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  • TROISI POETA MASSIMO - Dal 30 ottobre a Castel dell'Ovo la mostra dedicata a Massimo Troisi

    Napoli Magazine Oct 25, 2020 | 02:47 am

    Dopo il grande successo della mostra romana, arriva finalmente nella ‘sua’ Napoli, con un nuovo percorso espositivo e un leit motiv interamente dedicato al rapporto con la città, la grande mostra multimediale dedicata alla carriera e all’anima di uno dei più amati artisti della nostra storia.

     

    "Troisi poeta Massimo" è un percorso tra fotografie private, immagini d'archivio, locandine, filmati e carteggi personali inediti che condurranno il pubblico nell'animo umano di Massimo Troisi. 

     

    Promossa e organizzata da Istituto Luce - Cinecittà con l’Asessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e 30 Miles Film, con il riconoscimento di MIBACT, Ministero per i Beni e le Attività culturali - Direzione generale Cinema e Audiovisivo e Regione Campania, in collaborazione con Archivio Enrico Appetito, Rai Teche, Cinecittà si Mostra e Cinecittà News, a cura di Nevio De Pascalis e Marco Dionisi e con la supervisione di Stefano Veneruso, l’esposizione sarà ospitata a Napoli a Castel dell’Ovo, dal 30 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021.

     

    Una carrellata di ricordi, che attraverso musica e immagini, mette in risalto la poetica, le tematiche, le passioni e i successi di uno dei più grandi attori, e autori, italiani. Un “mito mite”, un antieroe moderno e rivoluzionario, che più di altri ha saputo descrivere, con sincerità, leggerezza e ironia, i dubbi e le preoccupazioni delle nuove generazioni. L'esposizione racconta le tappe salienti della carriera dell'artista: l'infanzia a San Giorgio a Cremano, la passione per il teatro, la popolarità improvvisa con il gruppo de La Smorfia, la carriera cinematografica da regista e attore. 

     

    Filo conduttore della mostra è il lato più sensibile e autoriale: Massimo Troisi è stato un poeta senza definirsi tale. Con parole, messe in scena, inquadrature, con tutto il suo immenso immaginario ha dato forma poetica ai sentimenti. 

     

    Il suo ineguagliabile talento comico si è espresso in parole (poesie, testi per il teatro, sceneggiature, e il testo vivo della sua mimica e del suo cinema) che hanno saputo raccontare con noncurante precisione, con una chiaroveggenza solo apparentemente casuale e indolente, con un esercizio continuo di leggerezza e passione, tutta una temperie umana, sociale, anche politica, ed emotiva. Per questo e senza farsene accorgere, ha lasciato a milioni di spettatori nel mondo l’opera di un vero Autore, di un grande regista indipendente, di un poeta, che può essere ammirata senza differenza da un pubblico cinefilo, colto, e popolare.

     

    “Troisi poeta Massimo” ci racconta questo suo essere un artista totale, in un percorso raccontato attraverso le testimonianze visuali di Troisi e quelle, inedite e realizzate per l'occasione, di cari amici e colleghi: il nipote e collaboratore Stefano Veneruso, Enzo Decaro, Anna Pavignano, Gianni Minà, Carlo Verdone, Massimo Bonetti, Gaetano Daniele, Renato Scarpa, Massimo Wertmüller, Marco Risi.

     

    Lungo l’itinerario, la mostra mette in risalto la dinamicità del genio campano, una forza non fisica, ma di pensiero. Un vulcano di idee in grado di creare continuamente su più livelli.

     

    Un omaggio affettuoso per ricordare, a 26 anni dalla sua scomparsa, uno dei più grandi talenti comici italiani di tutti i tempi. Teneramente e fortemente presente nello sguardo di quei milioni di spettatori che ha fatto ridere, commuovere, rendendone la vita un po’ più incantevole.

     

    Accompagna la mostra “Troisi poeta Massimo” un magnifico catalogo, edito da Istituto Luce - Cinecittà e Edizioni Sabinae, a cura di Nevio De Pascalis e Marco Dionisi, con decine di immagini private e d’archivio, saggi di approfondimento biografico, testi delle interviste ad amici e colleghi e apparati teatro - filmografici.

     

    “Troisi poeta Massimo”, la mostra e il catalogo, e altre iniziative legate all’evento saranno presentati alla stampa giovedì 29 ottobre, alle ore 12 a Castel dell’Ovo, al Borgo Marinari sul Lungomare di Napoli, alla presenza dei curatori Nevio De Pascalis e Marco Dionisi, di Stefano Veneruso, dei rappresentanti di Istituto Luce Cinecittà e dell’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli Eleonora de Majo. 

     

    Napoli - Castel dell’Ovo, Borgo Marinari

    dal 30 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021

     

    promossa e organizzata da

    Istituto Luce-Cinecittà 
    con l'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli 
    e 30 Miles Film

     

    con il riconoscimento di 
    MIBACT, Ministero per i Beni e le Attività culturali - Direzione generale Cinema e Audiovisivo e Regione Campania

     

    in collaborazione con 
    Archivio Enrico Appetito, Rai Teche, Cinecittà si Mostra, CinecittàNews
     

    a cura di Nevio De Pascalis e Marco Dionisi
    supervisione di Stefano Veneruso
     

    con il sostegno di MAD Entertainment, Achab, Coop Culture, Film commission Regione Campania
     

    Sponsor ufficiale: Unipegaso
    Sponsor tecnici: Sire - I Re di Napoli  

  • VIDEO SHOW - Floriana Messina in auto

    Napoli Magazine Oct 25, 2020 | 02:47 am

    Floriana Messina ha pubblicato su Instagram due video in cui si inquadra in auto e mostra il suo look. Ecco le immagini.

     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    @floriana_messina ??????

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  • VIDEO - Il sorriso di Raffaella Fico

    Napoli Magazine Oct 25, 2020 | 02:47 am

    La showgirl Raffaella Fico si inquadra in un video da lei pubblicato su Instagram, facendo varie espressioni, dal sorriso al broncio. Ecco le immagini.

     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    @ficoraffaella ??

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  • INFO - Teatro di Napoli – Teatro Nazionale: spettacoli anticipati alle ore 20, ecco i dettagli

    Napoli Magazine Oct 25, 2020 | 02:47 am

    Il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, a rispetto dell’ultima ordinanza regionale, comunica al suo pubblico che tutti gli spettacoli in scena al Teatro Mercadante e al Teatro San Ferdinando previsti alle ore 21, sono anticipati alle ore 20

     

    Alla luce della nuova ordinanza regionale il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale comunica che a partire da venerdì 23 ottobre tutti gli spettacoli in scena al Teatro Mercadante e al Teatro San Ferdinando previsti alle ore 21 sono anticipati alle ore 20, in modo da consentire al pubblico di poter tornare a casa dopo lo spettacolo senza disagi. 

     

    Questi i prossimi spettacoli in programma:

     

    I MANOSCRITTI DEL DILUVIO
    22, 28, 29 ottobre ore 17.00; 23, 24, 30, 31 ottobre ore 20.00, 25 ottobre ore 18.00.
     

    TAVOLA TAVOLA, CHIODO CHIODO...*
    22 ottobre ore 21.00; 23, 24, 27, 30, 31 ottobre ore 20.00; 25 ottobre, 1 novembre ore 18.00; 28 e 29 ottobre ore 17.00.
     

    QUINTA STAGIONE
    5, 6, 7, 10 novembre ore 20.00; 8 novembre ore 18.00; 11 novembre ore 17.00.

    E’ possibile acquistare i biglietti on line al sito www.teatrodinapoli.it, presso la biglietteria del Teatro prima di ogni spettacolo e telefonicamente al numero 3382838931.

  • DOCUFILM - "Mi chiamo Francesco", un successo al cinema, Totti lo ha visto con gli amici

    Napoli Magazine Oct 25, 2020 | 02:47 am

    Una serata diversa quella di ieri per Francesco Totti. Riservata la sala 2 del cinema The Space a Piazza della Repubblica per una proiezione privata del docufilm dedicato alla sua carriera "Mi chiamo Francesco". Pellicola che rimarrà nelle sale oltre i tre giorni inizialmente preventivati dopo esser stata presentata al Festival del Cinema. Ieri, intanto, l'ex Capitano della Roma ha avuto modo di vederla con amici e parenti. Una trentina di invitati: dal figlio Cristian al fratello Riccardo, passando per tanti amici storici come Vincent Candela e Guido Nanni, ex preparatore dei portieri del club giallorosso. Un modo per stare anche vicino a Totti che due settimane fa ha perso il papà Enzo. Il docufilm "Mi chiamo Francesco" è stato un successo incassando in tre giorni 592.000 euro e portando in sala, in tempi di Covid, oltre 55mila spettatori. Numeri da fuoriclasse, ma da uomo dello spettacolo.

  • MUSICA - Edoardo Bennato: 22 tracce (8+14) nel nuovo album “Non c’è” con i feat. di Morgan, Clementino ed Eugenio Bennato, disponibile dal 20 novembre

    Napoli Magazine Oct 25, 2020 | 02:47 am

    “NON C’È”, il nuovo album di Edoardo Bennato, uscirà il 20 novembre per la Sony Music (Legacy Recordings), e sarà pubblicato su cd e su doppio vinile.

     

    Anticipato dal singolo che dà il titolo al progetto, il disco è disponibile in preorder su tutti gli store digitali al link https://smi.lnk.to/nonce.

     

     

    Venti tracce nella versione cd e 23 tracce nella versione LP.

     

    Otto i brani inediti che evidenziano la personalità avanguardista e provocatoria del cantautore; quattordici le canzoni di repertorio, che hanno reso Edoardo Bennato uno dei più grandi artisti della nostra musica, presentati ora con nuovi arrangiamenti.

     

    Per cantare e cantarle, Bennato ha lavorato con l’affiatata band che è con lui da anni, invitando in studio amici e colleghi, e non risparmiandosi nei featuring (al disco hanno collaborato Clementino, Morgan ed Eugenio Bennato).

     

    In “Non c’è” confluiscono le due anime dell’artista napoletano: la versione della “prima ora” e quella strettamente attuale. Come costante, la sua anima rock.

     

    C’è il Bennato è sarcastico, come sempre senza bavaglio, mai patinato. Realista e al tempo stesso sognatore; un cantautore contemporaneo che riesce a rimanere non convenzionale.

     

    Le contraddizioni della società, la pubblica istruzione, l’universo femminile, l’ironia “bennatiana” attualizzata ed esasperata fino al paradosso: questi sono solo alcuni temi affrontati nel progetto “Non c’è”, manifesto di una realtà, la nostra.

     

    Il disco è stato realizzato a Napoli, luogo ideale per trarre ispirazione e creare musica; dove la realtà si palesa, nel bene e nel male.

  • FOTO ZOOM - Diletta Leotta: "Sono quel tipo di persona che si alza alle 7 ma si sveglia a mezzogiorno"

    Napoli Magazine Oct 25, 2020 | 02:47 am

    "Sono quel tipo di persona che si alza alle 7 ma si sveglia a mezzogiorno" scrive su Instagram la conduttrice tv Diletta Leotta pubblicando la seguente foto.

     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    @dilettaleotta Sono quel tipo di persona che si alza alle 7 ma si sveglia a mezzogiorno ?? ??

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  • A NAPOLI - Al MANN è visibile la Sirena Digitale, installazione di un progetto di ricerca che valorizza e promuove il patrimonio culturale, artistico e musicale partenopeo

    Napoli Magazine Oct 25, 2020 | 02:47 am

    Apertura al pubblico dell’Installazione e del Progetto di Ricerca

     

    SIRENA DIGITALE

     

    Il suono degli ologrammi: nuove tecnologie per la valorizzazione e la diffusione

     

    del patrimonio artistico, culturale e musicale partenopeo

     

    È visibile da oggi, presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli - MANN, l’installazione del progetto di ricerca Sirena Digitale, dimostratore del progetto REMIAM - Reti Musei intelligenti ad alta multimedialità del Distretto DATABENC, finanziato dalla Regione Campania e realizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e dall’Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche ICAR-CNR, in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Napoli, il Centro di produzione RAI Campania e con il MANN.

     

    Il Progetto di Ricerca:

     

    Il progetto di ricerca Sirena Digitale - con il coordinamento scientifico di Lello Savonardo per il Dipartimento di Scienze Sociali e di Luigi Gallo, per l’Istituto ICAR-CNR - valorizza e promuove il patrimonio culturale, artistico e musicale partenopeo, nell’ambito del progetto REMIAM, coordinato da Angelo Chianese.

     

    Sirena Digitale è un prototipo olografico di un’artista interattiva che, sotto forma di ologramma, interpreta il repertorio della canzone classica napoletana in versioni multilingue. Grazie al canto della Sirena Digitale è possibile ascoltare tracce musicali e diverse interpretazioni dei classici della canzone napoletana, proposti nelle versioni in lingua originale, in inglese e in cinese mandarino.

     

    In particolare, la Sirena Digitale, sotto forma di ologramma, interpreta due brani del repertorio classico della canzone napoletana della storica e prestigiosa casa editrice La Canzonetta fondata nel 1901: “Malafemmena” - testo e musica di Antonio de Curtis (Totò) - e “Reginella” - testi e musica di Libero Bovio, Gaetano Lama. Le canzoni sono tradotte e interpretate dalla ricercatrice e artista Francesca Fariello, in versione classica - piano e voce - e in versioni pop-rock, in lingua inglese, cinese e napoletano. Gli arrangiamenti musicali sono di Raffaele Lopez.

     

    La mission del progetto è quella di individuare nuove modalità digitali e interattive di promozione e fruizione internazionale del patrimonio culturale, artistico e musicale partenopeo, tra tradizione e innovazione. La Sirena Digitale interpreta un repertorio di canzoni napoletane, tra le più famose al mondo, tradotte in inglese e cinese, oltre che nella versione originale. Tramite le tecnologie della computer grafica e sfruttando la tecnica illusoria del “fantasma di Pepper”, è possibile cogliere nuove opportunità di promozione culturale e accoglienza turistica, allestendo performance olografiche in svariati contesti quali teatri, parchi archeologici, aeroporti, stazioni ferroviarie o marittime. Inoltre, con una App per smartphone e tablet, è possibile diffondere su vasta scala il messaggio della sirena olografica, utilizzando una piccola piramide di plastica come mezzo di proiezione.

     

    L’installazione  SIRENA DIGITALE  in anteprima al MANN:

     

    Da oggi, venerdì 23 ottobre, è possibile interagire con la Sirena Digitale mediante una installazione olografica esposta all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

     

    L’accessibilità e la User Experience di Sirena Digitale sono state progettate per consentire un facile utilizzo indipendentemente da età e nazionalità del fruitore, sia in modalità di installazione museale, con un’interfaccia gestuale aptica (Totem Olografico), sia in modalità portatile, tramite una App per dispositivi mobili. 

     

    La presentazione innovativa dei contenuti consente di valorizzare il patrimonio artistico e musicale della Campania sul piano internazionale e in modalità inedita. In particolare, attraverso le tecnologie digitali messe in campo (che consentono una modalità di fruizione dei materiali artistici, presentati come audio, video e sotto forma di ologramma) sono stati riproposti contenuti artistici e culturali partenopei, dall’antichità alla post-modernità, che coniugano tradizione e innovazione, con particolare attenzione al mito e al culto della Sirena Parthenope. Si tratta di una reinterpretazione iconografica che, a partire da una ricerca scientifica dei contenuti culturali, artistici e comunicativi ad opera del Dipartimento di Scienze Sociali, ha preso vita attraverso il disegno, la scultura, il trucco e gli aspetti grafici, elaborati dai docenti dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli e dal loro staff. Una reinterpretazione che richiama l’immaginario cinematografico, il mondo dell'arte, della cultura e della musica napoletana e internazionale, attraverso una visione - di immagini e suoni - contemporanea, post-moderna e futurista. Le videoriprese della Sirena sono state realizzate al Centro di Produzione Rai di Napoli, in collaborazione con l’Archivio Storico della Canzone Napoletana della RAI, e la transcodifica delle immagini in ologrammi è il frutto del lavoro di ICAR-CNR. 

     

    L’installazione olografica di Sirena Digitale - visitabile presso il piano -1 del Museo Archeologico di Napoli (MANN)-, che mostra un processo di trasformazione dal fisico al digitale, sarà accompagnata dall’esposizione della scultura del Maestro Lello Esposito, Siren-a-Terra: una reinterpretazione che l’artista propone della Sirena Parthenope, tra memoria antica e visioni contemporanee, fra passato, presente e futuro.

     

    Al progetto, promosso attraverso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II, anche dal ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, quando era Rettore dell’Ateneo, hanno partecipato numerosi direttori, professori, ricercatori, docenti, esperti e tecnici delle diverse istituzioni culturali coinvolte, che hanno contribuito alla realizzazione della Sirena Digitale, tra cui: Diego Mascolo, Giuseppe De Pietro, Paolo Giulierini, Stefano Consiglio, Antonio Parlati, Giuseppe Gaeta, Enrica Amaturo, Sergio Brancato, Enrica D'Aguanno, Zaira de Vincentiis, Antonio Di Ronza, Maurizio Crocco Egineta, Kriss Barone, Pasquale Massimo, Massimo De Santo, Felice Russillo, Francesco Pinto, Gino Aveta, Barbara Napolitano, Francesco Falcone, Aldo Esposito, Giuseppe Caggianese, Andrea De Rosa, Mario Pistolese, Michele Luciano, Raffaele Lopez.

     

    Di seguito alcune dichiarazioni dei referenti e delle istituzioni coinvolte.

     

    Il Coordinatore Scientifico Sirena Digitale, Lello Savonardo: “Tradizione e innovazione, memoria e futuro, suoni, visioni e linguaggi innovativi, cultura e sperimentazione: Sirena Digitale rappresenta un esempio di come attraverso le tecnologie olografiche è possibile diffondere e promuovere in modalità inedite il patrimonio artistico e musicale partenopeo. Un progetto di ricerca unico in Italia che vede la partecipazione di diversi attori istituzionali e di molteplici competenze professionali al servizio della cultura e del sapere”.

     

    Il Coordinatore Scientifico Sirena Digitale, Luigi Gallo: “Nella Sirena Digitale, le tecnologie assecondano un’idea: che la canzone classica napoletana necessitasse della forza delle immagini per rivelare la sua autentica espressione. L’ologramma, con la sua tridimensionalità, consente di trasmettere la complessa gestualità degli interpreti, è spazio in cui avvolgere e coinvolgere. Inoltre, utilizzando un sistema a ultrasuoni, lo scenario di suoni e visioni si arricchisce con il senso del tatto. La musica resta però centrale in un disegno in cui la tecnologia vuole essere strumento, pervasivo ma discreto, di restituzione fisica di un’emozione”. 

     

    Il Direttore ICAR-CNR e membro del CdA Databenc, Giuseppe De Pietro: “Sirena Digitale implementa una nuova visione in cui le tecnologie abilitano un modello analitico di valorizzazione del patrimonio culturale. Tramite strumenti innovativi, la canzone napoletana viene rilanciata nel suo valore economico e sociale, e diviene motore della comunità. CNR e Distretto Databenc sono fortemente impegnati in questa nuova sfida: fare del patrimonio culturale una risorsa centrale di un modello di economia innovativo e sostenibile per il sistema territoriale. 

     

    Il Direttore del Dipartimento di Scienze Sociali, Stefano Consiglio: “Il nostro dipartimento è estremamente soddisfatto dei risultati raggiunti dal progetto Sirena Digitale che è un prototipo perfetto frutto di una metodologia di ricerca che mette insieme competenze e prospettive disciplinari eterogenee e complementari e che vede nella collaborazione con altre strutture di ricerca e realtà istituzionali di primo piano la strada per raggiungere importanti risultati”.

     

    Il Direttore del MANN, Paolo Giulierini: “Abbiamo dato con piacere la nostra disponibilità ad ospitare la prima tappa di questo progetto di ricerca realizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e da ICAR-CNR che vede coinvolte tante prestigiose istituzioni culturali. La scelta della Sirena Partenope quale prototipo olografico si collega alle tradizioni e ai miti della città e dimostra come  le  nuove modalità digitali offrano innumerevoli spunti per la promozione internazionale del nostro patrimonio culturale, di cui la canzone napoletana fa parte a pieno titolo''.

     

    Il Direttore del Centro di Produzione Rai di Napoli, Antonio Parlati: “Quando la tradizione incontra la tecnologia, quest’ultima può rappresentare un meraviglioso veicolo di trasporto della conoscenza, della storia e della cultura verso le nuove generazioni. Un modo attuale per tramandare i valori della bellezza e dell’arte, che saranno sempre le fondamenta su cui costruire una società virtuosa e attenta ai bisogni dell’uomo”.

     

    Il Direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, Giuseppe Gaeta: “Il progetto Sirena Digitale testimonia, ancora una volta, l’esistenza nella città di Napoli di una rete strutturata, coesa e sinergica di relazioni tra istituzioni culturali, enti di formazione terziaria di ricerca e di produzione, in grado di produrre innovazione e sviluppo attraverso progetti che coniugano storia, tecnologia, proiezione verso il sociale, nella prospettiva dell’industria culturale e creativa e della terza missione. In questo orizzonte l’Accademia di Belle Arti di Napoli, presente attraverso le Scuole di Scenografia e di Design della Comunicazione, offre il proprio contributo alla valorizzazione del grande patrimonio culturale materiale e immateriali che Napoli rappresenta”.

     

    Francesca Fariello, ricercatrice e artista: “Sirena Digitale è un progetto multidisciplinare finalizzato alla valorizzazione del patrimonio culturale intangibile della Campania  che ricongiunge il mondo contemporaneo alla storia antica. La musica è al centro di un processo di diffusione e di valorizzazione, che mira ad una continua ridefinizione artistica, attraverso strumenti innovativi. Il fine ultimo è quello di narrare e di reinterpretare - con i linguaggi internazionali - i contenuti culturali e artistici del canto di una Napoli che ancora oggi ci affascina. Partendo dal mito di fondazione dell’antico insediamento di Parthenope del VII secolo a.C., si mettono in campo le nuove modalità tecnologiche per favorire la tutela della tradizione.”

  • FOTO ZOOM - Floriana Messina e i ricordi estivi

    Napoli Magazine Oct 25, 2020 | 02:47 am

    Floriana Messina e i ricordi estivi, ecco la foto pubblicata su Instagram.

     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    @floriana_messina ??

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  • TV - A "Dalla parte degli animali", con l'On. Michela Vittoria Brambilla, i cani-calciatori, i quattrozampe di Donatella Rettore e due cavie che cercano casa

    Napoli Magazine Oct 25, 2020 | 02:47 am

    I cani-calciatori campioni di Treibball, gli amici a quattrozampe di una signora della musica come Donatella Rettore, tanti cani e gatti da adottare e due caviette in cerca di nuova sistemazione. 


    Questo ed altro nella quinta puntata di “Dalla parte degli animali”, la trasmissione ideata e condotta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, che va in onda il lunedì, alle ore 15,30 su Rete 4, e - in replica - la domenica alle 11 sempre su Rete 4 e alle 14,15 su La 5: l’unica trasmissione che trova casa agli animali abbandonati ed è sempre e comunque, con i suoi servizi d’attualità e le rubriche  speciali, “dalla loro parte”.


    “Dalla parte degli animali” usa un mezzo di grande potenza e pervasività come la televisione, per promuovere le adozioni, combattere la triste piaga del randagismo e diffondere tra gli italiani la cultura del possesso responsabile. Protagonisti sono gli animali ospiti dei rifugi, che grazie alla pubblicità sul piccolo schermo hanno più possibilità di ritrovare il calore di una casa e l’amore di una famiglia. Tra le adozioni proposte nella quinta puntata, ci sono due teneri cuccioli dalla Toscana un Amstaff di 9 anni dall’Abruzzo e due cavie, Piero e Teo, in cerca di nuovi amici. Un simpatico servizio è dedicato al Pet carpet film festival di Roma, dove le vere star sono gli animali e diversi vip regalano la loro testimonianza. Speciale anche la rubrica “Ho salvato un amico”: questa volta gli eroi sono in divisa. Ospiti d’onore i campioni di Treibball, una disciplina cinofila nata in Germania per rafforzare le attitudini positive del cane: consiste nel far rotolare una palla secondo regole e percorsi stabiliti fino a una porta. Una specie di calcio per cani, come dimostreranno i quattrozampe che lo praticano, introdotti da Tathiana Beltrami, presidente dell’Associazione italiana Treibball. L’”amico famoso” della quinta puntata è una signora della musica, Donatella Rettore, che ci presenterà i suoi cani Orso, Lupo e Collins. Oltre ad essere simpaticissimi, sono anche campioni di agility.


    Lucky, mascotte della trasmissione, avrà sempre molto da fare. Responsabile dei social network, introduce anche un “tg di notizie dal mondo” sugli animali e, in ogni puntata, il “profilo” di un animale (nella quinta  tocca alla tartaruga). E poi i consigli della nutrizionista e tante belle sorprese.


    “Dalla parte degli animali” è un programma a cura di Carlo Gorla, per la regia di Fabio Villoresi, realizzato in collaborazione con la Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (LEIDAA).