itende
  • IG - Wanda Nara: “Un'altra famiglia rovinata per una tr*ia!", dal profilo scomparse le foto col marito e tolto il follow a Mauro

    Napoli Magazine Oct 19, 2021 | 00:43 am

    IG - Wanda Nara: “Un'altra famiglia rovinata per una tr*ia!", dal profilo scomparse le foto col marito e tolto il follow a Mauro

    Potrebbe essere giunto al capolinea il matrimonio di Mauro Icardi e Wanda Nara. Già nelle scorse ore dall'Argentina circolavano voci sul presunto tradimento del calciatore e a dare ulteriore conferma è una storia su Instagram di Wanda: “Hai rovinato un’altra famiglia per una t...”. Il messaggio, è stato inizialmente rimosso, salvo poi essere nuovamente pubblicato: una scelta che darebbe fondamento alla vicenda. La moglie e agente dell’attaccante ha persino smesso di seguire sui social il marito e cancellato tutte le foto con l'attaccante. Di seguito il messaggio pubblicato su Instagram.

     

  • IG - Icardi vola a Milano da Wanda Nara: foto insieme, crisi superata?

    Napoli Magazine Oct 19, 2021 | 00:43 am

    IG - Icardi vola a Milano da Wanda Nara: foto insieme, crisi superata?

    Mauro Icardi e Wanda Nara di nuovo insieme, di nuovo abbracciati: l'ultima storia e l'ultimo post Instagram dell'attaccante del Paris Saint-Germain sembrano mettere alle spalle la crisi matrimoniale dovuta alle voci di un presunto tradimento di lui con Eugenia Suarez. Icardi era stato esentato dagli allenamenti del Psg per "motivi familiari": volato a Milano, dove Wanda si era rifugiata con i figli, i due hanno voluto mostrare che il peggio sembra alle spalle.

     

     

    "Buona festa della mamma" recita il post di Icardi (in Argentina cade oggi la festa delle mamme), che resta comunque in dubbio per la partita di Champions di martedì sera contro il Lipsia.

     

  • MUSICA - Da Mannarino a Cristina Donà, da Peppino Di Capri a Giovanni Truppi al 17° Premio Bianca d’Aponte

    Napoli Magazine Oct 19, 2021 | 00:43 am

    Manca poco alla 17a edizione del Premio Bianca d’Aponte, il concorso riservato a cantautrici, che vede come sempre un importante parterre di ospiti ad alternarsi con le concorrenti. Il festival è in programma venerdì 22 e sabato 23 ottobre al Teatro Cimarosa di Aversa e vedrà come media partner ufficiale Rai Radio 1.

     

    In veste di madrina Chiara Civello, mentre il premio alla carriera della città di Aversa sarà assegnato a una figura storica della canzone italiana: Peppino di Capri.

     

    Le finaliste saranno: Anna e l’appartamento di Verona, Roberta De Gaetano di Messina, Miriana Faieta di Chieti, Giove di Torino, Isotta di Siena, Olivia XX di Civita Castellana (Viterbo), Alessandra Pirrone di Catania, Valentina Polinori di Roma, Claudia Salvini di Montevarchi (Arezzo), Vitto di Vinci (Firenze).

     

    La due giorni, che vede la direzione artistica di Ferruccio Spinetti, vedrà salire sul palco anche altri personaggi di primo piano della musica del nostro Paese come Mannarino, Cristina Donà, Giovanni Truppi, il trio ‘Cantautrici’ (Rossana Casale, Grazia Di Michele e Mariella Nava), Tricarico & Jennà Romano, Carlo Marrale, Tony Canto. A loro si aggiungono il giovane Marco Martinelli, il duo Still Life, a cui andrà il Premio Bianca d’Aponte International, e Monica Sannino, vincitrice dell’ultima edizione del concorso.

     

    La conduzione delle serate è affidata a Carlotta Scarlatto e Ottavio Nieddu.

     

    Tutti gli appuntamenti su prenotazione (con obbligo di green pass e mascherina).

     

    IL PROGRAMMA

     

    Si comincerà con una sorta di anteprima giovedì 21 ottobre, quando dalle ore 10 alle 17 all’Auditorium Bianca d’Aponte (in Via Nobel) ci sarà un seminario sulla scrittura delle canzoni tenuto da Giuseppe Anastasi, noto cantautore e autore per altri artisti, da Arisa a Noemi.

     

    Venerdì alle 20 al Teatro Cimarosa prenderà il via la prima serata, che sarà aperta da Monica Sannino, vincitrice della passata edizione. A seguire l’esibizione delle dieci finaliste che eseguiranno, ciascuna, un proprio brano non in concorso. La seconda parte della serata vedrà alternarsi Peppino Di Capri, Giovanni Truppi, il trio Cantautrici (Rossana Casale/Grazia Di Michele/Mariella Nava), Marco Martinelli e Still Life. Inoltre, un gruppo di alunni del liceo classico e musicale Cirillo di Aversa omaggeranno Bianca d'Aponte (la cantautrice a cui la manifestazione è dedicata) eseguendo un suo brano, “Ninna nanna in re”.

     

    Il programma di sabato 23 inizierà già dal mattino quando, dalle ore 10, sempre al Teatro Cimarosa, è in programma la presentazione del libro “Cantami Godiva” (Crac Edizioni) di Michele Monina e, a seguire, un incontro con le finaliste. A condurre i due appuntamenti sarà Daniela Esposito. Alle 12 sarà la volta di un incontro sui “Diritti connessi al diritto d’autore” con Andrea Marco Ricci di NuovoImaie.

     

    Alle 20 toccherà alla serata finale, aperta ancora da Monica Sannino. Le finaliste eseguiranno il brano in gara, alcune accompagnate dalla band residente diretta da Alessandro Crescenzo. A seguire, il palco andrà agli ospiti, ovvero Alessandro Mannarino, Cristina Donà, Tony Canto, Carlo Marrale, Francesco Tricarico & Jennà Romano. Alla madrina di questa edizione, Chiara Civello, spetterà come sempre il compito di interpretare un brano di Bianca d'Aponte, oltre ad alcuni suoi brani.

    La serata si concluderà con la proclamazione della vincitrice e l’assegnazione dei vari premi.

     

    Molti i riconoscimenti in palio. Alla vincitrice assoluta andrà il Premio Bianca d’Aponte, con borsa di studio di € 1.000, la partecipazione come ospite alla prossima edizione del Premio, tre concerti di presentazione prodotti da Doc Live e la possibilità di partecipare al Premio dei Premi del Mei di Faenza. Per chi si aggiudicherà il Premio della Critica “Fausto Mesolella” (storico direttore artistico della manifestazione) è prevista una borsa di studio di € 800. Verranno inoltre assegnate menzioni per miglior testo, migliore musica e migliore interpretazione.

     

    A questi si aggiungono vari premi assegnati direttamente da realtà esterne all’organizzazione o da singoli giurati ad alcune finaliste. Novità di quest’anno sarà una borsa di studio al Cet di Mogol da parte della ‘Fondazione Jacqueline e Totò Savio’. Ad assegnarla sarà la stessa Jacqueline, protagonista di diverse iniziative a sostegno dei giovani artisti.

     

    Inoltre sono previsti: una proposta per un anno di assistenza legale e manageriale per l'artista vincitrice o altra finalista da parte di Siedas, un premio di Soundinside Basement Records, consistente nella realizzazione di un video live in studio; il “Premio ’Na stella” (titolo di una canzone di Mesolella) del Virus Studio, con l’incisione di un brano con la produzione artistica di Ferruccio Spinetti e quello dell’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava, con la proposta di una possibile collaborazione artistica.

     

     

    In veste di giurati, come ogni anno, ci saranno cantautrici, cantautori, autori, compositori, giornalisti del settore, organizzatori di festival, addetti ai lavori e operatori culturali, suddivisi in due diverse giurie: quella per il premio assoluto e quella per il premio della critica.

     

    Nel primo caso la giuria, presieduta da Chiara Civello, sarà composta da Giuseppe Anastasi (cantautore), Tony Bungaro (cantautore), Tony Canto (cantautore), Rossana Casale (cantautrice), Mimì Ciaramella (musicista e compositore), Sergio Delle Cese (Antenna Music Factory), Cristina Donà (cantautrice), Piero Fabrizi (produttore), Angelo Franchi (AF47 Music), Kaballà (cantautore), Saverio Lanza (musicista e compositore), Elena Ledda (cantautrice), Alessandro Mannarino (cantautore), Carlo Marrale (cantautore), Alfredo Rapetti Mogol (paroliere), Mariella Nava (cantautrice), Luca Nottola (Arealive), Brunella Selo (cantautrice), Tricarico (cantautore), Roberto Trinci (Sony edizioni).

     

    La giuria del Premio della Critica “Fausto Mesolella”, presieduta da Enrico De Angelis (critico musicale e storico della canzone), vedrà presenti Carmine Aymone (Corriere del mezzogiorno), Roberta Balzotti (Tgr Rai), Fabrizio Basso (Skytg24), Salvo Battaglia (ImusicFun), Angiola Codacci Pisanelli (L’Espresso), Giorgiana Cristalli (Ansa), Mauro De Cillis (Rai Isoradio), Giuliano Delli Paoli (Ondarock), Cecilia Donadio (Tg Rai), Angela Garofalo (Cronache di Caserta e Napoli), Nicola Iuppariello (DiscoDays), Annino La Posta (L’Arena), Elisabetta Malantrucco (Rai Radio Techete’), Michele Monina (critico musicale), Duccio Pasqua (Rai Radio1), Leonardo Pascucci (L’isola che non c’era), Timisoara Pinto (Gr Rai), Alessia Pistolini (critico musicale); Ivan Rufo (Festival Botteghe d’Autore), Marcella Sullo (Gr Rai), Paolo Ventriglia (Il Mattino), John Vignola (Rai Radio1).

     

    Nel corso delle serate sarà disponibile la compilation della 17a edizione del Premio, che il pubblico potrà ricevere in cambio di un’offerta presso il banco di Emergency, cui sarà devoluto l’intero ricavato.

     

    Il Premio Bianca d’Aponte è promosso dall’Associazione Musicale Onlus Bianca d’Aponte, con partner privilegiato il Comune di Aversa. Media partner: Rai Radio1.

     

    Partner: Emergency, M.A.U., NuovoImaie, Doclive, Premio Andrea Parodi, Suoni dall’Italia, Pem! Parole e musica in Monferrato, L’isola che non c’era, Fondazione “Jacqueline e Totò Savio”, Blogfoolk, Maieutica Dischi, Siedas, Virus Studio, Soundinside, Associazione Virginia Vita, Ristorante Nez. Riprese video: Time4Stream.

  • IL DATO - Dopo il lockdown a Tutto Sposi “ci si risposa”, boom di divorziati riconciliati con le seconde nozze, diminuiscono le separazioni

    Napoli Magazine Oct 19, 2021 | 00:43 am

    Le giovani coppie vogliono il matrimonio, ma anche i divorziati. Non sono solo i numeri del bilancio del primo weekend di Tutto Sposi, il salone nazionale del wedding in corso alla Mostra d’Oltremare di Napoli, a dimostrarlo grazie ad un’affluenza di pubblico quasi da record, ma anche le analisi di alcuni avvocati matrimonialisti.

     

    A spiegare il fenomeno è l’avvocato matrimonialista Rosa Frullone, che attribuisce il fattore a due elementi: quello del lockdown e quello economico, ma soprattutto differenzia i dati in Italia per aree geografiche: tra centro Sud e centro Nord.

     

    “Da Roma in giù nel periodo post Covid le separazioni sono diminuite rispetto a quanto invece è accaduto da Roma in su – afferma la legale avellinese che esercita da oltre 30 anni -. Il motivo è da ricondurre al fattore economico, con famiglie monoreddito al centro Sud rispetto a quelle del Nord dove i coniugi hanno doppio stipendio, che ha limitato le scelte di rompere il matrimonio per non poter far fronte ai costi del doppio nucleo familiare che si sarebbe venuto a creare. Ma allo stesso tempo ha prevalso anche il fattore del periodo drammatico della pandemia, per le coppie di lungo corso, che hanno unito le forze per far fronte al difficile momento e rilanciando così la propria storia coniugale”.

     

     

    Eppure i dati Istat, riferiti al periodo pandemico 2020, pur dando parzialmente ragione a quanto esposto dall’avvocato Frullone, indicano che sono diminuiti i matrimoni e aumentate le convivenze. In particolare sarebbero diminuiti i matrimoni religiosi con incidenza maggiore rispetto ai civili.

     

    “Come detto l’analisi va considerata per territorialità – prosegue l’avvocatessa Frullone -, nel centrosud il matrimonio religioso ha sempre avuto percentuali superiori, per cultura e tradizione, a quello civile che trova al nord maggior riscontro.  Mentre sempre a causa del lockdown e della incertezza vissuta, le giovani coppie cercano stabilità e rassicurazione dopo evento così drammatico. Per lo stesso motivo i divorziati si risposano”.

     

    Questi dati trovano riscontro anche tra gli espositori presenti a Tutto Sposi, secondo le prime analisi di vendita e di richiesta di pacchetti per il matrimonio. La compressione del divieto di celebrare le cerimonie religiose ha infatti quasi triplicato l’interesse al matrimonio da parte delle future coppie di sposi. Ma a destare stupore anche un altro dato sorprendente: a ritornare al matrimonio sono anche ex coppie di sposi, divorziati riconciliati, che puntano alle seconde nozze.

     

      Intanto Tutto Sposi sino a venerdì 22 resterà aperto dalle 16.30 alle 21.30, mentre sabato 23 e domenica 24 si tornerà all’orario canonico dal mattino (10.30 – 22.30).

  • SPETTACOLI - "Medea - Voci" di Christa Wolf per la regia di Cinzia Cordella, al Teatro Elicantropo di Napoli giovedì 21 ottobre

    Napoli Magazine Oct 19, 2021 | 00:43 am

    Giovedì 21 ottobre 2021, Teatro Elicantropo di Napoli

     

    Medea - Voci di Christa Wolf

     

    Cinzia Cordella porta in scena il testo della scrittrice tedesca, che scava nel mito

     

    e dà vita ad un racconto che ha poco in comune con la storia che conosciamo

     

    Sarà il Teatro Elicantropo di Napoli a ospitare, giovedì 21 ottobre 2021 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 31) il debutto di Medea - Voci di Christa Wolf nell’adattamento e la regia di Cinzia Cordella, anche interprete in scena con Davis Tagliaferro.

     

    L’allestimento, presentato da Mabel Productions, si avvale della collaborazione scenografica di Bruno Garofalo e la supervisione dell’acting coach Antonio Simioni.

     

    Medea, consegnata alla cultura occidentale dalla tragedia di Euripide e riportata in vita molte volte nei secoli successivi, si è sempre contraddistinta agli occhi degli spettatori per una macchia indelebile, uno dei peccati più ignobili che si possano elaborare: l’infanticidio, l’uccisione dei suoi stessi figli per vendicarsi del tradimento del suo amato Giasone. 

     

    La scrittrice tedesca Christa Wolf decise di continuare con Medea l’opera che aveva già iniziato con Cassandra: restituire una diversa dignità alle figure femminili della mitologia greca, laddove la ricerca storica e archeologica permettesse di scoprire declinazioni inedite di queste figure misconosciute.

     

    Il suo romanzo è una rivisitazione del mito di Medea, presentatoci in varie versioni tra cui quella di Euripide, da cui dissente poiché descrive Medea come una maga, un’assassina senza pietà, infanticida e l’archetipo della femminilità più irrazionale e violenta.

     

    Alla guaritrice Medea sono attribuiti i più atroci misfatti: l’uccisione del fratello Absirto, la peste che dilaga a Corinto, la morte di Glauce e, infine, l’uccisione dei propri figli. Il popolo finisce per addebitare a Medea la causa dei mali che affliggono la città.

     

    Christa Wolf invece, attraverso un'originale narrazione, svela una Medea diversa: una donna sola, innamorata, che diventa il capro espiatorio per delitti commessi dalla società.

     

    “Ho trovato sorprendenti e illuminanti – sottolinea Cinzia Cordella - i risultati delle ricerche effettuate dalla Wolf, secondo cui Medea non avrebbe ucciso i propri figli, ma avrebbe addirittura tentato di salvarli portandoli al santuario di Era prima di essere costretta all’esilio”.

     

    Dalla storiografia antica risulta che Euripide avrebbe ricevuto un onorario di quindici talenti d’argento per riscrivere il mito e presentare al meglio Corinto sulla scena del Teatro Greco durante le feste di Dioniso.

     

    Ed ecco una storia vecchia quanto l’Universo, e sempre attuale: i vincitori che riscrivono la storia dei vinti, a loro piacimento, e per i propri comodi.

    Grazie a Christa Wolf, per la prima volta scopriamo il lato più umano e profondo di Medea, con i suoi ricordi di bambina, le sue fragilità, l’amore profondo per la vita, l’incapacità di accettare le ingiustizie e i delitti commessi per la sete di potere.

     

     

    Medea - Voci  di Christa Wolf

    21 ? 31 ottobre 2021 - Teatro Elicantropo di Napoli

    Inizio delle rappresentazioni ore 21.00 (dal giovedì al sabato), ore 18.00 (domenica)

    Info e prenotazioni 3491925942 (mattina), 081296640 (pomeriggio) www.teatroelicantropo.com

  • INCONTRO - Lo scrittore spagnolo Sergio Del Molino ospite dell'Instituto Cervantes di Napoli il 20 e 21 ottobre

    Napoli Magazine Oct 19, 2021 | 00:43 am

    Lo scrittore spagnolo Sergio del Molino arriva a Napoli per due incontri promossi dall’Instituto Cervantes. Il giornalista e scrittore originario di Madrid, autore del saggio narrativo “La Spagna vuota”, sarà protagonista il 20 e 21 ottobre di due diversi appuntamenti dedicati a scrittura, traduzione e rigenerazione urbana.

     

    Mercoledì 20 ottobre alle ore 17.30 il primo incontro, presso la nuova sede dell’Instituto Cervantes di Napoli (via Chiatamone 6G), rivolto agli studenti del corso di traduzione letteraria per l'editoria. Con del Molino dialogherà l’ispanista Marco Ottaiano, direttore del corso di alta formazione giunto alla decima edizione e organizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Napoli L'Orientale.

     

    Il secondo incontro, aperto al pubblico, si terrà giovedì 21 ottobre alle 15.30 presso la Fondazione Foqus (via Portacarrese a Montecalvario, 69). Moderato dal giornalista e scrittore Generoso Picone, questo evento dal titolo “La città e il vuoto”, rientra nell’ambito di “Colloquia, sulla nuova città”, primo ciclo di incontri pubblici sul tema della rigenerazione urbana. Con Sergio del Molino dialogherà lo scrittore italiano di etnia arbëreshe Carmine Abate, vincitore del Premio Campiello e autore di numerosi racconti e romanzi prevalentemente incentrati sui temi dei migranti e degli incontri tra culture. "Il cercatore di luce" è il titolo del suo ultimo romanzo, pubblicato il 12 ottobre da Mondadori.

     

    Classe 1979, Sergio del Molino è uno scrittore e giornalista spagnolo, collaboratore di diversi quotidiani e programmi televisivi. Considerato uno dei più interessanti autori della nuova generazione, ha esordito nel 2009 con la raccolta di racconti “Malas influencias”, seguita nel 2012 dal romanzo “No habrá más enemigo”. L’anno seguente pubblica “La hora violeta”, un delicato e poetico memoir, grande esercizio di sincerità davanti a un fatto doloroso come la perdita di un figlio. Questo il plot del romanzo – pubblicato in Italia da Sellerio col titolo “Nell’ora violetta” - vincitore del Premio Tigre Juan e dell’Ojo Crítico, considerato uno dei libri migliori pubblicati da nuovi autori spagnoli negli ultimi anni.

     

    Sempre per Sellerio ha pubblicato nel 2019 “La Spagna vuota”, Premio dei librai di Madrid e Premio Cálamo come libro dell’anno. Il libro è stato anche scelto dai principali supplementi letteratura della stampa spagnola - Babelia, El Periódico, La Vanguardia e l’edizione in spagnolo del The New York Times - come uno dei titoli dell'anno.

     

    Inoltre, è autore di romanzi molto apprezzati come “La mirada de los peces” (2017), “Lo que a nadie le importa” (2014) o “La Piel” (2020) e del saggio “Contra la España vacía” (2021).

     

    Come giornalista, è stato reporter del quotidiano Heraldo de Aragón, editorialista a El País e collaboratore del programma radiofonico “Más de uno” di Onda Cero.

  • ENIT - L’Italia "va in gondola" con una mostra diffusa che ammanta la città di Venezia

    Napoli Magazine Oct 19, 2021 | 00:43 am

    ENIT - L’Italia "va in gondola" con una mostra diffusa che ammanta la città di Venezia

    L’Italia "va in gondola" con una mostra diffusa che ammanta la città di Venezia. La mostra open air “Promuovere la bellezza. Venezia 1600”, allestita sui muri del centro storico della città di Venezia da oggi, ripercorrerà la storia della promozione internazionale della Serenissima da parte di Enit – Agenzia nazionale del turismo. Il Qr Code sui manifesti rimanderà alla sezione dedicata alla mostra della web-app tuaitalia.it, dove ogni visitatore potrà visualizzare alcuni dei 50 manifesti e misurare la sua conoscenza personale di tutto ciò che Venezia e il proprio territorio limitrofo rappresentano nell’immaginario turistico. I manifesti storici saranno incorniciati su uno sfondo rosso veneziano per celebrare la città d’arte ospitante. L'esposizione è frutto della collaborazione tra l'ente e tre autorevoli istituzioni del territorio - il Comune di Venezia, l'Università Ca' Foscari e il Padiglione Venezia - in occasione delle celebrazioni dell'anniversario dei 1600 anni dalla fondazione della città. Il materiale esposto è stato selezionato dall'Archivio storico digitale di Enit e comprende foto in bianco e nero degli anni '30, '50, '60, manifesti storici dagli anni '30 agli anni '60, copertine edite nelle riviste storiche dell'Agenzia dagli anni '20 agli anni '60. Il percorso espositivo è articolato in sei sezioni: Arte e architettura, Scene di genere, Festività e festival, Isole e artigianato, Cortina, Territorio e Ville Palladiane. Contestualmente è in corso di realizzazione un catalogo contenente le immagini della mostra open air con l'aggiunta di un'ampia selezione che costituisce un vero e proprio viaggio nella Venezia storica. “L'esposizione open air di Venezia fa parte del progetto cominciato nel 2019 di valorizzazione del centennale e profondissimo patrimonio culturale ENIT costituito da documenti di archivio, vere e proprie opere d'arte quali stampe, litografie d'autore e cimeli storici che testimoniano l’evolversi del costume e della società italiana” spiega il Presidente Enit Giorgio Palmucci.

     

  • NEWS - Alla Federico nasce il Threat Hunting & Investigation Competence Centre

    Napoli Magazine Oct 19, 2021 | 00:43 am

    Università degli Studi di Napoli Federico II e Group-IB, uno dei principali fornitori di soluzioni per il rilevamento e la prevenzione di attacchi informatici, l'identificazione di frodi online, l'indagine su crimini di alta tecnologia e la protezione della proprietà intellettuale, insieme per favorire il progresso del ramo cybersecurity universitario attraverso la creazione del Threat Hunting & Investigation Competence Centre.

     

    Il Centro sarà un vero e proprio laboratorio per gli studenti, che potranno avvalersi delle più pionieristiche tecnologie di sicurezza informatica e studiare i vari tipi di minacce e noti criminali informatici, oltre alla loro evoluzione.

     

    Accogliendo Group-IB fra i suoi partner, l’Ateneo federiciano garantisce ai propri studenti la possibilità di apprendere da veterani delle indagini informatiche, analisti di cybersecurity, specialisti di Incident Response, ed esperti di Threat e Fraud Hunting. Inoltre, gli allievi potranno familiarizzare con le soluzioni proprietarie aziendali per la prevenzione e l'attività di indagine sugli attacchi informatici, e per la protezione dalle frodi e dai rischi digitali online. Considerato il crescente rischio informatico per aziende e organizzazioni pubbliche e no-profit, la cybersecurity si sta rivelando una delle discipline più richieste sul mercato. Basti pensare che il numero di posizioni aperte in questo settore è aumentato del 350% dal 2013 al 2021.

     

    Federico II e Group-IB svilupperanno la loro cooperazione attorno a tre aree principali: il trasferimento di conoscenze, i progetti industriali e i tirocini per gli studenti.

     

    Il Threat Hunting & Investigation Competence Centre fungerà da piattaforma per l'addestramento al threat hunting e all'attività di indagine informatica, sia per gli studenti dell'università che per il corpo docente. Le attività formative promosse saranno aperte anche a partecipanti esterni, come dottorandi, professionisti della cybersecurity e aziende.

    “Siamo felici di inaugurare questo centro di competenza in collaborazione con Group-IB. La Federico II è sempre più in prima linea per quanto riguarda le iniziative di formazione sui temi della sicurezza informatica, con una offerta che spazia dai percorsi formativi standard, quali lauree e corsi di perfezionamento, ad iniziative maggiormente orientate al mondo delle imprese, quali, appunto, il ‘Threat Hunting & Investigation Competence Centre’ - sottolinea il Rettore dell’Ateneo federiciano Matteo Lorito -. Puntiamo, ancora una volta, a formare profili professionali innovativi pronti ai ‘nuovi lavori’ e alle nuove sfide occupazionali per il mercato del presente e dell'immediato futuro”.

     

    "In questo momento, il mondo ha un forte bisogno di professionisti di cybersecurity, poiché gli attacchi informatici diventano sempre più frequenti anno dopo anno, e la quantità di esperti altamente formati in grado di respingerli deve crescere di pari passo", commenta Giulio Vada, manager di Group-IB Business Development in Italia. "Spero che grazie alla partnership con UNINA potremo aiutare gli studenti a formare le conoscenze fondamentali in materia di cybersecurity, oltre a rafforzare la loro determinazione nel perseguire una carriera in questo campo. Coloro che desiderano addentrarsi nel mondo della sicurezza informatica possono battere strade nuove e continuare ad approfondire le conoscenze durante un tirocinio in uno degli uffici di Group-IB. Lavorando fianco a fianco con dei professionisti della cybersecurity, i laureandi potranno decidere quale ruolo specifico desiderino coprire nella loro carriera futura, oltre a poter vantare sul loro CV un periodo di esperienza pratica presso un leader di settore, partner ufficiale di agenzie d'investigazione internazionali."

     

    Il Threat Hunting & Investigation Competence Centre fungerà da piattaforma per l'addestramento al threat hunting e all'attività di indagine informatica, sia per gli studenti dell'università che per il corpo docente. Le attività formative promosse saranno aperte anche a partecipanti esterni, come dottorandi, professionisti della cybersecurity e aziende.

     

    "Il centro di competenze entra a far parte delle numerose attività di ricerca e formazione promosse dalla Federico II in collaborazione con i principali attori del settore aziendale, con l'obiettivo di coltivare l'innovazione e la contaminazione reciproca," commenta Simon Pietro Romano, professore di Sicurezza delle Reti Informatiche presso l'Università Federico II di Napoli. "Il focus sulla cybersecurity rappresenta un tassello fondamentale nel mosaico generale di competenze sempre più richieste in un contesto sociale, politico ed economico in cui la realtà e gli spazi digitali si intersecano e influenzano l'un l'altro, in modi sempre più articolati. La cooperazione con Group-IB ci permetterà di plasmare profili professionali altamente specializzati, capaci di dare il loro contributo in svariati ambienti operativi grazie alle competenze acquisite in un contesto accademico dinamico, caratterizzato da un altissimo livello d'innovazione."

  • CINEMA - "Guagliuncè" di Ivan Granatino scelto nella colonna sonora del film "Mancino Naturale" con Claudia Gerini e Massimo Ranieri, regia di Salvatore Allocca

    Napoli Magazine Oct 19, 2021 | 00:43 am

    CINEMA - "Guagliuncè" di Ivan Granatino scelto nella colonna sonora del film "Mancino Naturale" con Claudia Gerini e Massimo Ranieri, regia di Salvatore Allocca

    "Guagliuncè", il brano dell’artista urban Ivan Granatino, realizzato insieme a Vincenzo Bles e Don Rafaelo, su etichetta Napule Allucca, è stato scelto per il film Mancino Naturale prodotto da Emma Film, Rai Cinema e Fenix Entertainment, con la regia di Salvatore Allocca.

     

    Il brano, con oltre 5.000.000 di stream, nel film, è cantato dall’attrice Claudia Gerini.

     

    Il film ha debuttato, domenica 17 ottobre, presso l’Auditorium della Conciliazione, nel concorso di Panorama Italia a Alice nella città, la sezione autonoma della Festa del Cinema di Roma. L'arrivo in sala della dramedy, prodotta da Emma Film, Fenix Entertainment con Rai Cinema è previsto nei primi mesi del 2022. Tra gli Interpreti oltre a Claudia Gerini, Francesco Colella, Alessio Perinelli, Massimo Ranieri, Katia Ricciarelli. 

     

    Un 2021 molto fortunato quello di Ivan che lo ha visto in varie occasioni, protagonista di appuntamenti importanti:

     

    1. Febbraio 2021 ospite al Festival di Sanremo con Gigi D’Alessio 

     

    2. Giugno 2021 nella repack Buongiorno di Gigi D’Alessio in ben due brani

     

    3. Luglio e Agosto in alcune tappe della tournée di Gigi D’Alessio 

     

    3. Settembre 2021 Arena di Verona con Gigi D’Alessio. 

     

    Granatino avrà ancora tre importanti appuntamenti che saranno annunciati tra fine ottobre e novembre 2021.

     

    Biografia Ivan Granatino:

     

    E' stato super ospite di recente in feat con Gigi D'Alessio sia al Festival di Sanremo 2021 sia ai Music Awards di Verona 2021 che lo ha voluto nel suo nuovo inedito "Guagliune", ma la sua carriera parte da molto lontano. Più di un decennio di gavetta, in cui ha avuto molteplici esperienze musicali, ma si è cimentato anche in veste di attore, fino alla recente apparizione sanremese che anticipa e lancia il nuovo lavoro di Granatino, quello che viene definito "L'album più urban mai scritto", previsto per il 2022. Ma le sorprese non finiscono qui. Nella repack di Gigi D’Alessio con due brani e in altra notizia importante che ci sarà a novembre.  Oggi, a tutti gli effetti, Ivan, può considerarsi un artista pop urban perché continua a sperimentare la musica partenopea, finalmente sdoganata e la prossima sfida sarà proprio un mix di contaminazioni. Ivan è uno dei precursori di questa nuova scena che ha numeri record, insieme a Franco Ricciardi suo ex produttore. Ivan nasce a Caserta e fin da piccolo inizia a muovere i primi passi nel mondo della musica grazie al padre, interprete di musica classicanapoletana, che gli trasmette la passione per quello che è diventato il suo lavoro. L'artista casertano si orienta, agli inizi, fra il pop, rock e l'hip hop, tanto da intraprendere un percorso artistico personale che lo porta a creare un crossover tra questi tre generi musicali. La sua formazione si divide tra corsi di canto, lezioni di musica e tanti provini in lungo e in largo per tutto lo stivale. Collabora con i maggiori rappresentanti dell'hip hop italiano come Clementino, Club Dogo, Luchè, Franco Ricciardi e D-Ross. Nel 2014 raggiunge il grande palcoscenico di RAI 2 a "The Voice of Italy" e si fa conoscere al grande pubblico scelto da J-Ax come coach nella sua avventura. Nel 2016 il prestigioso palco del "Primo Maggio" a Roma. Nel 2017 l'album “Ingranaggi” prodotto dalla sua stessa etichetta Napule Allucca/Believe che ha prodotto anche i singoli “Annarè”, remake della hit di Gigi D'Alessio e “Vitamì” con oltre 3.500.000 di views su YouTube. Nel 2019 con il singolo "Me llama" insieme a Bl4ir, raggiunge oltre i 10 milioni di visualizzazioni per la hit dell'estate. Poi con il brano "Tutto apposto" entra, per la seconda volta, nella soundtrack della quarta stagione di ‘Gomorra - La Serie’ prodotta da Sky – Cattleya; la prima con “a’ storia e Maria”. Reinterpreta “Don Salvatò” del maestro Enzo Avitabile. Sempre nel 2019 ha aperto il concerto del re del reggeton Daddy Yankee. Alcune delle sue canzoni sono state di recente scelte per un cortometraggio e "Guagliuncè" per una scena di un film di prossima uscita, con Claudia Gerini.

     

    Una carriera sempre in crescendo anche grazie ai numeri che pagano il suo impegno come per esempio, "A' storia e Maria" oltre 11M su YouTube, "Viene appriesso a me" oltre 17M su YouTube, "Caramella" circa 15M (topic e video) su YouTube, oltre 8M su Spotify e 250K con oltre 100.000.000 di visualizzazioni.

     

    A settembre 2020 una nuova collaborazione con Clementino nel brano "Dinero" molto apprezzato dalla critica e nella top ten di MTV. Insieme alla musica Ivan è stato protagonista come attore in "Song e Napule" e "Ammore e mala vita", i film dei Manetti Bros, “L’oro di Scampia”. Alcune delle sue canzoni vengono scelte come colonna sonora di alcuni film come: "Reality", regia di Matteo Garrone e "Gomorra la serie”. 

     

  • EVENTO - XXII edizione della Vendemmia agli Scavi di Pompei: vigne aperte per i visitatori il 20 Ottobre 2021

    Napoli Magazine Oct 19, 2021 | 00:43 am

    ?20 OTTOBRE 2021

     

    VIGNE APERTE PER I VISITATORI 

     

    XXII EDIZIONE DELLA VENDEMMIA AGLI SCAVI DI POMPEI

     

    Casa del Triclinio all’aperto 

     

     

    Un itinerario tra i vigneti degli scavi in occasione della vendemmia autunnale, di cui il 20 ottobre si celebra la ventiduesima edizione nell’area archeologica di Pompei. 

     

    Per l’occasione i visitatori degli scavi potranno assistere al tradizionale taglio delle uve, coltivate nei vigneti delle antiche domus, dalle quali viene prodotto il vino Villa dei Misteri.

     

    Accedendo dall’ingresso di Piazza Anfiteatro sarà possibile visitare il vigneto del Foro  Boario (9,00-13,00) con la sua cella vinaria, il vigneto e la casa della Nave Europa e quello della casa del Triclinio all’aperto. In quest’ultima domus è allestita fino al 30 novembre la mostra Metropoli Latina dell’architetto Andrea Branzi. L’esposizione che esplora la vita intima della domus, cogliendo la stretta relazione tra l’antico e il contemporaneo, riproduce in particolare nei vigneti, attraverso suoni di animali dell’aia, l’atmosfera quotidiana di vita contadina, esaltando ancor più la suggestione di momenti vissuti, e delle attività produttive che vi si svolgevano in antico.

     

    La coltivazione delle uve e la produzione del vino fanno parte di un progetto scientifico di studio degli impianti e delle antiche tecniche di viticoltura pompeiana avviato negli anni ‘90 nell'ambito degli studi di botanica applicata all’archeologia condotti dal Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco Archeologico di Pompei, cui ha fatto seguito una convenzione con l’Azienda Vinicola Mastroberardino, che si è occupata negli anni delle ricerche preliminari, dell’impianto e della coltivazione dei vigneti dell’antica Pompei, fino alla produzione finale del vino.

     

    Alle 12,00 il Direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, e il prof. Piero Mastroberardino accoglieranno la stampa per un saluto e per celebrare la giornata della vendemmia che rinnova questa consolidata collaborazione, volta alla valorizzazione del territorio archeologico e delle sue peculiarità.

     

    L’idea progettuale, nata nel 1994, dapprima riguardava un’area limitata degli scavi, per poi ampliarsi e giungere oggi a interessare 15 aree a vigneto ubicate tutte nelle Regiones I e II dell’antica Pompei (tra cui Foro Boario, casa del Triclinio estivo, Domus della Nave Europa, Caupona del Gladiatore, Caupona di Eusino, l’Orto dei Fuggiaschi, ecc.) per un’estensione totale di circa un ettaro e mezzo e per una resa potenziale di circa 40 quintali per ettaro. Oggi il vino Villa dei Misteri rappresenta un modo unico per raccontare e far conoscere Pompei con la sua cultura e la sua tradizione antica e quale luogo di valorizzazione e, al tempo stesso, di difesa del territorio, del paesaggio e dell’ambiente.

     

    Il Villa dei Misteri è frutto  dell’uvaggio storico di Piedirosso e Sciascinoso cui si è aggiunto, a partire dal millesimo 2011, l'importante contributo dell'Aglianico, vitigno simbolo della della Campania, testimone millenario della viticoltura di origine ellenica e tra le varietà più adatte alla produzione di grandi rossi da lungo invecchiamento. Risale al 2007 l’ampliamento del progetto di ricerca sulla Vitis vinifera a Pompei, con l’individuazione di ulteriori aree da ripristinare a vigneto, aree destinate prevalentemente all'Aglianico.