della Porcellana (Porta Miano) alle 19, un nuovo incontro con la Letteratura a cura di Silvio Perrella, “Polifonie”. Tre voci, quelle dei poeti Elisa Biagini, Carmen Gallo e Daniele Mencarelli, rappresentano polifonicamente il “laggiù” (“Laggiù” è il titolo dato quest’anno al ciclo di incontri curato da Silvio Perrella) nella poesia contemporanea. Nati tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, racconteranno cosa significhi scrivere poesia oggi in Italia. Ognuno a modo suo, ma intrecciando per una sera le loro voci.

     

    Nel Cortile della Reggia (Porta Grande) replica alle 21 “Diva”, spettacolo che Corrado Ardone ha tratto dalle lettere di Liliana Castagnola, intrigante e fatale sciantosa molto apprezzata nella Napoli degli anni ’30. Fu uno dei grandi amori di Antonio De Curtis, in arte Totò. Di sicuro il più drammatico. Regia di Lara Sansone. Interpreti Gino De Luca, Massimo Peluso, Giorgio Pinto, Ruben Rigillo, Ingrid Sansone, Lara Sansone, Ivano Schiavi.

     

    Per il “CTF21 by-day”, alle 10 nel Teatrino del Belvedere-Pagliarone (Porta Grande), lezione di Yogacanto, a cura di Roberta Rossi. Della durata di quattro ore, l’incontro indaga le possibilità espressive del corpo, visto non solo come strumento di fonazione ma anche mezzo principale attraverso cui l’uomo esprime le proprie emozioni, immergendosi in un profondo lavoro sui centri di energia (chakra) e sulla loro influenza nell’agire vocale. All’ingresso della Porta di Mezzo (ingresso da Porta Grande) alle 18, RistoriAMOci con l’Arte, progetto a cura di Antonella Ippolito, con Davide Paciolla e Francesca Morgante, che, attraverso piccole ed estemporanee improvvisazioni ci ricordano il potere taumaturgico del teatro, della musica e della danza, ricordando sempre che non può esserci guarigione del corpo senza quella dell’anima. Alle 18, prenotandosi il giorno prima, parte dal Punto di Raccolta Belvedere (Porta Grande), la “Visita guidata al bosco” a piedi nei pressi della Reggia, alla scoperta dei viali e degli edifici storici che si incontrano in quella che fu un’oasi di delizie e riposo per Re Carlo III di Borbone. Si ringraziano gli sponsor dell’edizione 2021 del Campania Teatro Festival: Enel, Mooney, Trenitalia, Md, Ferrarelle, Banca di Credito Popolare, Le Zirre Napoli, M.Car, Threesense. Sul sito campaniateatrofestival.it sono consultabili le promozioni e gli eventi gratuiti ed è possibile acquistare i biglietti

  • FOTO ZOOM - Diletta Leotta: "Milano d'estate"

    Napoli Magazine Jun 16, 2021 | 18:26 pm

    "Milano d'estate", scrive su Instagram la giornalista di DAZN Diletta Leotta pubblicando la seguente foto. 

     

  • EVENTO - Meeting del Mare, anteprima XXV edizione: giovedì 17 giugno Aboubakar Soumahoro, Franco Arminio e don Gianni Citro protagonisti di "Costruire Mondi", a Marina di Camerota

    Napoli Magazine Jun 16, 2021 | 18:26 pm

    EVENTO - Meeting del Mare, anteprima XXV edizione: giovedì 17 giugno Aboubakar Soumahoro, Franco Arminio e don Gianni Citro protagonisti di "Costruire Mondi", a Marina di Camerota

    Il Meeting del Mare compie 25 anni. Il festival ideato e diretto da don Gianni Citro, giunto alla XXV edizione, ritorna dal 22 al 25 luglio 2021 con quattro serate di musica, danza, incontri e performance artistiche in riva al mare del Cilento. Headliner di questa edizione, che ha come tema “il corpo”, saranno tre nomi tra i più apprezzati della scena italiana contemporanea: Ariete, Iosonouncane e Venerus. Senza dimenticare le esibizioni di oltre 40 artisti emergenti e nuove realtà della musica indipendente, che animeranno la terrazza del molo grande di Marina di Camerota (SA).

     

    Ad anticipare il festival ci saranno le attività del MdM Camp, un laboratorio artistico a 360 gradi con workshop, showcase e occasioni d’incontro per 8 giovani autori, in programma a Camerota per due settimane fino al 27 giugno. Grazie al contributo di SIAE, attraverso il progetto Per Chi Crea, l’MdM Camp diventa una residenza artistica che accoglie progetti musicali di artisti e creativi under 35 provenienti da tutta Italia, con due tutor d’eccezione: Eugenio Cesaro (degli Eugenio in Via Di Gioia) e Lorenzo Kruger.

     

    Gli artisti selezionati - Guendalina, Toru, Rossana De Pace, Spina, Le Api Randagie, L'ennesimo, Vergine e Vins - lavoreranno alla scrittura di un brano inedito e a un percorso formativo nelle due settimane di residenza a Marina di Camerota. Per poi esibirsi a luglio al Meeting del Mare 2021, sul main stage.

     

    Giovedì 17 giugno i protagonisti del MdM Camp avranno la possibilità di passare una giornata con due ospiti davvero speciali: Franco Arminio, il poeta “paesologo”, autore del recente "Lettera a chi non c'era. Parola dalle terre mosse" (Bompiani) e Aboubakar Soumahoro, il sindacalista e attivista che ha da tempo scelto di lottare in difesa dei diritti degli “invisibili”. Dopo la giornata passata con i ragazzi, i due ospiti saranno protagonisti insieme a don Gianni Citro di “Costruire Mondi”, un talk pubblico per celebrare il potere creativo delle parole e, soprattutto, delle idee che le sostengono.

     

    L’incontro – ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili, nel rispetto delle norme anti Covid vigenti – si terrà alle ore 21 nel suggestivo scenario della Grotta di Lentiscelle, a Marina di Camerota. Durante la serata l’associazione Elaia consegnerà ad Aboubakar Soumahoro il Premio Internazionale Nassiriya per la Pace.

     

    Le attività del MdM Camp proseguiranno con diversi appuntamenti aperti al pubblico, alla Grotta di Lentiscelle. Venerdì 25 giugno alle 20:30 è in programma la presentazione del libro "Masaniello è turnato" di Enrico Gandolfini e Mimmo Caiazzo. A seguire dalle 22 concerto di presentazione dei progetti partecipanti al camp e in chiusura alle 23 il live set di Kruger, ex frontman dei Nobraino.

     

    Sabato 26 giugno alle 20.30, invece, si terrà la proiezione del cortometraggio “Immobile” di Carmine Iorio. A seguire dalle 22 spazio ai progetti partecipanti al camp e in chiusura alle 23 il concerto di Eugenio Cesaro.

     

    Infine, domenica 27 giugno dalle 21, concerto dell’orchestra sperimentale OEOAS, con la partecipazione dei giovani autori del MdM Camp 2021.

     

    Nato nel 2013, Mdm Camp è organizzato dalla Fondazione Meeting del Mare CREA, con il sostegno della SIAE – Per Chi Crea e del Comune di Camerota.

     

  • MUSICA - I Negrita tornano live con "La Teatrale Summer Tour 2021"

    Napoli Magazine Jun 16, 2021 | 18:26 pm

    MUSICA - I Negrita tornano live con "La Teatrale Summer Tour 2021"

    Dopo lo stop forzato dovuto all’emergenza sanitaria, torna live una delle band più iconiche del panorama musicale italiano, i NEGRITA con il tour della rinascita: LA TEATRALE SUMMER TOUR 2021.

     

    “Chi credeva che un concerto senza pubblico fosse realizzabile ha compreso che i fan hanno lo stesso peso specifico delle band: chi saremmo senza di voi? A un certo punto avevamo smesso di crederci, pensando a un futuro simile alla copertina di Radio Zombie. Invece, abbiamo accumulato così tanta energia da spazzarvi via al primo accordo! Proprio per questo, non volevamo solo ripartire da dove avevamo lasciato, ma abbiamo messo in piedi un tour vero e proprio: quello della rinascita! Finalmente ci siamo: bentornati a noi, ma soprattutto a voi! Che la fiesta possa ricominciare!”.

     

    Dal 27 giugno 2021 e per tutta l’estate, i Negrita si ripresenteranno al pubblico proponendo brani cult del proprio repertorio in veste acustica nelle location più incantevoli della penisola. La band ripartirà quindi da dove tutto si era fermato, tra intimismo e voglia di lasciarsi il passato alle spalle. 

    Il calendario è in divenire e queste sono le prime date annunciate:

     

    27 GIUGNO – SALINA (ME), Eolie Music Fest (Acoustic Trio Special Show)
     

    12 LUGLIO – BOLOGNA, Nova Festival

    16 LUGLIO – GENOVA, Villa Serra

    17 LUGLIO – BRESCIA, Arena Campo Marte

    18 LUGLIO – TODI (PG), Piazza Del Popolo

    20 LUGLIO – COLLEGNO (TO), Flowers Festival

    22 LUGLIO – MILANO, Castello Sforzesco – Estate Sforzesca

    23 LUGLIO – VILLAFRANCA (VR), Castello Scaligero

    24 LUGLIO – PORDENONE, Pordenone Blues Festival

    28 LUGLIO – ROMA, Villa Ada

    29 LUGLIO – PADOVA, Parco Della Musica

    31 LUGLIO – AREZZO, Arezzo Music Fest, Anfiteatro Romano

     

    04 AGOSTO  – PINETO (TE), Parco Della Pace

    06 AGOSTO – BELLARIA – IGEA MARINA (RN), Beky Bay

    05 AGOSTO – OSTUNI (BR), Foro Boario 

    10 AGOSTO – FOLLONICA, Parco Centrale

    11 AGOSTO – FORTE DEI MARMI (LU), Villa Bertelli

    16 AGOSTO  – ZAFFERANA ETNEA (CT), Anfiteatro Falcone e Borsellino  

    22 AGOSTO – CASTAGNOLE DELLE LANZE (AT), Piazza S.Bartolomeo

     

    Le prossime date saranno comunicate sui canali ufficiali della band.

    Il tour è organizzato da Vertigo e i biglietti sono in vendita sui circuiti ufficiali.

     

  • MOSTRA - "Vedonelvelononvedo" di Lina Fucà a Castel dell'Ovo a Napoli

    Napoli Magazine Jun 16, 2021 | 18:26 pm

    VEDONELVELONONVEDO

    personale di LINA FUCA’

    a cura di Marina Guida

     

    3 luglio - 5 agosto 2021

    Sala delle Carceri Castel dell’Ovo Napoli

     

    Si inaugura il 3 luglio, alle ore 12.30, nella sala delle Carceri del Castel dell’Ovo, la prima personale a Napoli dell’artista Lina Fucà dal titolo vedonelvelononvedo, a cura di Marina Guida, promossa dall’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, e con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee.

     

    Il progetto pensato appositamente per Castel dell’Ovo, vede allestite tre grandi opere, in cui Il tema cardine è la ricerca, che l’artista persegue da tempo, sul concetto di alterità o meglio sulla conoscenza di noi stessi attraverso la relazione e l’incontro con l’altro. Il video è scelto come medium privilegiato d’indagine e osservazione del reale, costruendo immagini poetiche e al tempo stesso politiche.

     

    Nel video, vedonelvelononvedo, che dà il titolo all’esposizione, è analizzato l’incontro fra due mondi e due modi di percepire e raccontare il corpo. Si alternano immagini di una giovane donna musulmana, una studentessa egiziana della scuola dove Lina Fucà insegna, e dell’artista.

    Si indugia sui dettagli: una mano che impugna un coltello e taglia una cipolla e in sequenza un’altra che compie la stessa azione; la ragazza intenta a sistemare un copricapo, in quella che non è soltanto un’abitudine quotidiana, ma anche un elegante rituale sacro. Quasi a contrapporsi a queste immagini, arrivano quelle che ritraggono l’artista mentre si lava i capelli in un catino di ferro. La capigliatura è in primo piano, i movimenti si fanno lenti e senza tempo, mentre si ascolta il rumore dello sgocciolio dell’acqua, che ci riporta a un’emozione primordiale.

    Il secondo lavoro, dal titolo unopertreugualesette, è composto da cinque schermi, contenenti ciascuno tre video disposti uno sopra l’altro come tre sequenze narrative.

    Ancora una volta, protagonista delle immagini è l’artista, mentre viene vestita e truccata da donne di età e nazionalità diverse. Tra loro si crea una relazione profonda. Mentre incipriano e avvolgono il corpo, in un gioco di rimandi e interscambio, le donne svelano qualcosa della loro intimità. Alla vestizione dell’artista, sembra così corrispondere la loro messa a nudo.

    nonbastanounmilionedipassi è la terza installazione in mostra. Si tratta dell’evoluzione di un gruppo di opere che l’artista ha realizzato al termine di una residenza artistica a Cuba, nell’estate del 2016. Inviata nell’isola dalla Fondazione Merz Lina Fucà, spostandosi in diverse località, entra in relazione con molte persone, alle quali affida delle macchine fotografiche usa e getta, chiedendo loro di utilizzarle liberamente.

    A questi scatti presentati nei lightbox, si accompagna un video dove sono rappresentate delle mani che lavorano all’uncinetto, dieci chilometri di filo che l’artista ha ricavato dipanando sacchi di juta che nell’isola vengono usati per la raccolta del caffè e del cacao. Viene così a crearsi una lunga corda, metafora d’incontri e relazioni, un tracciato sia fisico sia mentale di questa esperienza corale, il viaggio compiuto con il racconto del mondo incontrato.

    Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione della Fondazione Merz e della Galleria Giorgio Persano.

     

    Lina Fucà (Torino, 1972)

    Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Torino, diplomandosi in pittura. Negli stessi anni inizia a compiere performance di pittura dal vivo con il gruppo teatrale “Il Barrito degli Angeli”. Questa esperienza amplifica l’attitudine dell’artista a far dialogare la propria pratica figurativa con altre forme espressive quali teatro, musica e video. L’evoluzione naturale di questa dinamica relazione la porta ad occuparsi di scenografia e costumi con numerose realta` della scena teatrale e cinematografica indipendente.

    L’interazione fra diversi linguaggi e` divenuta in questi ultimi anni la caratteristica della sua ricerca, che parte innanzitutto da una riflessione sulla percezione di se´ in rapporto alla percezione “degli altri”.

    Ne sono testimonianza le opere presentate alla Galleria Giorgio Persano nell’Aprile del 2016 dove sono state esposte, in una mostra personale, alcuni lavori che sono il risultato di un intreccio che prende corpo in forme e modalita` visive poliedriche. Recentemente, l’artista ha tenuto una personale presso l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid (2017) e realizzato la mostra “Solo da bambini” (2019), con Daniele Gaglianone e Paolo Leonardo, alla Fondazione Merz di Torino. Nello stesso anno ha partecipato a Palermo al progetto “Intermezzo 2019”, una rassegna di video-arte a Villa Zito, curata da Agata Polizzi per la Fondazione Sicilia.

     

    ORARI MOSTRA

    Tutti i giorni dalle10,30 alle 18,00

    Domenica dalle 10,30 alle 13,00

    Martedì chiuso

  • TV - Chef Enrico Schettino protagonista di "Cotto e Mangiato - Il menù" alle prese con piatti fuori dal comune, su Italia 1

    Napoli Magazine Jun 16, 2021 | 18:26 pm

    Enrico Schettino sbarca in tv. Il fondatore del Gruppo Giappo Italia Srl, Chef e Managing Director, avvocato e imprenditore, esperto di cucina giapponese e docente di Gambero Rosso Academy, è protagonista su Italia 1, da domani, giovedì 17 giugno, per cinque puntate, sempre alle ore 12.10, di “Cotto e Mangiato – Il menù”, il cooking show condotto da Tessa Gelisio.

     

    Chef Enrico Schettino, al fianco di chef Andrea Mainardi, si dedica alla preparazione di piatti “fuori porta”, un po’ fuori dal comune, raccontandone i segreti con vivaci scambi di battute.

     

    Al centro di ogni puntata c’è la preparazione di un piatto diverso. Nella prima, l’oggetto del contendere sono gli shirataki alla soia, la colatura di alici di Cetara e i pomodorini del piennolo. Si strizza anche l’occhio alla tradizione dei noodles, a zero calorie, con condimenti rigorosamente made in Sud. Nelle puntate successive, spazio al Bao Burger, il panino orientale di pesce con polpo e caprese; al Poke su fresella, un mix di ingredienti in stile poke, tra mozzarella e tonno in crosta, con una fresella made in Puglia al posto della base di riso; alla Parmigiana roll, uramaki con melanzana, pomodorini, parmigiano e gamberi; e, infine, al TakoYaki alla luciana, le tipiche palline di polpo giapponesi sono rivisitate sulla base della ricetta napoletana del polpo alla luciana con passata di pomodoro.

     

    Nel corso delle puntate, inoltre, Enrico Schettino racconta curiosi aneddoti sulla cucina e sulle tradizioni del Giappone e sui suoi numerosi viaggi nel Paese del Sol Levante, che hanno ispirato la sua attività imprenditoriale: ad oggi sono 17 i suoi locali attivi, in prevalenza in Campania, sua regione di origine, cui si aggiungeranno a breve anche quelli a Roma e Milano.

  • MUSICA - Tommaso Primo, esce domani "Favola Nera" con un nuovo videoclip

    Napoli Magazine Jun 16, 2021 | 18:26 pm

    MUSICA - Tommaso Primo, esce domani "Favola Nera" con un nuovo videoclip

    "Favola Nera", la quarta release di Tommaso Primo dopo l'Ep "Posillipo interno 3" (2013) e gli album "Fate, sirene e samurai" (2015-Full Heads/Arealive, distr. da ICompany/Believe) e "3103" (2018-Full Heads/Arealive distr. Warner Music Italy), è composto da nove tracce ricche di collaborazioni e featuring. Dopo la pubblicazione del singolo "Madonna Nera" feat. Roberto Colella del gruppo La Maschera (guarda il video) in tracklist troviamo il cantautore toscano Il Cile, Dario Sansone del gruppo Foja che firma il testo di "E allora arrivederci ciao", l'attrice Denise Capezza, JRM dei 99 Posse e il Maestro Peppe Barra che duetta in "Vico Pace". Cantautore dai grandi numeri, sia in rete che live, Tommaso Primo continua coerentemente il suo percorso da tropicalista-napoletano. Affiancato dal produttore artistico Giuseppe Spinelli confeziona un lavoro fortemente concettuale e tesse una tela fatta di canzoni che toccano l'anima. I suoi brani sono opere dal colore e calore folkloristico intriso di filosofia cara al neorealismo cinematografico e televisivo. Non è un caso che anche il secondo videoclip, che accompagna la pubblicazione dell'album, ha un valore sociale molto forte (come per il video di "Madonna Nera") e si avvale della co-produzione del marchio solidale Gioia Concept vicina agli ultimi e capitanata da Don Carmine Schiavone, direttore della Caritas diocesana di Aversa impegnato in battaglie contro l'emarginazione e la schiavitù urbana. "Cavalleggeri è New York nella testa di Laura" è la storia di una ragazza di periferia, cresciuta nelle case popolari, succube della monotonia di un quartiere dormitorio che vive giornate sempre uguali e strutture aggregative assenti. Laura, la protagonista, sogna di scappare e trovare un'alternativa all'eterno deja vu della sua quotidianità trascorsa fra zapping televisivo, amiche, ragazzi, sigarette e una cultura media in cui non si rispecchia. Dal balcone di casa sua vede il mare ma i chilometri di cemento fatiscente, quelli dell'ex Italsider di Bagnoli, la separano dal rumore delle onde. Il video è una rivisitazione della storia di una mamma in difficoltà costretta a prostituirsi per sopravvivere. Protagonista è l'attrice Elisabetta Mirra. Il videoclip è vincitore al festival "Tulipani di seta nera" nella categoria miglior regia, premiato da Bungaro, Grazia Di Michele e Vince Tempera, ed è stato diretto e scritto da Matteo Florio, già a lavoro con The Jackal e per la società CiaoPeople. "Favola Nera" è prodotto da AreaLive e Graf srl ed è stato missato da Andrea Cutillo ai TP Studio di Napoli nei mesi di Marzo e Aprile 2021 e masterizzato da Bob Fix .

     

    "Faccio parte di una scena musicale operaia e gli operai, in questo Paese, non piacciono a nessuno soprattutto se sono dei Terroni di me**a come me, soprattutto se hanno qualcosa di spinoso da dire." DICHIARA TOMMASO PRIMO "Ho incontrato tanta gente, durante il mio percorso, che mi ha detto come dover fare l'arte. Mi hanno consigliato di abbandonare la lingua Napoletana, "In Italia non ti capiscono e a Sanremo non ti prendono", oppure di recitarne il ruolo che va per la maggiore rifiutando i talent e i sentieri privilegiati per entrarci. Non ho mai fatto la musica che va di moda ma quella che il mio cuore ha partorito. Ma non è facile sfidare la corrente, sono crollato tante volte ma la bellezza sincera che mi ha dato la musica io l'ho trovata raramente nelle altre sfere della vita. Ringrazio i miei fans e rivolgendomi a loro dico: "non smetterò mai di comporre e pubblicare canzoni. Scrivere è vitale per me, come bere, dormire, mangiare".

     

    FAVOLA NERA è composto da nove storie provenienti dal ventre della mia anima e della mia città, sono unite da un filo conduttore: la sessualità. È un album che dice cose importanti, figlio di una ricerca lessicale, musicale e umana. Tutti quelli che ci hanno lavorato ci hanno messo il massimo impegno come Giuseppe Spinelli che lo ha minuziosamente arrangiato. Dentro ci sono gli archi, le chitarre classiche, i fiati, gli strumenti a percussione... e tanti amici che mi sono stati vicini. C'è un modo di fare musica e ricerca appartenente ad uno stile di vita che il grande supermercato della discografia e i media con il "complesso di Milano" snobbano, considerandolo di serie B. Ma io so che rispecchia il mio pubblico e che vi fa emozionare, perché come me siete dei fottuti operai che ogni giorno lottano per andare avanti".

     

  • EVENTO - A Pompei per osservare il sorgere del sole, i dettagli

    Napoli Magazine Jun 16, 2021 | 18:26 pm

    Il 21 giugno “solstizio d’estate”, nel giorno in cui il sole appare più alto nel cielo, sarà possibile osservare nell’area archeologica di Pompei il   sorgere del sole, in asse lungo via delle Terme. I raggi solari, entrando parallelamente a quelli viari, inonderanno le strade (via delle Terme, via di Nola e via dell’Abbondanza), nell’attimo dell’alba di luce, riflettendosi sulle architetture e sui basalti stradali.

     

    Un ciclo che si ripete continuo e sempre uguale, con una variazione di solo mezzo grado, un diametro solare, rispetto a ciò che avrebbero osservato gli antichi pianificatori dell’abitato.

     

    La forma della città, infatti, come era stato già ipotizzato a fine Ottocento, deriva il suo impianto dal movimento del sole e dall’evento solstiziale. Una caratteristica scientifica e culturale che si riflette nel modo di costruire le città, riscontrata anche in altri siti della pianura campana e che è oggetto di un progetto di ricerca di un gruppo di studiosi e dottorandi del laboratorio Capys dell’Università della Campania.

     

    Lunedi’ 21 giugno sarà possibile assistere a questo evento straordinario prenotando un ingresso al sito di Pompei a partire dalle ore 4,45.

     

    La prenotazione è obbligatoria, con acquisto biglietto su www.ticketone.it o presso le biglietterie del sito, da venerdì a domenica (orari di sportello/9,00 -17,30), per un numero massimo di 99 persone. Costo 20 € (+ 1,50€ prevendita on-line) - Ridotto 10€ (+ 1,50€ prevendita on-line) tra i18 -25 anni e possessori Artecard. Gratuito al di sotto 18 anni.

     

    L’iniziativa è riservata a massimo 99 visitatori. I visitatori, che accederanno dal varco di ingresso agli scavi di Porta Marina Superior e sosteranno lungo via delle Terme per osservare il fenomeno astronomico che avverrà alle 5,50. Saranno presenti professori e specialisti dell’Università della Campania per le informazioni scientifiche, e saranno fornite brochure esplicative. Uscita da Piazza Esedra.

     

    L'iniziativa è realizzata in collaborazione con la Scabec Regione Campania e fa parte del cartellone di eventi di Campania by night estate 2021.

     

    I visitatori saranno sottoposti, all’arrivo, a misurazione della temperatura mediante termoscanner. La visita avverrà nel pieno rispetto delle misure di distanziamento previste dalle disposizioni sanitarie.

     

    Nelle sere del 21 e 22 giugno, intorno alle ore 20, il tramonto è invece ben visibile in asse con il tempio dorico del Foro Triangolare.

     

    IL SOSTIZIO ESTIVO e LA PIANIFICAZIONE URBANA

    Il solstizio estivo, il momento estremo in cui il sole traccia nel cielo la sua orbita più lunga e raggiunge la posizione più estrema con punti di levata e tramonto verso settentrione, è l’apoteosi del ritmo annuale, il culmine della luce diurna: il sole sembra sostare per alcuni giorni in questa posizione prima di iniziare il suo percorso inverso e avviare il suo ritorno verso Sud e, con il decrescere delle giornate, verso il buio.

    Il ciclo delle stagioni è un orologio primordiale per la scansione dei ritmi dell’agricoltura, dell’allevamento, della pesca, delle guerre, sin dai tempi più remoti e permette una naturale integrazione tra uomo e ambiente.Il paesaggio celeste è dunque intrinsecamente legato alla città: esso non è solo una epifania lontana, ma ne permea e costruisce lo spazio.

     

    Come accade in altre città di fondazione greca, etrusca e romana, l’irraggiamento del sole era considerato un elemento fondante nella pianificazione urbana, per armonizzare l’orientamento con la direzione dei venti, con la morfologia del territorio e il deflusso delle acque.

     

    I dati raccolti in situ - frutto del programma specifico di studio e ricerca - permettono di simulare il movimento del sole e degli astri nei secoli lontani in cui fu fondata e visse Pompei e di verificare il sistema delle antiche misurazioni e gli orientamenti seguiti dagli antichi.

    L'uso di un evento astronomico, qua le il solstizio, come elemento di riferimento per la fondazione dell'impianto urbano della città ci fa comprendere come la nascita di Pompei fosse un atto rituale, sacro. Allo stesso tempo ci mostra l'attenzione per garantire buone condizioni "ambientali" alla nuova città, che doveva essere esposta a una maggiore insolazione nei mesi invernali e alla frescura in estate.

    Grazie a questo attento studio degli elementi astronomici, anche nel giorno più corto dell'anno, ovvero al solstizio d'inverno, l'ultimo raggio di sole del tramonto raggiungeva ogni angolo della città, e doveva essere così anche nella vicina Ercolano.

     

    La città, ancora nel 79 d.C., conservava all'interno del suo impianto urbano questo schema antico di circa sette secoli. Le due diagonali tracciate dal solstizio, la prima che parte dal Tempio Dorico e attraversa obliquamente tutta la città, e la seconda che si riflette nell'impianto stradale, regolarono e scandirono lo spazio pubblico e privato fino alla tragica eruzione. Anche i culti e i rituali che si svolgevano nel Tempio Dorico dovevano adattarsi a questi elementi del calendario celeste.

     

     Archeologia e astronomia, correttamente integrate, ci  aiutano a ritrovare le leggi non scritte di questa antica sapienza.

  • NEWS - Reggia di Portici, firmata la Convenzione tra Città Metropolitana di Napoli e Università Federico II: tra gli obiettivi la realizzazione del "Polo Museale della Reggia"

    Napoli Magazine Jun 16, 2021 | 18:26 pm

    Questa mattina, nella splendida Sala Cinese della Reggia, il Sindaco Metropolitano, Luigi de Magistris, e il Rettore, Matteo Lorito, hanno sottoscritto la nuova Convenzione tra la Città Metropolitana di Napoli e l’Università degli Studi Federico II di Napoli per la concessione in uso di parte degli spazi del Palazzo reale borbonico, da utilizzare per scopi didattici e di ricerca del Dipartimento di Agraria dell’Ateneo. L’accordo avrà una durata di 9 anni ed è rinnovabile per un periodo di analoga durata. Tra le novità, l’istituzione di un Polo Museale multidisciplinare con un percorso espositivo ad anello sviluppato su tutto il Piano nobile, per realizzare il quale l’Ateneo si impegna a liberare gli spazi ancora occupati e la Città Metropolitana a restaurarli con l’utilizzo di una quota sostanziale dei canoni.

     

     

    Il Sindaco Metropolitano, Luigi de Magistris, e il Rettore, Matteo Lorito, hanno sottoscritto questa mattina, nella splendida Sala Cinese, la nuova Convenzione tra la Città Metropolitana di Napoli e l’Università degli Studi ‘Federico II’ di Napoli per la concessione in uso di parte degli spazi della Reggia di Portici, da utilizzare per scopi didattici e di ricerca del Dipartimento di Agraria dell’Ateneo.

     

    L’accordo avrà una durata di 9 anni ed è rinnovabile per un periodo di analoga durata.

     

    Gli immobili oggetto della concessione sono il Palazzo Reale, al netto degli spazi che andranno a costituire il Polo Museale della Reggia, il Palazzo e il Giardino Caramanico, il Bosco Superiore con gli edifici presenti - compreso il Castello - e il Bosco Inferiore, da gestire in maniera condivisa.

     

    La Convenzione

     

    Con la Convenzione - che è stata firmata anche dal Dirigente della Direzione Patrimonio dell’Ente metropolitano, Carlo de Marino - viene sancita la volontà comune della Città Metropolitana e dell’Università di collaborare per rilanciare la Reggia di Portici attraverso la realizzazione di interventi volti non solo alla conservazione del complesso monumentale, ma anche alla promozione di attività culturali destinate a potenziare la fruizione pubblica del bene.

     

    La novità principale dell’accordo consiste, infatti, nella condivisione dell’obiettivo di realizzare un percorso espositivo ad anello sviluppato su tutto il Piano nobile della Reggia, che metta a sistema le funzioni storico-culturali, sviluppate sul lato mare, e le funzioni scientifiche, sviluppate sul lato monte, avviando così il processo di costruzione del ‘Polo Museale della Reggia di Portici’, vale a dire un Museo - unico nel suo genere - integrato di funzioni storico-culturali e funzioni scientifiche, quali elementi caratteristici e caratterizzanti della storia del Palazzo reale borbonico.

     

    Per il raggiungimento di tale obiettivo, con la Convenzione firmata oggi l’Università si impegna a liberare e riconsegnare gli spazi di maggiore interesse monumentale, oltre che a collaborare ad una loro piena fruizione per scopi museali e di turismo culturale (incluse mostre, convegni, eventi di natura culturale), mentre la Città Metropolitana si impegna ad acquisirli e a restaurarli destinando ad essi ‘ altro elemento di novità rispetto agli accordi precedenti - una parte sostanziale dei canoni versati dall’Ateneo. Tali somme saranno corrisposte all’inizio di ogni triennio, per consentire di programmare e realizzare gli interventi nel periodo indicato, e andranno ad aggiungersi a quelle stanziate autonomamente dall’Ente di piazza Matteotti per ulteriori progetti di recupero e restauro.

     

    Gli spazi liberati e il Polo Museale

     

    In particolare, saranno liberati e riconsegnati la Galleria e il Teatrino di Corte, l’Appartamento della Regina e le altre Sale al Piano nobile, mentre al piano terra sarà utilizzata la sala della Biblioteca storica del Dipartimento di Agraria.

     

    A regime, il Polo Museale risulterà costituito dal Museo Herculanense, dal Museo delle Scienze Agrarie (MUSA), dall’Appartamento reale e dalla Pinacoteca della Città Metropolitana, che ospiterà una parte della collezione di dipinti di proprietà dell’Ente, in special modo - anche per un legame territoriale - quelli appartenenti alla Scuola di Resina.

     

    I lavori seguiranno l’iter tracciato dalla Soprintendenza nel suo Studio di Fattibilità per il restauro e il recupero della Reggia, con l’obiettivo strategico di coordinare tutti gli interventi volti a ricondurre il complesso monumentale all’antico splendore.

     

    La Città Metropolitana

     

    ‘Con la Convenzione firmata oggi ‘ ha affermato il Sindaco de Magistris ‘ la Città Metropolitana e l’Università ‘Federico II’, una delle più prestigiose al mondo, scrivono una bella pagina per lo sviluppo del territorio attraverso quelle che sono le sue principali vocazioni, ovvero la cultura e la valorizzazione del suo enorme patrimonio storico, artistico e paesaggistico. La Città Metropolitana ha investito grandi risorse, in questi anni, per il rilancio della Reggia, facendola diventare, anche grazie all’opera del professor Lorito, prima da Direttore del Dipartimento di Agraria, e oggi in qualità di Rettore, un potente attrattore turistico-culturale per l’intera area. Questo accordo traccia la linea per una crescita che continuerà ancora per molti anni’.

     

    L’Università

     

    Il Sito Reale di Portici fu acquistato dalla allora Provincia di Napoli, per effetto della legge n. 337 del 3 luglio1871, con lo specifico e dichiarato intento di destinarvi la Scuola Superiore di Agricoltura, la prima per l'Italia meridionale ed insulare, la terza in Italia, preceduta da quelle di Pisa e di Milano. La Scuola fu legalmente riconosciuta con Regio Decreto del 14 gennaio 1872, n. 658. L'inaugurazione avvenne il 9 gennaio 1873.

     

    ‘Si rinnova la collaborazione tra la Città Metropolitana e la ‘Federico II’ ‘ ha sottolineato, nel suo intervento, il Rettore Lorito - che ha consentito per oltre 140 anni di preservare e valorizzare l’intero Complesso Monumentale della Reggia. Dopo l’unificazione del Parco, con l’annessione del Bosco Inferiore, si sottoscrive una nuova Convenzione che consentirà, nei prossimi anni, di mantenere la vocazione del sito come centro storico-culturale, museale, di ricerca e di formazione’.

     

    Manutenzione, sicurezza e Comitato di Gestione

     

    Con la Convenzione l’Università assume anche l’onere della manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili, nonché la consulenza scientifica e gli oneri per la manutenzione delle piante d’alto fusto, finalizzata a garantire la sicurezza della fruizione del Parco.

     

    Viene confermato e potenziato, inoltre, il Comitato di Gestione, un organismo snello composto da rappresentanti dei due Enti, cui possono unirsi rappresentanti della Soprintendenza, che si riunirà periodicamente per seguire le attività e valutare le opportunità di progetti di valorizzazione.

     

    Alla cerimonia sono intervenuti anche il Direttore del Dipartimento di Agraria, Danilo Ercolini, e il Sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo. 

  • MUSICULTURA - Al via i grandi live del festival, sold out

    Napoli Magazine Jun 16, 2021 | 18:26 pm

    Si sta per aprire il sipario sulle serate di spettacolo live della XXXII edizione di Musicultura, venerdì 18 e sabato 19 giugno, nella suggestiva Arena neoclassica dello Sferisterio di Macerata. Il festival della canzone popolare e d’autore torna finalmente ad incontrare il suo pubblico, in un clima di affettuosa partecipazione. I circa 1.200 posti disponibili in base alle disposizioni a contrasto di Covid-19, sono già esauriti da tempo.

     

    La due-giorni live sarà condotta da Enrico Ruggeri, al terzo anno consecutivo al festival e da Veronica Maya, alla sua prima volta a Musicultura. Cresce intanto la curiosità per indovinare le forme che assumeranno sul palco le performance dei numerosi ospiti i quali, come è consuetudine della manifestazione, sono sollecitati a proporre set artistici particolari. Altrettanta attesa c’è per vedere all’opera gli otto vincitori del prestigioso concorso.

     

    Venerdì 18 sarà la volta dei Subsonica, alla loro prima uscita live dopo il lungo periodo di inattività causato dalla pandemia e che a Musicultura girano la boa dei 25 anni di attività artistica, di Ermal Meta, di Gianmaria Coccoluto e Sergio Ceruti, coinvolti nel ricordo del padre e dell’amico, il dj Claudio Coccoluto, di Marisa Laurito.

     

    Sabato 19 saliranno sul palco: Irene Grandi, La Rappresentante di Lista, lo storico Michele D’Andrea, il tenore Luciano Ganci per festeggiare i 100 anni dell’Aida allo Sferisterio e i quattro vincitori che accedono alla finalissima, ovvero i quattro più votati dal pubblico della sera prima,  per accaparrarsi il titolo di vincitore assoluto del Festival Musicultura.

     

    Gli otto vincitori di Musicultura, tutti autori dei brani che interpretano sono:

     

    Brugnano (Napoli) con Canzoni da mangiare insieme;  

    Caravaggio (Latina) con Le cose che abbiamo amato davvero; 

    Ciao sono Vale (Bergamo) con Tutto ciò che vuoi; 

    Elasi (Alessandria) con Valanghe; 

    Lorenzo Lepore (Roma) con Futuro; 

    Luk (Napoli) con Lune storte;  

    Mille (Velletri, RM) con La radio;  

    The Jab (Ivrea, TO) con  Giovani favolosi; 

     

    Le otto promesse artistiche di Musicultura accedono alla fase conclusiva del concorso al termine di una lunga selezione che ha coinvolto 1.063 artisti e 2.126 canzoni. Dopo tre mesi di ascolto e prima scrematura, dopo accurate audizioni live, Musicultura ha individuato una rosa di sedici finalisti. Tra loro, una votazione social ha eletto due degli otto vincitori, uno è stato designato da Musicultura, i restanti cinque sono stati indicati ad insindacabile giudizio del Comitato Artistico di Garanzia, i cui primi firmatari nel 1990 furono Fabrizio De André e Giorgio Caproni e che in questa XXXII edizione è composto da Claudio Baglioni, Francesca Archibugi, Enzo Avitabile, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Brunori Sas, Luca Carboni, Alessandro Carrera, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Frankie hi-nrg mc, Giorgia, Dacia Maraini, Gino Paoli, Antonio Rezza, Vasco Rossi, Ron, Enrico Ruggeri, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Riccardo Zanotti.

     

    La 32a edizione di Musicultura andrà in onda su Rai2 il prossimo 6 luglio  in seconda serata.  Gli approfondimenti e le interviste di Rai news24 e RAI TGR completano sul fronte televisivo il ricco quadro di partnership crossmediali targate Rai. Rai Radio1, la radio ufficiale di Musicultura, già attivamente coinvolta nell’iter preliminare del concorso seguirà  le fasi finali con dirette e collegamenti a cura di Marcella Sullo, Duccio Pasqua, e John Vignola. Il piano di attività social, denso ed articolato, prevede tra le altre cose lo streaming delle serate, inclusi i simulcast sulle pagine Facebook di Rai Radio1 e Musicultura

     

    Gli otto vincitori si esibiranno tutti nella serata di venerdì 18, il voto del pubblico in sala deciderà i quattro di loro che accederanno alla finalissima di sabato, quando gli spettatori in Arena voteranno di nuovo per decretare il nome del vincitore assoluto, al quale andranno i 20 mila euro  el  Premio Banca Macerata.

    Tra gli altri significativi riconoscimenti che verranno consegnati, il Premio AFI (3 mila euro) il Premio per il miglior testo dell’Università di Camerino e dell’Università (2 mila euro), e il sostegno di 10 mila euro   per l’effettuazione di un tour di otto date, grazie a NuovoImaie (con i fondi art. 7 L. 93/92). L’ambita Targa della Critica (3 mila euro), è intitolata da quest’anno a Piero Cesanelli, l’ideatore di Musicultura e suo direttore artistico dalla prima edizione fino al 2019.

     

    Le canzoni finaliste della XXXII edizione del concorso sono raccolte nel CD Compilation “Musicultura XXXII ed. 2021” (CNI). Gli aggiornamenti sul cast di Musicultura 2021 ed il programma completo delle serate sono sul sito www.musicultura.it.