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  • CURIOSITA’ - Cosimo Alberti ed Arianna Petillo: “Agosto, se ne parl aropp e “feriae”

    Napoli Magazine Aug 10, 2022 | 03:29 am

    Cosimo Alberti, attore impegnato nella fiction napoletana "Un Posto al Sole", e l'avvocato Arianna Petillo hanno inviato alla nostra attenzione questo loro pensiero sull'Italia, Napoli e il mese di agosto: “Da una parte le partite Iva e gli F24, dall’altra gli uffici chiusi per ferie. È arrivata l’estate. Anzi no! È arrivato agosto. Il mese fatidico per tutti i professionisti che si trovano abbandonati da uffici chiusi per ferie! Forse dovremmo ricercare la motivazione nello spirito degli antichi romani, da cui ferie, “feriae” discende proprio il sostantivo “festa”. Grazie al loro Olimpo ricchissimo di divinità da celebrare ogni occasione era buona per festeggiare. Basta dare un’occhiata alla rete per rendersene conto. Centinaia di festività rendevano la vita del cittadino dell’impero romano più felice di essere vissuta. Meglio ancora se invece facciamo un salto ancora più lontano nel tempo e ricerchiamo la motivazione nelle nostre antiche origini risalenti agli antichi greci che in quanto a godere la vita non erano secondi a nessuno. Noi figli della Magna Grecia abbiamo avuto le influenze culturali dei più importanti filosofi e scrittori della storia dell’umanità. Tra essi ci piace ricordare Orazio. Chi di noi non ha mai pronunciato almeno una volta nella sua vita: “Carpe diem”?  Ovvero cogli l’attimo che invita ad approfittare del momento buono che non ritorna più. Un importante esempio a mio avviso però resta il grande filosofo Epicuro che invitava gli uomini a godere del tempo presente senza preoccuparsi del passato e del futuro. Forse è da questi lontani antenati che abbiamo ereditato, esagerando un po’, il “dovere” di fare festa. Come tutte le cose che nel tempo cambiano, anche il “cogli l’attimo” si è evoluto e anzi l’abbiamo migliorato: “Cogli l’attimo e anche tutto il mese”; in pratica un “carpe diem 2.0”. Agosto è il mese spartiacque dell’Italia, da una parte ci sono le partite Iva e gli F24, dall’altra impiegati e dirigenti dispersi nel rumoroso silenzio di altrettanti uffici operativi ma sordi ed indifferenti alle continue sollecitazioni di chi invece ad agosto è diventato un mitologico protagonista di un vero e proprio tsunami di richieste, scadenze e sollecitazioni a rullo di tamburi. “Vabbuó dai se ne parla a settembre”, oppure “ora chiudiamo per ferie sentiamoci dopo le vacanze”. È dagli inizi di luglio che sentiamo questa frase come fosse un mantra! Segue poi: “Dove vai in vacanza?”, una domanda fatta però con meno enfasi delle prime due. Vige una sorta di “solidarietà sociale” che prevede comunque un rilassamento lavorativo ed emotivo anche per coloro che sono andati in ferie soltanto sette giorni a cavallo del ferragosto. Per rincarare la dose aggiungo che lo stesso fenomeno si avvera per le feste natalizie. Arrivato l’otto dicembre, il giorno dell’Immacolata la città sprofonda lentamente nelle sabbie mobili fatte di pastiere, struffoli e insalate di rinforzo! “Ci sentiamo dopo la befana”, “Buona fine e buon principio a te e famiglia!” Insomma se hai la malaugurata idea di intraprendere delle iniziative di qualsiasi tipo proprio in questi due periodi sappi che rischi di sentirti dire le succitate frasi senza poter concludere nulla. Ovviamente non bisogna fare di tutta l’erba un fascio. Certamente molti professionisti si dissociano da tale pratica e restano a lavorare fino all’ultimo giorno con dedizione e normalità per riprendere a fine ferie con lo stesso ritmo con cui avevano sospeso il lavoro. Una questione che vede il tessuto produttivo italiano in una sorta di spartiacque tra prima e dopo le attese ferie agostane (come del resto quelle natalizie) in cui il timore di non essere in regola, di essersi dimenticato tutto e tutti sorge spontaneo nella mente di ogni contribuente italiano, imprenditore o semplice partita iva. Una sorta di “presa di coscienza” a scoppio ritardato che porta clienti e di conseguenza i professionisti a corse nel deserto negli uffici che già da fine luglio comunicano chiusure e rimandi a settembre. Una frenesia dell’ultimo minuto che alza la temperatura dei cellulari con telefonate e messaggi a catena, di richieste, suggerimenti, pareri e progettualità a cui si aggiungono confessioni e dichiarazioni dell’ultimo minuto contro una legge piuttosto che un’altra. Una fotografia che si ripete ogni anno con maggiore intensità, grazie anche ad una politica bulimica sui temi fiscali in cui si percepiscono annualmente anticipazioni, ritardi e modifiche che solo chi si trova con l’ombrellone nel cuore di Roma riesce a seguire pedissequamente. Un dramma tragicomico che ricalca il messaggio, ormai diventato virale sui social, del discorso di Sergio Marchionne sul concetto di “andare in ferie da che cosa?” quando il resto del mondo non percepisce la differenza tra luglio e agosto, non concepisce che una società chiuda i rubinetti del business e che abbia il dramma della chiusura conti e delle pratiche entro la metà di agosto. Siamo in un mondo globalizzato in continua connessione e dove il business non può seguire il concetto di vacanze se non, in un’ottica di pause, che rendano mature certe condizioni e certe scadenze al di fuori di una trimestralità che ricopre nell’immaginario collettivo mondiale un periodo di relax e di emozioni distaccate dal lavoro. Si prenda quindi seriamente in esame uno studio che possa valorizzare il periodo estivo come molla per la creatività del business e non delle scadenze, in modo da dare pari dignità ad imprenditori e professionisti di potersi creare una propria comfort zone di studio, attività, anche al fuori dalle logiche di ufficio, senza mai dimenticare il ruolo che ricoprono e le responsabilità che mantengono nei momenti complessi non dipendenti dall’ordinaria amministrazione. Allo stesso tempo la politica prenda atto che c’è bisogno di un cambio di paradigma socio-culturale che non possa bloccare un Paese per oltre un mese e che valorizzi piuttosto, scadenze diverse e politiche economiche che possano valorizzare il tempo come variabile di crescita e non di sopravvivenza alle continue scadenze. Nel frattempo ricordiamoci che entro il 22 agosto si pagano gli F24".

     

  • CERVINO CINEMOUNTAIN - Le leggende dello sci e la Coppa del Mondo Cervinia-Zermatt protagoniste alla venticinquesima edizione

    Napoli Magazine Aug 10, 2022 | 03:29 am

    Tra ottobre e novembre la pista “Gran Becca” con partenza dalla Gobba di Rollin, in Svizzera, e arrivo sopra Cervinia, ai Laghi Cime Bianche, in Italia, ospiterà la Matterhorn Cervino Speed Opening, le prime quattro gare transfrontaliere (due maschili e due femminili) nella storia della Coppa del Mondo di Sci. Per celebrare questo importante evento, che riporterà in Valle d’Aosta il grande sci, il Cervino CineMountain dedicherà una giornata, lunedì 8 agosto, alle leggende di questo sport e al racconto delle emozioni dei protagonisti mentre si avvicina l’appuntamento più atteso della stagione. Alle ore 18:00 la storica Piazzetta delle Guide farà da cornice a “We Are The Champions”, la presentazione di questo straordinario appuntamento congiunto, che coinvolge politica, economia e società delle rispettive regioni in una sfida epocale per lo sviluppo turistico dell’intera area. Sul palco, a raccontarne il dietro le quinte, le aspettative e l’importanza per il territorio saliranno l’Ambassador dell’evento, il campione Pirmin Zurbriggen, il Presidente del Comitato Organizzatore e della Zermatt Bergbahnen Franz Julen, gli assessori della Regione Valle d’Aosta Jean Pierre Guichardaz (Beni Culturali, Turismo, Sport e Commercio della Regione Valle d’Aosta) e Luigi Bertschy (Sviluppo economico, Formazione e Lavoro), Herbert Tovagliari (Spa Cervino), Chantal Vuillermoz (Assessore Sport e Montagna Comune di Valtournenche) e Marco Mosso (FISI-Avisa Valle d’Aosta), e Franz Julen. Con loro anche Piero Gross, “Pierino” uno dei grandi protagonisti della Valanga azzurra, vincitore della Coppa del Mondo 1974 e della medaglia d'oro nello slalom speciale ai XII Giochi Olimpici invernali di Innsbruck 1976. A seguire, alle ore 21:00 al centro Congressi di Valtournenche, “In discesa libera”, una serata speciale con Peter Fill e Gerald Salmina, il regista di STREIF – UNA DISCESA SPECIALE, proiezione speciale per il Festival. Il tennis ha Wimbledon. Il calcio Wembley e il rugby il Millennium di Cardiff. Lo sci, in attesa di scoprire e lasciarsi affascinare dalla Gran Becca di Cervinia-Zermatt (all’esordio in Coppa del mondo tra fine ottobre e inizio novembre con la Speed Opening e ben quattro discese, due maschili e due femminili) ha il suo tempio in Austria, si chiama Streif. È il budello ghiacciato, pericoloso e affascinante di Kitzbu¨hel dove ogni anno, per la Coppa del mondo, si ripete il mito della discesa piu` famosa del mondo. Nella Mausefalle si salta per 40 metri avendone 45 di vuoto sotto, poi c’e` la famigerata stradina (larga solo 5 metri!) e la sfibrante Diagonale che precede l’ultimo schuss. Chi vince entra nel mito di questo sport, gli viene dedicata anche una cabina dell’impianto di risalita e il suo status, da quel giorno, in Austria sara` paragonabile a quello di un membro di una famiglia reale. E` successo a Peter Fill nel 2016 (cosi` come a Pirmin Zurbriggen, per ben sei volte). Insieme a lui, dalla Streif alla Gran Becca la serata condurrà il pubblico nella leggenda del grande sci, scoprendone protagonisti, segreti e imprese.

  • LUTTO - Morta Olivia Newton-John: l'indimenticabile Sandy di "Grease" aveva 73 anni

    Napoli Magazine Aug 10, 2022 | 03:29 am

    L'attrice Olivia Newton-John è morta all'età di 73 anni. Lo ha annunciato il marito, John Easterling, in una nota sottolineando che l'artista è deceduta "serenamente nella suo ranch nel sud della California, circondata da familiari e amici". La star di "Grease" ha combattuto contro un cancro al seno per oltre 30 anni.

  • SOCIAL - John Travolta ricorda Olivia Newton-John: "Ci rivedremo ancora lungo il cammino e saremo di nuovo uniti"

    Napoli Magazine Aug 10, 2022 | 03:29 am

    John Travolta ricorda l'amata collega Olivia Newton-John, morta lunedì all'età di 73 anni, dopo anni di lotta contro il cancro. L'attore che ha interpretato Danny Zuko, partner dell'attrice che ha interpretato Sandy Olsson in "Grease", ha scritto su Instagram: "Mia cara Olivia, hai fatto così tanto per rendere le nostre vite migliori. Il tuo impatto è stato incredibile. Ti ho amato tanto. Ci rivedremo ancora lungo il cammino e saremo di nuovo uniti, di nuovo insieme. Sono sempre stato tuo dal primo momento che ti ho vista e lo sarò sempre. Il tuo Danny, il tuo John".  

     

  • SPETTACOLI - Martedì 9 agosto in scena "Le voci di Clara", il nuovo spettacolo per "Segreti D'autore"

    Napoli Magazine Aug 10, 2022 | 03:29 am

    Tre donne per raccontare una donna. È quello che accade con “Le voci di Clara”, lo spettacolo in programma martedì 9 a “Segreti d’Autore”, il Festival ideato da Ruggero Cappuccio e diretto da Nadia Baldi. Alle 21.30 in piazza XX Settembre a Serramezzana (Sa) Carmen Di Marzo (voce recitante), Elvira Maria Iannuzzi (soprano) e Elena Matteucci (pianoforte) portano in scena la storia di Clara Josephine Wieck, meglio conosciuta come Clara Schumann, cognome che assunse dopo il matrimonio con il grande compositore romantico. Nata nel 1819, in un’epoca nella quale il talento musicale di una donna era coltivato come perfezionamento educativo in vista di future nozze, Clara fu in realtà una delle più importanti figure dell’Ottocento musicale tedesco, tra i primi pianisti a eseguire i concerti a memoria e a inserire quasi sempre nei programmi un brano da lei composto. Una creatura malinconica e interessante, come la definì la scrittrice inglese George Eliot, pseudonimo maschile di Mary Ann Evans. I disturbi mentali del marito, affetto da una patologia maniaco-depressiva, costrinsero la donna a occuparsi del sostentamento dei suoi otto figli. Ebbe inoltre il merito di divulgare le opere di Schumann, che deve la conoscenza del suo straordinario lavoro di compositore proprio alla continua promozione condotta dalla moglie dopo la sua morte, avvenuta nel 1856. Il testo di Elvira Maria Iannuzzi prende spunto da una Clara alla fine della vita. Un pretesto narrativo che serve a ripercorrere i momenti, le svolte e le evoluzioni di un’esistenza segnata dalla musica e dall’amore. Con le note di famiglia e quelle di Brahms a fare da colonna sonora, in una variazione sul tema di grande fascino e suggestione.

  • SPETTACOLI - Mercoledì 10 agosto va in scena "Miriàm-Storia laica di una nascita annunciata", nell’ambito di “Segreti d’Autore”

    Napoli Magazine Aug 10, 2022 | 03:29 am

    Il racconto universale della nascita e della morte, di una maternità profondamente laica che pure si riconosce nei nomi e nei luoghi di una fede nata senza il sospetto del proselitismo. La storia intensa di un Cristo nella pancia di sua madre, quella di nove mesi di paura, solitudine, incomprensione, stelle guida e stupore di fronte all’inatteso. Un elogio alla semplicità, che attraverso narrazione e poesia si trasforma in teatro e diventa “Miriàm-Storia laica di una nascita annunciata”, lo spettacolo che va in scena il 10 agosto alle 21 nel Palazzo Mazzarella di San Mauro Cilento (Sa), nell’ambito di “Segreti d’Autore”, il Festival ideato da Ruggero Cappuccio e diretto da Nadia Baldi. La voce evocatrice di Adriana Follieri, che ha curato anche adattamento e regia, accompagnata dalle musiche originali eseguite al violoncello da Pasquale Termini, ci guida nel ritmo e nella melodia di un viaggio verso i luoghi impossibili di una storia possibile. Con le stelle cadenti, quelle della notte di san Lorenzo, a fare da scenario naturale al prodigio dell’arte. La produzione è di Manovalanza, il disegno luci di Davide Scognamiglio, i costumi e il trucco di Laura Popescu. L’evento sarà preceduto dall’incontro con il biologo nutrizionista Edoardo Leggieri sul tema “Spirulina, l’alga del futuro. Un’eccellenza cilentana”. Per saperne di più su una microalga che contiene proprietà straordinarie ed è considerata dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità il miglior cibo per l’umanità nel ventunesimo secolo. 

  • MUSICA - Sabato 13 agosto a Vico Equense il concerto di Matthew Lee

    Napoli Magazine Aug 10, 2022 | 03:29 am

    Serata di grande musica e divertimento a Vico Equense. Sabato 13 agosto alle ore 21.00 al Chiostro dell’Istituto Santissima Trinità è in programma il concerto di Matthew Lee.

     

    Matthew Lee è un carismatico performer, un compositore, cantante e pianista dall’acceso virtuosismo, unico nel panorama nazionale. Rappresenta l’orgoglio dello spirito rock & roll e swing, nonché della canzone d’autore italiana ispirata al mondo degli anni ’50 a stelle e strisce. La sua carriera conta oltre 1200 concerti in festival, piazze e teatri di tutto il mondo e 7 album pubblicati (l’ultimo dei quali, “Rock & Love”, pubblicato per Decca / Universal nel 2020).

     

    Più volte ospite televisivo nelle reti nazionali Rai e Mediaset, si è fatto apprezzare per le sue performance e show, in grado di infiammare le platee in una manciata di minuti. La sua passione e il suo amore per la musica lo portano a non resistere alla tentazione di suonare ogni qualvolta egli si imbatte in un pianoforte: centri commerciali, aeroporti, stazioni diventano così palcoscenici per improvvisazioni estemporanee che Matthew regala ai passanti con generosità e un pizzico di follia.

     

    La Città di Vico Equense, nell’ambito della programmazione di eventi “Vico d’Estate 2022” avrà come ospite Matthew e la sua band. Un’occasione da non perdere per gli amanti della buona musica e delle atmosfere che sa regalare.

  • MUSICA - Disponibile "Gone Too Soon (Song for a Singing Greek)", il nuovo singolo di Benedetto Pennato

    Napoli Magazine Aug 10, 2022 | 03:29 am

    Nuovo inedito per il cantautore Benedetto Pennato, dal titolo “Gone Too Soon (Song for a Singing Greek)” (di B. Pennato, L. Fiorentino), una raffinata ballad dedicata a George Michael ed alla generazione cresciuta con la sua musica. Questa uscita fa da preludio all’Ep “Fuori tempo Vol.1 – Barchette di carta”, in fase di finalizzazione e che uscirà a settembre 2022. Arrangiamento e missaggio a cura di Lorenzo Fiorentino (Copertina di Alfredo Orlandi, disegnatore di Martyn Mystere, Sergio Bonelli Editore). Il brano, presente nelle classifiche indipendenti web, è già disponibile in tutti gli store digitali.

     

    “Ho cominciato a scrivere questo pezzo a giugno dello scorso anno – racconta Benedetto – quando, in un gioco di rimandi incrociati, tra i miei pensieri si sono rincorsi ricordi della mia adolescenza e alcune canzoni di George Michael che non riascoltavo da parecchio tempo. Un viaggio carico di emozioni tra la nostalgia di un'età perduta e la musica di un artista dal talento straordinario che ci ha lasciati davvero troppo presto."

     

    BIOGRAFIA

     

    Classe 1971, toscano, laureato in Scienze Biologiche, docente liceale, fin da adolescente ha cominciato a scrivere i primi versi e a studiare canto. Ha perfezionato il proprio stile interpretativo sotto la guida del Maestro Valiano Natali prima e della Professoressa Ida Neuheusler Masini poi.

     

    A partire dai primi anni del nuovo millennio è stato protagonista di numerosi spettacoli e manifestazioni canore sia come presentatore che come interprete/cantautore, arrivando ad esibirsi anche sui palcoscenici di Teatri quali il Comunale di Pietrasanta e lo Jenco di Viareggio, oltre che su quello della Pineta Fleming di Forte dei Marmi, sede della prestigiosa “Estate al Forte”.

     

    Nel 2019 ha fatto il suo esordio sulla scena discografica indipendente prima con la cover di “Io nascerò” (Mango) e poi, insieme a Lorenzo Fiorentino, con l’inedito “Giura (Viareggio 29/06/2009)”, canzone commemorativa per il decennale del disastro ferroviario di Viareggio, scritta dai due interpreti insieme a Simone D’Argliano.

     

    Il 2020 ha visto l'uscita di due nuovi singoli che possono ben rappresentare il manifesto del suo progetto musicale. Il 14 marzo è entrato in distribuzione “Siamo caduti in tanti”, scritto insieme a Luigi Messina, un pop d’autore in bilico tra rabbia e malinconia, con un equilibrato mix di sonorità acustiche ed elettriche. L'11 dicembre ha quindi presentato “Uomo occidentale”, un'intensa e raffinata ballata acustica che esce dalle attuali logiche commerciali e rimanda l’ascoltatore al cantautorato italiano e francese degli anni ’70, entrata nella Top150 della classifica indipendente “Indie Music Like” del MEI.

     

    L’8 febbraio 2021 ha partecipato alla maratona musicale “Voci X Patrick”, organizzata da Voci per la Libertà, Amnesty International e MEI, per chiedere la liberazione di Patrick Zaki.

     

    Il 2021 è stato poi caratterizzato dalla pubblicazione di due cover, una personale e intensa rilettura di “Sogna, ragazzo, sogna” di Roberto Vecchioni e di “Mentre aspetto che ritorni” di Renato Zero.

  • MUSICA - Sabato 13 agosto Lorenzo Kruger in concerto a Sant'Agnello (NA)

    Napoli Magazine Aug 10, 2022 | 03:29 am

    Dopo il club tour che ad aprile lo ha visto protagonista nei più importanti club della penisola, Lorenzo Kruger, insieme alla sua band, è tornato dal vivo con il “SINGOLARITÀ TOUR - ESTATE 2022” per una serie di concerti lungo tutti i mesi estivi che sabato 13 agosto lo vedrà protagonista sul palco di Musica che Belvedere a Sant’Agnello (NA).

     

    I nuovi appuntamenti live sono l’occasione per LORENZO KRUGER di ritornare accompagnato sul palco da tre musicisti per restituire in una nuova veste dal vivo le sfumature di “Singolarità”.

     

    LORENZO KRUGER - BIOGRAFIA

     

    Lorenzo Kruger, classe 1977, è un cantautore e performer di origini romagnole. Con i Nobraino, band cult degli anni Duemila, ha collezionato cinque album in studio, un album live e un EP, raggiungendo una discreta popolarità con l'esibizione al DopoFestival di Sanremo nel 2010 e, nel novembre dello stesso anno, alla trasmissione di Serena Dandini Parla con me. Sempre nel 2010 i Nobraino vincono il sondaggio "Nuova Musica Italiana" indetto dalla rivista mensile XL.

     

    Nel 2011 la band si aggiudica il premio speciale per il "Miglior tour dell'anno" conferito al MEI di Faenza e si esibisce come ospite al Teatro Ariston di Sanremo in occasione del Premio Tenco. Nel 2012 Lorenzo Kruger partecipa con i Nobraino al Concertone del Primo Maggio a Roma, facendosi notare per l'originale esibizione che accompagna l'esecuzione de Il mangiabandiere. Due anni dopo la band si esibisce al Concerto del Primo Maggio di Taranto organizzato dal Comitato dei cittadini e lavoratori liberi e pensanti che vede la partecipazione, tra gli altri, di Vinicio Capossela, Caparezza, Afterhours, Sud Sound System, Tre Allegri Ragazzi Morti, 99Posse.

     

    Nel 2017 Kruger decide di intraprendere un percorso da solista ispirandosi ai grandi nomi del cantautorato italiano come Fabrizio De Andrè e Paolo Conte. A quest'ultimo ha dedicato lo spettacolo Gli scontati, con cui ha girato l’Italia collezionando più di 300 date. Centinaia di concerti nel corso della sua carriera gli hanno fatto acquisire una presenza scenica poliedrica in bilico tra musica, teatralità e intrattenimento. Fuori dagli schemi, provocatorio e irriverente, totalmente dedito alla musica e al suo pubblico, Kruger si è espresso fino a oggi in una dimensione live esclusivamente piano e voce.

     

    Il 2021 segna dunque il ritorno discografico di Lorenzo Kruger con il singolo Con me Low-Fi e il lancio della campagna solidale “Spazi Miei”, un'operazione manifesto legata all’artwork del nuovo album e i cui proventi sono devoluti a “Casa di Gesso”, scuola di teatro per bambini di Cesena. Anticipato da Il Calabrone, secondo singolo estratto, il nuovo album Singolarità prodotto da Taketo Gohara è uscito il 10 settembre 2021 per Woodworm distribuito da Universal Music Italia.

  • SPETTACOLI - Mercoledì 10 agosto "L'odore della luna" al Teatro dei Barbuti a Salerno

    Napoli Magazine Aug 10, 2022 | 03:29 am

    Mercoledì 10 agosto, alle ore 21.30, in largo Santa Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, per  la XXXVII edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, nell’ambito de la Notte dei Barbuti, diretta da Brunella Caputo, Campania Danza e Compagnia dell’Eclissi presentano: “L’odore della luna” di Marco De Simone, per la regie di Marcello Andria. Con: Elena Starace, Marco De Simone e Roberta Greco, coreografie di Antonella Iannone (ingresso 10 euro). Maria proviene da un mondo arcaico, governato da leggi ferree, che relegano le donne a una ineluttabile marginalità, entro confini angusti dove sono fragili prede del desiderio maschile e dei pregiudizi sociali. La sua purezza innata le offre riparo nel contatto con la natura incontaminata che la circonda e in quel frammento di nucleo affettivo – una nonna brusca ma protettiva – che la sorte le ha rimediato. Per ragioni che non le è dato di comprendere Maria dovrà abbandonare quel suo piccolo nido e affrontare le asperità di un percorso di emancipazione, che le riserverà la sorpresa di un amore intenso, vissuto nella pienezza fiduciosa dettata dall’innocenza, ma anche delusioni brucianti. Una crescita, la sua, che esige un riscatto esoso da pagare e comporta un’ardua prova finale: il salto nel cerchio di fuoco di una scelta estrema, un passaggio che potrà segnare la conquista di una consapevolezza matura e moralmente solida. Ma non tutti i traumi preludono necessariamente a risoluzioni esiziali. La trama fitta che la Tyche intesse intorno a Maria fin dalla nascita può forse essere recisa per sempre, dischiudendo un varco stretto, rischiarato sul fondo da un bagliore di libertà. “L’intera vicenda – scrive Marcello Andria nelle note di regia - appare sospesa fra realtà e sogno, fra narrazione e vita vissuta, simbolicamente incastonata in un paesaggio spoglio, privo di dettagli, quasi desertico come potrebbe immaginarsi il suolo di quella Luna che fin da piccola Maria ha vagheggiato di raggiungere e di annusare. L’atmosfera evocativa è sottolineata dalle sonorità appassionate e dolenti di un repertorio spagnolo e ibero-americano di chitarra classica, che innerva e commenta lo sviluppo della storia, arricchendolo di inflessioni poetiche e radicandolo nel chiaroscuro di un meridione ora assolato ora cupo e impenetrabile”.